Venerdì 29 maggio 2020 si è svolta la prima serata informativa organizzata in collaborazione con l’associazione CHI RHO, sul tema “Homeschooling: conoscere l’istruzione famigliare, un approccio possibile all’apprendimento”. Ecco un resoconto della nostra associata Morena Franzin di alcuni argomenti trattati durante la serata.

Ringrazio ancora calorosamente l’Associazione CHI RHO per avermi invitata ad organizzare questa prima serata di approccio al tema dell’istruzione famigliare, che ha visto oltre 120 persone collegate durante la diretta zoom. Un grande GRAZIE a tutte le persone che hanno partecipato alla serata!

L’obiettivo di questa serata era innanzitutto un’introduzione generale al vasto tema dell’istruzione parentale.

Sicuramente, in questo momento, c’è un grande fermento sul tema dell’istruzione in Italia. Questo spinge molti genitori a riflettere sul ruolo della famiglia nell’istruzione dei propri figli. In passato, alcuni si erano già incuriositi nei confronti dell’istruzione famigliare/homeschooling, ma non hanno mai approfondito il tema. Altri non ne hanno mai sentito parlare. Altri ancora erano già interessati da tempo e potrebbero avere attualmente la spinta necessaria per attuare questa scelta.

Ecco perché, credo sia importante chiarire alcuni punti che riguardano questa possibilità di istruzione.

  • Scegliere l’istruzione famigliare è una filosofia di vita che coinvolge tutta la famiglia. Non può essere ridotta semplicemente ad un’alternativa alla scuola. C’è molto di più: comprende un impegno di tutti (genitori, figli, altri componenti della famiglia, come i nonni…), ma non solo a livello di istruzione/apprendimento, anche come educazione, valori, partecipazione alla comunità…
  • L’istruzione famigliare/homeschooling NON è LA soluzione a tutti i problemi. Si tratta di una scelta possibile e può essere importante conoscere la sua esistenza per poter scegliere con consapevolezza il percorso ideale da attuare per l’istruzione dei propri figli.
  • L’istruzione famigliare è una scelta CONSAPEVOLE DI RESPONSABILITÀ GENITORIALE. Non si tratta di una moda e non può essere presa alla leggera.
  • Chi pratica l’istruzione parentale non è contro la scuola, ma PER l’apertura a nuove opportunità.
  • L’istruzione famigliare NON E’ DELEGARE l’istruzione dei figli ad una scuolina 5 o 6 giorni a settimana. E’ LA FAMIGLIA STESSA a gestire l’organizzazione e a curare con amorevolezza il percorso di istruzione dei propri figli. Ovviamente, ci si può avvalere di aiuti in alcuni momenti (insegnanti per materie specifiche, condivisione di gruppi di studio…), ma il tempo dei genitori dedicato ad accompagnare la crescita, l’istruzione, l’educazione… dei figli è alla base di questa scelta.
    (sul piano burocratico, anche chi decide di appoggiarsi ad una “scuolina / scuola parentale” farà dichiarazione di istruzione famigliare, per poter scegliere un’istruzione alternativa alla scuola statale/paritaria. Però, delegando in toto l’organizzazione del percorso non si può considerare istruzione parentale/homeschooling/istruzione famigliare)
  • Può essere interessante conoscere i vari modi di praticare l’istruzione famigliare anche per chi segue il percorso classico (scuola statale, paritaria…) perché queste esperienze offrono spunti su modalità di apprendimento che spesso non si conoscono molto, ma esistono. Infatti, ascoltando maggiormente i bambini, si apre un mondo sul tema apprendimento che va oltre la didattica classica (io insegno, tu impari, io verifico). Si può coinvolgere le passioni e interessi dei bambini per creare un apprendimento profondo e duraturo, radicato grazie alla motivazione e all’entusiasmo.

 RICORDIAMO INOLTRE CHE:

  •  L’HOMESCHOOLING è la parola maggiormente conosciuta, ma mettendo in evidenza la parola casa (che in inglese ha un significato diverso e più ampio) può essere fuorviante. In italiano si traduce in ISTRUZIONE PARENTALE oppure ISTRUZIONE FAMIGLIARE (mettendo in evidenza il ruolo della famiglia nel suo senso più esteso di istituzione che evolve nella comunità).

Infatti, scegliere l’homeschooling / istruzione famigliare non è assolutamente stare chiusi in casa! Le famiglie che fanno questa scelta sono molto attente a coltivare l’opportunità di apprendere nella famiglia, ma anche nella comunità e nel mondo. Si creano molte relazioni tra famiglie e genitori per condividere incontri di gioco, laboratori… Frequentare mostre, musei, biblioteche, viaggiare e molto altro… fanno parte integrante dell’apprendimento!

