A bullet from the back of a bush took Medgar Evers’ blood
A finger fired the trigger to his name
A handle hid out in the dark
A hand set the spark
Two eyes took the aim
Behind a man’s brain
But he can’t be blamed
He’s only a pawn in their game

A South politician preaches to the poor white man
“You got more than the blacks, don’t complain.
You’re better than them, you’ve been born with white skin” they explain.
And the Negro’s name
Is used it is plain
For the politician’s gain
As he rises to fame
And the poor white remains
On the caboose of the train
But it ain’t him to blame
He’s only a pawn in their game

The deputy sheriffs, the soldiers, the governors get paid
And the marshals and cops get the same
But the poor white man’s used in the hands of them all like a tool
He’s taught in his school
From the start by the rule
That the laws are with him
To protect his white skin
To keep up his hate
So he never thinks straight
’Bout the shape that he’s in
But it ain’t him to blame
He’s only a pawn in their game

From the poverty shacks, he looks from the cracks to the tracks
And the hoofbeats pound in his brain
And he’s taught how to walk in a pack
Shoot in the back
With his fist in a clinch
To hang and to lynch
To hide ’neath the hood
To kill with no pain
Like a dog on a chain
He ain’t got no name
But it ain’t him to blame
He’s only a pawn in their game.

Today, Medgar Evers was buried from the bullet he caught
They lowered him down as a king
But when the shadowy sun sets on the one
That fired the gun
He’ll see by his grave
On the stone that remains
Carved next to his name
His epitaph plain:
Only a pawn in their game

(Bob Dylan, 1963)

Una pallottola da dietro un cespuglio prese il sangue di Megdar Ever
Un dito azionò il grilletto verso di lui
Un calcio di pistola si è nascosto nel buio
Una mano fece scoppiare la scintilla
Due occhi presero la mira
Dietro alla mente di un uomo
Ma non può venir incolpato
È solo una pedina nel loro gioco

Un politico del sud parla al povero uomo bianco
“Hai più dei neri, non lamentarti.
Sei migliore di loro, sei nato con la pelle bianca” spiegano loro.
Ed il nome del negro
Viene usato, è ovvio
Per il guadagno del politico
Mentre cresce alla fama
E il povero bianco rimane
Sull’ ultimo vagone del treno
Ma non può venir incolpato
È solo una pedina nel loro gioco

Gli sceriffi, i soldati, i governatori vengono pagati
E così anche i marshals e i poliziotti
Ma il povero uomo bianco viene usato nelle mani di tutti questi come uno strumento
Nella sua scuola gli viene insegnato
Già dall’ inizio come una regola
Che le leggi sono con lui
Per proteggere la sua pelle bianca
Per tenere vivo il suo odio
Per far sì che non ragioni mai
Sulla situazione in cui si trova
Ma non può venir incolpato
È solo una pedina nel loro gioco

Dalla misera baracca, lui guarda dalle crepe alle tracce
E il rumore degli zoccoli si pianta nel suo cervello
E gli viene insegnato come camminare in un branco
Sparare nella schiena
Con il suo pugno serrato
A impiccare e a linciare
A nascondersi sotto un cappuccio
A uccidere senza dolore
Come un cane al guinzaglio
Non ha un nome
Ma non può venir incolpato
È solo una pedina nel loro gioco

Oggi, Medgar Evers è stato sotterrato per il proiettile che ricevette
Lo hanno seppellito come un re
Ma quando il sole oscuro tramonta su colui
Che ha sparò quell’arma
Lui vedrà sulla sua tomba
Sulla pietra che rimane
Scolpito vicino al suo nome
Il suo epitaffio chiaro:
Solo una pedina nel loro gioco

(Tradotto dall’inglese da Marco Leali)

 

Only a pawn in their game

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