24 giugno 2019
Oggi il mio animale preferito è il camoscio.

Il camoscio è un mammifero di montagna che appartiene alla famiglia dei bovidi.
Secondo me è un po’ strano che questo animale sia sotto la famiglia dei bovidi, perché non assomiglia quasi per niente ad un bue.  Però ci sono delle caratteristiche che li accomunano:  hanno tutti e due le corna che crescono con l’età dell’animale, invece di cadere ogni metà autunno come quelle dei cervidi, e sono tutti e due ruminanti.

Il colore base del camoscio è il castano, ma la testa, il ventre e lo specchio anale (la parte del corpo compresa fra le due zampe posteriori) sono bianchi.
La testa ha una fascia scura che va dalla base delle corna, anch’esse scure, fino alla punta del muso.
Questo animale ha anche una striscia nera che scende giù dalle orecchie fino alla punta della coda.

Il camoscio vive nelle grandi catene montuose europee.
Per mangiare toglie la neve da sopra il pascolo e non beve mai, perché lecca la neve.  Di solito mangia soprattutto erba, ma anche cereali, arbusti e frutti.

Questo animale vive fino a ventuno anni.
La femmina partorisce un solo cucciolo alla volta, che avrà la maturità sessuale intorno ai tre anni.

Il camoscio mi piace perché giocando ho inventato un camoscio fatto di argento, acciaio e raggi di luna.
Questo gioco l’ho inventato quando ho letto il libro “Le avventure di Jim Bottone”.  Nel libro c’erano gli unicorni mandalini e quando pensavo a loro mi immaginavo un camoscio che saltava.

 

Puoi vedere gli altri miei animali preferiti alla pagina:  Il mio animale preferito.
Il camoscio

6 pensieri su “Il camoscio

    • Beniamino Allegro Bolis
      7 Luglio 2019, 09:14 alle
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      Grazie Sergio!
      Ti spiego come è fatto:
      I denti, i muscoli, la pelle e gli zoccoli sono di argento; le corna, i vasi linfatici, gli organi e i nervi sono di acciaio; I vasi sanguigni, il pelo e le ossa sono di raggi di luna.
      Buona giornata!

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  • 8 Luglio 2019, 13:27 alle
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    Wow, ottimo Beniamino, sono orgoglioso del tuo lavoro.
    E ricordati che “inventare” animali curiosi è una tradizione di famiglia.
    Ricordo che con Marco partimmo dal pesce sega e dal pesce martello, per arrivare al pesce cacciavite e ovviamonte al pesce pinza, e poi…. (ancora oggi di tanto in tanto ne scopriamo uno nuovo).
    Bravissimo, continua così.
    Ti voglio bene

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    • Beniamino Allegro Bolis
      11 Luglio 2019, 08:38 alle
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      Grazie Nonno Elio!
      Ho inventato anche un pesce sigaro, insieme a Teodoro e ne stiamo inventando altri.
      Un bacio, buona giornata!

      Rispondi

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