Un prezioso contributo su homeschooling e pedagogia, per il quale ringraziamo sentitamente l’autrice, Loredana Lo Conte. La parola alla psicopedagogista.

Mi chiamo Loredana Lo Conte, ho 54 anni, psicopedagogista, insegnante di scuola primaria da 12 anni, madre di tre figli.

Questa premessa non è un atto di autocelebrazione . Era necessario fornire queste informazioni .

Spiegherò meglio più avanti il perché.

Il fatto di avere fra le amiche Claudia, che con e per Matteo ha fatto la scelta della Homeshooling, mi ha permesso di avvicinarmi ad un mondo che fino ad allora avevo collegato, nella mia fantasia, al mondo anglofono (America in primis) e che conoscevo molto superficialmente.

Ho deciso di partecipare al progetto che questa madre ha fatto per suo figlio e l’ho fatto per una ragione fondamentale: ho riconosciuto le sue istanze come vere ed opportune.

Cosa diceva questa madre?

1 – Voglio riacquistare la mia genitorialità su mio figlio e prendermi la completa e totale responsabilità della sua educazione e della sua istruzione, senza delegare più nessuno

2 – Desidero che, nel processo di apprendimento, vengano rispettati i tempi di mio figlio (tempi di crescita individuale ma anche tempi di concentrazione ad esempio)

3 – Desidero che ciò che impara non vada a formare un serbatoio di nozioni, ma che egli impari ad apprendere inserendo ciò di cui fa esperienza in un orizzonte di senso allargato, collegato alla concretezza di ciò che vive.

Questa donna stava dicendo cose che io riconoscevo come parte fondamentale della mia formazione professionale: gli identici fondamenti della scuola tradizionale.

…………. Sulla carta ……………….

Perché poi, nel quotidiano, a scuola ci scontriamo con una serie di grossi ostacoli che nei fatti rendono molto difficile (se non francamente impossibili) la realizzazione di tali principi.

A cominciare dal tempo-scuola, che non è tempo-vita. Le lezioni iniziano, ovunque, al mattino presto. In alcuni casi troppo presto.

La pedagogia mi ha insegnato che i tempi (anche quelli di reattività agli stimoli esterni) sono personalissimi. Ma ormai si necessita di omologare e rendere il sistema funzionale alle istanze ambientali esterne, quindi a questo tipo di organizzazione sociale.

Se dovessi elencare, nello specifico, tutti i punti su cui la riflessione pedagogica cozza con la scuola dei test e dei quiz di oggi, scriverei un libro. Ragioni di tempo e di opportunità mi impongono di limitarmi a citare alcuni nodi che rendono davvero arduo avere fede alle dichiarazioni di intenti della scuola tradizionale e che nell’homeschooling possono trovare soluzione.

Metto sul tavolo queste considerazioni e mi dico disponibile a ulteriore confronto e discussione.

Link alla seconda parte del contributo di Loredana.

Loredana Lo Conte

Homeschooling e pedagogia

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