La provincia di Bolzano interviene in modo significativo sul tema dell’accertamento annuale con la sua legge dell’11 luglio 2018 n° 10.
L’art 9 comma 6/ter infatti recita: “Qualora gli esercenti la responsabilità genitoriale provvedano all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione mediante l’istruzione parentale, sono tenuti a comunicarlo di anno in anno alla o al dirigente dell’istituzione scolastica di riferimento, dimostrando di avere competenze specifiche e capacità economiche adeguate. La dirigente scolastica o il dirigente scolastico attiva, nel rispetto delle direttive emanate dalla Giunta provinciale, le necessarie forme di controllo, anche per accertare lo sviluppo degli apprendimenti e gli apprendimenti raggiunti al termine di ogni anno scolastico. Al termine della scuola primaria, gli alunni e le alunne sono comunque tenuti a sostenere un esame di idoneità ai fini dell’ammissione al successivo grado di istruzione, oppure all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, in qualità di candidati e candidate privatisti. Inoltre sostengono un esame di idoneità anche nel caso in cui richiedano l’iscrizione a una scuola a carattere statale, a una scuola professionale della Provincia o a una scuola paritaria.”

L’aspetto più rilevante, ora, risiede nella chiara differenziazione tra l’accertamento, da svolgersi annualmente, e gli esami di idoneità per il rientro a scuola o per il conseguimento della licenza o del diploma. Nel merito delle modalità e di altre sfaccettature, si potrebbero segnalare dei nodi di criticità, ma la distinzione netta tra i due istituti (esame di idoneità e “forme di controllo”) è di per sé un lungo passo avanti rispetto a ciò che si è visto in questo anno e negli anni scolastici trascorsi.

Con tale norma, la provincia di Bolzano, in questo 2018, riconferma nella sostanza un provvedimento analogo nel 2008. Ciò depone a favore di una posizione aperta sul tema della obbligatorietà dell’esame scolastico annuale, da riproporre anche su scala nazionale.

Nel frattempo, nella Provincia autonoma di Trento entra nella fase attuativa la deliberazione della Giunta provinciale n° 2268 del 12 dicembre 2017.
Agli artt. 8.1 e 8.2, la delibera dà le disposizioni per chi pratica l’istruzione parentale per l’anno scolastico 2018/2019. Introduce di fatto anch’essa degli elementi di novità, almeno per l’Italia, in tema di accertamento.

La prima novità: al momento della presentazione della dichiarazione di istruzione parentale i genitori sono tenuti a presentare un progetto di istruzione specifico per il figlio e in sintonia con il curricolo della scuola di riferimento. In questo modo l’amministrazione si pronuncia sull’aspetto mai sviscerato della dimostrazione delle capacità di sostenere il processo di apprendimento della prole da parte dei genitori. Questo passaggio, chiaro nella formulazione generale della legge nazionale, di fatto non è mai stato declinato nella pratica. La mancata attenzione a questo aspetto fondante, ha portato, e porta, a spostare l’accertamento o verifica a carico dei ragazzi con le conseguenti problematiche che anche nell’ultimo anno scolastico tante famiglie hanno affrontato.
L’amministrazione trentina pone l’attenzione, quindi, su uno snodo concettuale cruciale che sarà utile valorizzare ed ulteriormente rafforzare.

La seconda novità: i ragazzi sono tenuti a sottoporsi ad una verifica annuale basata sul progetto presentato dai genitori al momento della dichiarazione di istruzione familiare.

Se indubbiamente possiamo collocare questo impianto legislativo in una zona intermedia, rispetto al pieno riconoscimento della natura dell’homeschooling, è comunque da rilevare l’ingresso nella “normalità attuativa”  della progettualità genitoriale individuale per il figlio o la figlia.

Nel complesso, pur con le riserve che si possono avanzare e le considerazioni riguardo alla circostanza che si sta parlando di provincie autonome, appare con chiarezza, nel confuso scenario nazionale, il fatto che anche in sede istituzionale legislativa, in tema di esami scolastici e/o verifiche/accertamenti annuali vi sono spazi per interpretazioni  affatto diverse.
Questo, per gli homeschooler, apre grandi possibilità.

Il segnale è forte: sulla questione dell’esame scolastico annuale non è ancora stata detta l’ultima parola, anzi, si levano voci discrete e autorevoli che portano argomenti di grande interesse e incisività. Non è inutile sottolineare che questo è uno snodo chiave per il futuro dell’homeschooling in Italia e soprattutto per tante famiglie.

Sergio Leali

Si ringrazia Sybille Kramer per aver fornito le indicazioni necessarie al reperimento di questi provvedimenti.

Modalità di accertamento in Alto Adige: non solo esami.

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