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Questa è un’immagine che uso spesso per parlare di “descolarizzazione”, cioè di quel processo che coinvolge i giovani e le famiglie che abbandonano la scuola per intraprendere la via dell’istruzione famigliare. E’ un periodo delicato, in cui ci si aspetterebbe che succedano grandi cose. Poi invece, spesso, ci si ritrova dentro ad una situazione di vuoto apparente e di incertezza. Esattamente come quando si apre la gabbietta dell’uccellino e ci si aspetta che questo voli via trillando felice e riconoscente dell’inattesa libertà. Ma lui, no; lui non osa spiccare il volo; non conosce nientr’altro che quella gabbia, che il cibo “ricevuto”, uno spazio circoscritto, le sue ali non reggono il volo … e resta lì, indeciso, guarda fuori impaurito e si chiede cosa succerà adesso.
Poi, quando finalmente si decide ad uscire, ritorna subito in gabbia. Almeno per le prime volte … La libertà si impara. Non basta aprire la gabbietta; bisogna educare alla libertà e alla capacità di decidere. Quando un(a) ragazzo/a è cresciuto con orari e impegni stabiliti da altri, con scelte condizionate e valutate dall’esterno, difficilmente è in grado di scegliere in autonomia e autogestirsi veramente.
E’ una bella immagine, perfettamente calzante per un momento particolare del percorso di apprendimento auto-diretto, anche se, secondo me, questa straordinaria esperienza presenta aspetti e momenti ulteriori.
Potrebbe essere forse più adatta a simboleggiare la “liberazione” dai condizionamenti esterni operata da LAIF a favore delle famiglie homeschooler? E’ una bella sfida!