Il 30 giugno 2018 si insediava ufficialmente il nuovo Consiglio direttivo di LAIF.
Nella seduta di Nuvolera, venivano attribuite le cariche sociali, si progettavano le modalità di lavoro e di interazione fra i Consiglieri/soci e si definivano i prossimi obiettivi dell’Associazione.
Ad un anno, mi preme esprimere un sentito ringraziamento a chi ha accettato la sfida di accollarsi questo incarico, gravoso ma cruciale, di mettere a disposizione del grande progetto di LAIF tempo, competenze, energie, dando prova di coraggio e impegno generoso per l’homeschooling in Italia.
Vorrei ringraziare anche chi si era reso disponibile ma non è entrato a far parte del nuovo Consiglio perché le candidature erano superiori alle cariche da coprire: una testimonianza importante di vitalità e di fiducia nel ruolo di LAIF all’interno del panorama homeschooler.
L’anno scorso i partecipanti all’insediamento del nuovo Consiglio direttivo hanno ricevuto un omaggio simbolico: 6 scatoline confezionate a mano, dei colori della bandiera della pace, contenenti ciascuna un seme.
Solo per un problema tecnico, il seme era di albicocco e non di nespolo giapponese, come previsto.
Quest’anno rimedieremo.


Il seme di LAIF, comunque, sta innegabilmente germogliando e dando luogo ad una piantina che pian piano si prende il suo spazio sotto il sole e si prepara a dare i suoi frutti.
L’impegno in questo anno di vita del nuovo Consiglio direttivo è stato grande, e continua ad esserlo. Ci sono diversi segnali positivi: non ultimo, l’aumento della partecipazione attiva da parte di molte famiglie da diverse parti d’Italia, che hanno deciso, ognuna con le proprie modalità, di sostenere la crescita di LAIF.
Solo così potremo raggiungere risultati importanti: ogni albero infatti ha bisogno di una foresta.
Grazie e buon lavoro a tutti!
Nunzia Vezzola
Grazie a tutti!
La mia scatolina è sempre qui sulla mia scrivania ad accompagnare il mio lavoro… E così mi aiuta a sentirmi collegata agli altri e a ricordarmi che stiamo lavorando insieme per un intento comune…
Ciao ciao,
Phoebe