A seguito delle notizie apparse sulla testata online “CORCOM” nella serata del 25 febbraio 2020, nell’articolo dal titolo “Coronavirus, 26mila scuole chiuse. Il Miur pronto a testare l’homeschooling“*, LAIF chiede al direttore di rettificare le informazioni divulgate in merito alla natura e alla nascita dell’homeschooling.

In particolare, consideriamo fuorviante la descrizione che qui riportiamo:

L’homeschooling è una misura straordinaria messa in campo dalle autorità cinesi per fronteggiare l’epidemia di coronavirus: la chiusura delle scuole e la sostituzione delle tradizionali lezioni in classe e in presenza con lezioni online che gli studenti devono seguire da casa tramite la Tv e il computer.

Di seguito la mail inviata al direttore della testata:

 

Gentile Direttore,

In qualità di presidente de L’Associazione Istruzione Famigliare (LAIF), l’unica associazione che rappresenta le famiglie in homeschooling, Le scrivo per chiederLe di voler rettificare le informazioni sull’homeschooling contenute nell’articolo inerente le misure che il MIUR intenderebbe adottare per far fronte alla chiusura forzata delle scuole italiane.

Infatti, in due passaggi, si attribuisce la nascita dell’homeschooling alla Cina e la sua pratica è vista come determinata dalle vicende legate al coronavirus.

Così non è.

L’homeschooling (istruzione parentale/famigliare in italiano) è infatti un istituto nato negli USA e molto diffuso in ambiente anglosassone (e non solo), consolidato e fortemente incardinato nella legislazione italiana e per nulla derivante da un’emergenza di tipo sanitario.

La ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

Sergio Leali

Presidente LAIF

* Articolo segnalato da Maria e da Morena.

LAIF chiede di rettificare le informazioni sull’homeschooling

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