Diario di bordo di Matteo Bulgari

Marocco, 24-26 gennaio 2019, prosegue il racconto di viaggio di Matteo iniziato l’11 gennaio 2019.

Giovedì 24 gennaio 2019
Oggi abbiamo deciso di andare al bar per prendere un cappuccino mentre progettavamo la nostra giornata. Abbiamo deciso di andare in spiaggia, quindi ci siamo incamminati verso il bus che, come sempre, mi disgusta perché piuttosto sporco.
Siamo arrivati in spiaggia e abbiamo subito pranzato ……. Io ho sempre fame ……….
Io e la mamma abbiamo deciso di fare una lunga camminata lungo la riva dell’oceano. Abbiamo fatto una camminata lunghissima e abbiamo visto diversi cammelli, ragazzi che facevano capriole, sculture di sabbia bellissime e io, con 20 gradi e l’acqua a 9/10 gradi, ho fatto il bagno nell’oceano.

Continuando la nostra camminata abbiamo visto un tubo di scarico che da un villaggio turistico portava lo sporco direttamente in mare: mi è sembrata davvero una cosa brutta, era come avere un tubo della discarica proprio in casa.

Venerdì 25 gennaio 2019
Oggi siamo andati con Aissa che ci ha portato a mangiare a casa dei suoi figli dove c’erano anche i suoi nipoti. Abbiamo mangiato un piatto di cous cous più grande del tavolo, praticamente. Appena finito di mangiare, i suoi nipoti mi hanno chiesto di andare con loro a fare un giretto per il paesino e c’erano tutti i bambini che continuavano a istigare me e i miei nuovi amici. Li avrei picchiati tutti perché mi davano fastidio: mi sentivo un estraneo e il piccolo Abdullah mi proteggeva col bastone.
Abbiamo fatto il giro intorno alla casa e siamo tornati perché non resistevo più a vedere e sentire quei bambini.
Mi ha colpito molto un bimbo che giocava con un gioco che non avevo mai visto: una scatoletta di tonno attaccata ad un lungo bastone. Il gioco consisteva nel far rotolare per terra la scatoletta come se fosse una ruota. È stato molto strano vedere quanto questi bimbi fossero poveri, viste anche le case in cui vivevano.
L’impressione, però, era che fossero molto felici di giocare tutti assieme.

Sabato 26 gennaio 2019
Oggi io e la mamma abbiamo deciso, ancora una volta, di fare una lunghissima camminata (moooolto più lunga della scorsa volta) verso la duna di sabbia che abbiamo visto un paio di giorni prima.
Quindi ci siamo incamminati lungo la riva con l’acqua che ci bagnava i piedi. Ho deciso di fare ancora un bagno nell’acqua fredda e di gettarmi nelle onde.
Finalmente, arrivati al bordo della duna di sabbia siamo stati bloccati da alcuni militari con un mitragliatore, secondo me era un K47 che ci hanno impedito di continuare il nostro cammino.
Da lontano si vedeva una specie di fortezza dove, probabilmente, c’era il palazzo reale.
Però una cosa bellissima è successa: mentre riposavamo per poi tornare verso casa siamo stati “travolti” da uno stormo di gabbiani: erano tantissimi, bianchi e maestosi. Erano stupendi e il suono del loro verso era assordante e rilassante allo stesso tempo.

Marocco, 24-26 gennaio 2019

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