Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto: nella mattinata di lunedì 18 marzo, Alessandra Smania, Giulia Pecis Cavagna e Sergio Leali  sono stati ricevuti dai funzionari dott. Dario Piacenza e dr.ssa Mirella Molinari.

Come in altre circostanze, l’interesse per il racconto della nostra realtà è stato vivo ed ha alimentato ulteriore curiosità.

L’aver sottolineato da parte nostra le numerose e particolari valenze particolari che caratterizzano l’istruzione famigliare ha delineato un quadro più ricco e “problematico” di quello che comunemente, chi ci guarda dall’esterno, si immagina.

E’ interessante annotare come i segnali che dall’homeschooling giungono in queste sedi siano infrequenti e spesso parziali e incompleti, con tendenza ad evidenziarne situazioni con connotazioni negative.

Il grande patrimonio di belle esperienze costruttive, innovative, educative, quindi formative che vivono le famiglie homeschooler, rimane lontano, rinchiuso nella nostra cerchia più o meno ampia o nella rete da noi frequentata.

Anche da qui scaturisce una certa visione limitativa dell’istruzione famigliare che fa da supporto a pratiche amministrative inappropriate.

Visto l’ascolto interessato che abbiamo ricevuto è stato giocoforza caldeggiato il passaggio ad una fase di effettivo riconoscimento e collocazione nel percorso legale-amministrativo nell’ordinamento vigente.

Due le azioni da noi proposte

  1. declinare il termine “esame” nelle accezioni possibili che gli si possono applicare. Esame può essere inteso come atto da svolgere con strumenti adeguati alle circostanze al fine di ottenere valide risultanze da una determinata analisi. Già solo questo scarto semantico darebbe chiara legittimazione e tranquillità a vari approcci al tema dell’accertamento, che i dirigenti potrebbero adottare.

Alla proposta sembra siano state riconosciute logicità e buon senso.
Rimarremo in pungolante attesa.

  1. Avviare presso istituti comprensivi che vogliano porsi all’avanguardia, una sperimentazione di rapporto organico tra scuola e famiglie homeschooler secondo modalità da condividere. Alla proposta sembra siano state riconosciute le medesime qualità della precedente.

Il tutto verrà posto all’attenzione del dirigente generale, dal quale rimaniamo in attesa di riscontro.

Un lungo cammino conta tanti passi, anche in questo caso ne abbiamo fatti alcuni, l’incontro di Mestre ci ha dato fiducia per farne altri.

Mestre: l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto riceve LAIF

Un pensiero su “Mestre: l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto riceve LAIF

  • 2 Aprile 2019, 13:55 alle
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    Grande lavoro! Grazie mille ancora Per quello che state facendo

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