L’Associazione Istruzione famigliare (LAIF) ha intrapreso una iniziativa di grande impegno creativo e di analisi del fenomeno dell’istruzione famigliare, anche a seguito del primo incontro, in veste di soggetto democratico di rappresentanza, con l’ufficio scolastico provinciale di Bergamo.

LAIF ha infatti avviato, tra i suoi iscritti, e cercando il coinvolgimento anche dei non aderenti, una riflessione profonda sulla natura concettuale e pratica dell’istruzione Famigliare e sulle caratteristiche che può avere un rapporto costruttivo con le istituzioni.

Questo lavoro si concretizzerà in un documento di proposta che verrà presentato alle autorità competenti che intervengono nell’ambito dell’istruzione famigliare: uffici scolastici ai vari livelli, MIUR e amministrazioni locali.

L’istruzione famigliare sta vivendo un momento particolare della sua breve presenza in Italia; infatti la crescente diffusione del fenomeno impone una definizione dello stesso, più esatta di quella corrente.

Perché LAIF si concentra su questi due punti: definizione del fenomeno e caratteristiche di un rapporto costruttivo con le istituzioni? L’immaginario che si è creato intorno all’homeschooling, che si può sintetizzare nell’affermazione “non mando i figli a scuola ma faccio scuola a casa” è riduttiva, se non fuorviante, rispetto alle caratteristiche fondanti dell’istruzione famigliare. Questa percezione non congruente incide sulla possibilità di fare l’istruzione famigliare? L’incidenza è notevole, soprattutto al livello di inquadramento normativo, laddove vengono applicati procedimenti e concetti legislativi che non gli sono propri. E’ inevitabile, così, che si determinino contenziosi, confusioni e incomprensioni.

E’ chiaro che dal primo punto discente il secondo, riguardante la relazione istruzione famigliare/istituzioni. LAIF si impegna, per la prima volta in Italia, a presentare delle proposte, democraticamente elaborate, concrete ed attuabili, che esprimono anche il punto di vista di chi l’istruzione famigliare la pratica

E’ ravvisabile un’incidenza sociale? Il problema principale in ogni società è la creazione delle condizioni perché le nuove generazioni siano in grado di agire nella società stessa, quando saranno chiamate ad averne responsabilità, con migliori capacità di chi le ha precedute o almeno con le stesse. In Italia questo tema è diventato di enorme rilevanza e chiama la massima attenzione sui due fattori principali che lo compongono : la famiglia e la “scuola”. Non solo gli episodi più estremi e drammatici che quotidianamente irrompono nella cronaca obbligano ad un riflessione seria e concreta, ma anche il sentore di un disagio, di un senso di smarrimento e di rassegnazione silente, spingono ad individuare vie di risoluzione nuove e fondate.

L’istruzione famigliare agisce con una progettualità efficace e moderna in questi due ambiti: la famiglia e l’apprendimento. Vi interviene con esiti di rilevante interesse, sia riguardo “semplicemente” all’aspetto dell’istruzione, sia per quanto concerne il porre in essere persone attive e socialmente propositive.

L’istruzione famigliare è una proposta e una realtà concreta che può effettivamente ed in breve tempo mettere in una luce nuova quello che oggi è il grave problema delle famiglie, delle nuove generazioni e dei rapporti sociali.

Si può parlare di un’opportunità, che consente di innovare in termini postivi i processi di crescita personali e sociali, che è resa possibile dalle nuove tecnologie e che riallaccia la contemporaneità con la storia, in una prospettiva di un futuro migliore. E’ inoltre accessibile a tutti.

Detto a bassa voce, si può dire che l’istruzione famigliare sia una “start up” sociale.

L’impegno e la progettualità di LAIF per l’istruzione famigliare.

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