La riflessione di Yari Angelo Russo, studente diciottenne del Liceo Sbordone di Napoli.

[…] Una scuola che diventa sempre più “vetrina” e sempre meno luogo di scambio di idee, confronto, sviluppo del pensiero critico. Una scuola che si sta trasformando in un prodotto da vendere al miglior offerente, per acquisire iscritti e dunque maggior visibilità per il Dirigente Scolastico. Agli Open Day si dà il meglio di sé per mettere in scena una finzione eccellente, che narra di una scuola innovativa, aperta, piena di opportunità e iniziative per aprire la mente degli studenti. Ma, nella maggior parte dei casi, purtroppo, la scuola è perfettamente l’antitesi di ciò che si racconta. Una scuola in cui il Dirigente Scolastico ha sempre più potere a discapito degli studenti e dei docenti, che si trovano limitati in ciò che dicono e ciò che fanno […] Una scuola in cui il Consiglio d’Istituto è una mera illusione, perché di fatto diventa un luogo in cui il dirigente illustra le proprie decisione e ascolta quelle altrui, ma senza una reale unità d’intenti e parità di opportunità. Una scuola in cui dibattiti e confronti sono considerati pericolosi perché “politici” … e a scuola non si fa politica. E chi lo ha deciso? […]

Una scuola, dunque, in cui manca la possibilità di parola e di senso critico, dove chi la pensa diversamente viene messo all’angolo da chi gestisce il tutto […]. Una scuola che è perfettamente lo specchio della società in cui viviamo. Perché è dai ragazzi, nelle scuole, che si insegna la cultura del “pensiero unico”, della rassegnazione, che li plasma in maniera tale da essere futuri cittadini deboli, ignari di ciò che li circonda ed estremamente manipolabili. […]

Dai ragazzi può e deve partire un nuovo modo di concepire la scuola, che porta alla riappropriazione degli spazi di condivisione, allo scambio di idee, alla riflessione su tematiche sociali, alla partecipazione attiva di ognuno alla vita della comunità scolastica.. Perché la comunità scolastica siamo noi, STUDENTI E DOCENTI, che dobbiamo ambire a ritornare alla cultura del SAPERE … del saper essere se stessi, del saper relazionarsi agli altri, del saper combattere le ingiustizie, del saper costruire un’alternativa, del saper sviluppare le nostre menti in maniera libera.

di Martina Gaudino su OggiScuola.it

http://www.oggiscuola.com/web/2018/03/12/dove-sta-andando-la-scuola-italiana-la-riflessione-di-uno-studente-che-tutti-i-prof-devono-leggere/

“Dove sta andando la scuola italiana?” la riflessione di uno studente su OggiScuola.it

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