“Piacenza diario” intervista due mamme socie LAIF (Giulia è la Vicepresidente dell’Associazione): si parla di istruzione famigliare, di socializzazione, di motivazioni e di esperienze concrete, in un bel video  e in un bell’articolo, di cui riportiamo la prima parte.

Vi raccontiamo l’esperienza di due famiglie piacentine che hanno scelto di non mandare i figli a scuola e di farsi carico della loro istruzione. Le interviste sono a Rossana Giorgi Magistrali e a Giulia Pecis Cavagna. Ringrazio Emanuela Sbordi, docente di inglese e parte attiva del progetto Erasmus, per il contatto con Rossana e Giulia.

COSA E’ L’HOMESCHOOLING

Una realtà poco nota, quella dell’istruzione parentale (termine più adeguato), e della quale mancano letteratura e dati certi. Si parla di circa mille famiglie in tutta Italia, ma sono sicuramente molte di più e in crescita, anche se in misura minore, rispetto a quello che accade all’estero, da anni. In pratica si tratta di genitori che decidono di non iscrivere i loro figli in un istituto scolastico standardizzato, ma di accollarsi l’onere, l’impegno, ma anche la gioia di garantire istruzione ai loro figli. Un diritto/dovere sancito dalla Costituzione che non prevede l’obbligo di frequenza della scuola, ma che chiede alle famiglie di dare adeguata istruzione, con ruolo di vigilanza attraverso i dirigenti scolastici.

HOMESCHOOLING A PIACENZA

A Piacenza sono 20 le famiglie che hanno scelto l’istruzione famigliare e che fanno parte di una rete di contatti e collaborazioni reciproche. Probabilmente però anche in questo caso i numeri sono più alti. Le motivazioni sono comuni. Chi esclude la scuola, intesa come istituto scolastico con modalità standardizzate, lo fa perché é convinto del valore di un’istruzione più mirata. Un sapere non suddiviso in materie che nasce dall’effettivo interesse/motivazione del bambino. La presunta mancata socializzazione? Anche su questo le idee sono chiare. I ragazzi che non vanno a scuola non stanno necessariamente in casa da soli con i genitori a fare quello che farebbero in classe. Frequentano laboratori con altri ragazzi, non per forza coetanei, vivono esperienze gratificanti tra musei, concerti, conoscenze di territori e persone, fanno sport, musica, teatro e hanno modo di frequentare persone di età diverse, così come accade a chiunque nella realtà di ogni giorno. Un’esperienza molto più ricca di stimoli rispetto a quella che prevede rapporti solo tra pari-sostengono Rossana e Giulia- un modo più naturale di apprendere e di rapportarsi con il mondo esterno.

CHI SONO ROSSANA E GIULIA

Rossana Giorgi Magistrali é piacentina e insegna inglese in una piccola scuola privata. Ha vissuto molto all’estero e proprio queste esperienze l’hanno portata a decidere, insieme al marito, di scegliere l’istruzione famigliare per le sue due figlie.

Giulia Pecis Cavagna ha origini piacentine ma é nata e vissuta a Bergamo. Da due anni, insieme alla sua famiglia si é trasferita di nuovo nel piacentino, in collina. E’ laureata in musicologia con indirizzo letterario e insegna lettere nella secondaria di primo grado. E’ vice presidente dell’associazione LAIF L’Associazione Istruzione Famigliare. Con il marito, ha scelto l’istruzione famigliare per la figlia.

Articolo di Mirella Molinari, pubblicato a questo link.

“Piacenza diario” parla di istruzione famigliare con due mamme associate a LAIF

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