Pubblichiamo un estratto del risultato di due preziosi studi americani che confermano il successo dell’homeschooling, pubblicati sul sito dell’HSLDA (Home School Legal Defence Association).
A questo link si trova il testo originale con i grafici cui si fa riferimento più sotto.

Perché così tanti genitori stanno scegliendo di istruire i figli in famiglia? Perché funziona.

Uno studio del 1997 del Dr. Brian Ray del National Home Education Research Institute (NHERI) ha riscontrato che gli studenti istruiti in famiglia eccellevano negli esami oggettivi standard normati a livello nazionale. In media, gli homeschooler superavano i loro compagni della scuola pubblica di 30-37 punti percentili in tutte le materie.

Si veda il grafico 1.0, “Che punteggi hanno gli homeschooler?” Il grafico mostra le seguenti differenze di punteggi mediamente ottenuti dagli homeschooler rispetto agli studenti dalla scuola pubblica in test relativi agli anni dalla materna alla fine delle superiori: 30 punti percentili in più nelle competenze linguistiche, 31 nelle capacità di studio, 32 in matematica, 34 in scienze, 35 nell’ascolto, nelle scienze sociali e nelle competenze di base, 37 nella lettura e nelle competenze complessive. 

Il livello di istruzione del genitore permette di prevedere i risultati dello studente? Solo nella scuola pubblica, non nell’homeschooling.

Il metodo di tutoraggio 1:1 dell’homeschooling sembrava riequilibrare l’influenza del background formativo dei genitori sui risultati accademici dei loro figli. I risultati dei test degli studenti istruiti in famiglia restavano fra l’80° e il 90° punto percentile sia che le loro madri avessero una laurea, sia che non avessero terminato la scuola superiore (Grafico 2.1, “Risultati degli homeschoolers nelle competenze di base”).

Invece, un livello di istruzione genitoriale pare influenzare i risultati dei bambini in ambiente scolastico tradizionale (Fig. 2.2, 2.3). Gli studenti istruiti a casa da madri che non hanno mai concluso le superiori hanno riportato ben 55 punti percentili in più degli studenti delle scuole pubbliche provenienti da famiglie con background analogo.

Similmente, nel suo studio del 1999, il Dr. Lawrence M. Rudner non ha trovato differenza nei risultati conseguiti, a seconda che un genitore fosse abilitato all’insegnamento oppure no (Fig. 3.0). Per chi sostiene che solo insegnanti abilitati dovrebbero avere il permesso di istruire i propri figli a casa, questi risultati suggeriscono che un tale requisito non influenza in modo significativo il risultato dello studente.

L’homeschooling non richiede un impegno economico superiore a quello della scuola pubblica

Rudner ha anche riscontrato che la somma mediamente spesa nel 1997 per materiale didattico per gli studenti homeschoolers era di 400 $. Considerando questa spesa relativamente contenuta alla luce dell’esito scolastico della maggior parte degli studenti homeschoolers, è ragionevole concludere che non è richiesta una grande spesa di danaro per fare istruzione famigliare con successo (Fig. 4.0).

Secondo Ray, il grado di regolamentazione governativa non aveva effetti significativi sui risultati accademici degli homeschoolers (Fig. 5.1, 5.2). Che lo stato imponesse un livello elevato di regolamentazione, una regolamentazione bassa o nessuna, le medie dei punteggi dei test degli homeschoolers erano praticamente identici.

L’homeschooling abbatte le barriere sociali e culturali

Tradizionalmente, il sesso e la razza sono stati indicatori importanti per la previsione dei risultati degli studenti. Ma l’homeschooling sta abbattendo queste barriere. I punteggi in matematica e nella lettura degli homeschoolers appartenenti a minoranze non mostrano differenze significative se confrontati con quelli dei bianchi. Un confronto analogo fra gli studenti delle scuole pubbliche, invece, dimostra una disparità sostanziale (Fig. 6.0).

Se suddivisi per sesso, i risultati dei test per homeschoolers rivelano che i ragazzi sono un po’ meglio in mate e le ragazze piuttosto meglio nella lettura. La performance in matematica degli studenti della scuola pubblica segue pattern analoghi ma i punteggi della capacità di lettura dei ragazzi (maschi) della scuola pubblica sono marcatamente inferiori a quelli delle ragazze (Fig. 7.0).

L’homeschooling facilita la socializzazione

La prima domanda che la gente in generale pone quando si parla di homeschooling è: “E la socializzazione?” I dati sulle attività degli homeschoolers e il coinvolgimento all’interno della comunità mostrano che, in media, questi bambini sono implicati in 5.2 attività fuori casa (Fig. 8.0).

L’homeschooling è un’alternativa educativa efficace, scelta da genitori appassionati e amorevoli per i loro figli. Non solo è lavorare, ma è lavorare molto bene!

La ricerca.

  • Strengths of Their Own—Home Schoolers Across America: Academic Achievement,

Family Characteristics, and Longitudinal Traits, Brian D. Ray, 1997 (book).

Il dr. Brian D. Ray[1] ha raccolto dati su 5402 homeschoolers provenienti da 1657 famiglie per gli anni accademici 1994-1995 e 1995-1996. Quasi 6000 sondaggi furono spediti a famiglie homeschooler. Alcuni spediti via mail direttamente alle famiglie, selezionate a campione da numerose mailing lists … Altri furono inoltrati a famiglie a caso tramite gruppi e networks di supporto agli homeschooler in ogni stato. E’ stato il più ampio e completo studio sull’homeschooling da questo punto di vista. […]

  • The Scholastic Achievement and Demographic Characteristics of Home

School Students in 1998, Lawrence M. Rudner, 1999. Condotto dal dr. Lawrence M. Rudner[2] e commissionato dal HSLDA, questo studio coinvolse sette volte più famiglie di qualsiasi altro studio dello stesso tipo: 20760 studenti in 11930 famiglie statunitensi.

Diversamente da qualsiasi studio precedente, le famiglie scelsero di partecipare prima di conoscere i punteggi dei test dei propri figli, rendendo minima la possibilità di un report selettivo. Tutti i partecipanti hanno sostenuto la stessa prova: il test Iowa delle competenze base dalla materna alla terza media e le verifiche e le prove di idoneità per le superiori; entrambi furono pubblicati dalla Riverside Publishing Company.

[…]

Traduzione dall’Inglese di Nunzia Vezzola

[1] Brian D. Ray è presidente del National Home Education REsearch Institue (NHERI).

[2] Lawrence M. Rudner opera nel Collehe of Library and Information Services, dell’università del Maryland. Ha compiuto analisi quantitative per oltre 30 anni.

A questo link si trova un altro interessante studio sull’homeschooling.

Il successo dell’homeschooling

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