Italia che cambia pubblica una riflessione del Presidente di LAIF, Sergio Leali, su un tema di attualità che vede come protagonista la famiglia e il rapporto fra genitori e figli.

Eccone uno stralcio:

Seggiolini anti abbandono obbligatori per legge. È una buona notizia?

È entrata in vigore da qualche giorno la legge che impone l’obbligo di utilizzare nei veicoli i seggiolini anti-abbandono. Un provvedimento adottato in seguito alle tragiche morti di neonati dimenticati in auto dai genitori. Una norma forse necessaria ma che non affronta le cause sociali profonde di questi drammatici episodi. Pubblichiamo le riflessioni di Sergio Leali, Presidente dell’associazione di istruzione familiare LAIF Italia.

Entra in vigore la legge che impone l’obbligo, quando si trasportano dei minori in tenera età, di dotare l’autovettura di seggiolini anti abbandono. La notizia in sé può apparire consolatoria e rassicurante, d’ora in poi ci sarà un altro apparato tecnologico che potrà sostituire una prestazione umana.

Ma questo nuovo macchinario, l’uso imposto per legge e ancor più il motivo che lo ha reso “necessario” non possono non far suscitare alcuni pensieri. …

Sembrerebbe opportuno che si sviluppasse e che venisse frequentato senza ritrosie, anche in ambienti aperti laici e tesi ad un futuro di convivenza solidale, un confronto dialettico e costruttivo sul concetto di famiglia moderna. Questo tema non può essere lasciato nella piena ed esclusiva disponibilità di attori che ne danno facili interpretazioni, pensate ed esercitate per affossare ogni potenzialità evolutiva sia individuale che sociale di questo fondamentale ente.

Quando si sollevano i temi dell’educazione e dell’istruzione, anche nelle elaborazioni delle intelligenze più brillanti ed influenti, l’ente famiglia non compare. O se compare lo si dà per definitivamente estinto. Si concentra l’attenzione sull’apparato tecnico che dovrebbe surrogare le funzioni della stessa.

Segue l’articolo, che potete trovare a questo link (su Italia che cambia) e anche a questo (sul sito di LAIF).

Italia che cambia dà spazio a LAIF

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