Fiabe d’inverno è il classico libro da lasciare su uno sgabellino a portata di mano sotto l’albero di Natale, oppure dentro ad un cesto insieme ad un cuscino vicino al fuoco, oppure in pianta stabile vicino al letto dei bambini per tutto il tempo dell’Inverno.

Un libro grosso e bello, che richiama sensorialmente la terra, il Solstizio d’Inverno, il bisogno di fermarsi e rallentare, di leggere storie davanti ad una tazza fumante di infuso di zenzero, lasciandosi trasportare lontano.

 

 

Fiabe d’Inverno, edizioni Taschen, contiene 13 storie di neve e Natale come le chiama il curatore Noel Daniel, scritte tra il 1822 e il 1972 da autori ed artisti provenienti da America, Germania, Ungheria, Italia, Messico, Norvegia, Polonia, Russia e Svezia.

Pronti a viaggiare nel Paese del Pan di Zenzero di Einar Nerman (1939), trotterellare con Il Cavallino Rosso di Elsa Moeschlin (1935), oppure piroettare con I Bambini Neve (qui c’è la versione in italiano!) della mia prediletta Sibylle von Olfers (1905) e conoscere come vivono l’inverno I Bambini dell’Aurora Boreale di Ingri ed Edgar Parin Aulaire (1935)?

Quale sia la fiaba che più vi toccherà il cuore, accogliere l’Inverno nella Magia delle Storie, da raccontare e ascoltare insieme, è un gran bel dono.

Provate a richiederlo in biblioteca, noi l’abbiamo trovato lì.

 

 

Il Viaggio nel Paese del Pan di Zenzero di Einar Nerman
Il Cavallino Rosso di Elsa Loeschlin
La Notte prima di Natale di Clement C.Moore e Jessie Willcox Smith

 

 

 

 

I Bambini Neve di Sibylle von Olfers

 

 

 

 

 

 

 

 

Fiabe d’Inverno: 13 Storie di Neve e Pan di Zenzero

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