 

  • E’ L’ISTRUZIONE AD ESSERE OBBLIGATORIA E NON LA SCUOLA
    La nostra COSTITUZIONE, ALL’ART. 30 LO INDICA CHIARAMENTE (ma pochi lo sanno) eccone un estratto:

“È DOVERE E DIRITTO DEI GENITORI MANTENERE, ISTRUIRE ED EDUCARE I FIGLI,
ANCHE SE NATI FUORI DAL MATRIMONIO.
NEI CASI DI INCAPACITÀ DEI GENITORI, LA LEGGE PROVVEDE
A CHE SIANO ASSOLTI I LORO COMPITI…”

E NELLA PRATICA?

Molti chiedono come ci si organizza in questo approccio all’apprendimento.

Innanzitutto: NON C’È UN UNICO MODO DI PRATICARE L’ISTRUZIONE FAMIGLIARE, MA UN INFINITA’!

Tutto dipenderà dalla famiglia, dalla sua organizzazione, dalle sue priorità, in particolare dalle esigenze di tutti i membri della famiglia, con uno sguardo attento a quelle dei bambini.

Tutto dipende molto anche dall’età dei bambini e soprattutto evolve anche negli anni in una stessa famiglia!

Si possono distinguere 3 tendenze:

  • Chi pratica la “scuola a casa”: seguendo i “programmi” scolastici, libri didattici e tempistiche classiche della scuola, dedicando determinate ore allo studio formale.
  • Chi pratica l’apprendimento naturale, detto anche autoguidato o unschooling. In questa modalità, si privilegiano gli interessi e motivazioni dei bambini/ragazzi per creare la base del percorso personalizzato di apprendimento. I genitori accompagnano i bambini, creando un ambiente che permetta di aprirsi alle varie opportunità offerte dal mondo e aiutare a sviluppare le loro passioni.
  • Infine, troviamo chi sceglie un “mix” di entrambe le modalità. Mantenendo la didattica classica e lasciando molto tempo libero alle passioni, creando un curriculo personalizzato.

Non c’è niente di rigido, di predefinito in tutte queste possibilità, si fluisce in base alle esigenze e agli eventi!

Aggiungo questa indicazione che può aprire ad ulteriori riflessioni sul tema apprendimento!

Ricordiamo che all’origine del termine studiare c’è:
“STUDIUM, il dizionario latino recita: applicazione, passione, amore, ardore e
STUDEO, verbo descritto con le parole “desiderare” e “prendersi cura”

Dunque il significato profondo di studiare è molto più ampio:

significa “Applicarsi all’apprendimento e all’approfondimento di uno o più campi o settori di conoscenza e di esperienza” e farlo con amore, con passione!

Tutto questo si nota molto chiaramente nell’apprendimento naturale o unschooling.

Un altro punto importantissimo che accomuna la maggior parte delle famiglie in istruzione parentale è
il valore del TEMPO!

Dare importanza alle tempistiche di apprendimento di ogni bambino, tempo per STARE INSIEME e PARLARE tra genitori e figli (un apprendimento a tutto tondo in qualsiasi momento della giornata quando si risponde alle domande dei bambini!!).

Può sembrare ovvio… proviamo a riflettere se è sempre così ?

In questa serata, per esempio, una famiglia in istruzione parentale ha raccontato un pizzico della propria esperienza ed è emerso che attraverso la passione per la cucina, la figlia maggiore (12 anni) sta imparando dalla geografia alle lingue, passando per la matematica e non solo!

Le possibilità sono infinite se ci si apre alla fiducia nelle potenzialità innate dei bambini!

Durante la serata è intervenuto anche Sergio Leali, presidente dell’Associazione LAIF, l’Associazione Istruzione Famigliare ricordando che la cultura dell’istruzione parentale è importante non solo per l’aspetto dell’apprendimento, ma anche per tutto ciò che rappresenta come ricchezza per la Comunità. Queste scelte permettono di ampliare le esperienze di vita di famiglie, bambini… e di conseguenza di tutto ciò che ruota attorno alla famiglia per un futuro ricco di innovazione e scambi di esperienze.

I partecipanti alla serata erano tantissimi e le domande altrettanto numerose! Impossibile, ricordarle tutte in questo resoconto (per facilitare la ricerca, troverete di seguito i link dati in risposta durante la serata).

Una domanda tra le tante, quando si pensa ad organizzare l’istruzione a casa, riguardava la gestione del programma.

La vice presidente dell’associazione LAIF, Giulia Pecis Cavagna, mamma in istruzione famigliare e docente alle medie, ci ha ricordato che in realtà i programmi scolastici non esistono più dal 2012 e sono stati sostituiti dalle Indicazioni Ministeriali. Sono molto importanti da conoscere e evidenziano un punto d’incontro importantissimo per costruire un dialogo costruttivo con le istituzioni e permettere di personalizzare il percorso!

Ecco i link per approfondimenti, legati a queste domande fatte durante la diretta zoom.

Vi ricordo che potete trovare risposte alle vostre domande anche nella sezione FAQ del sito www.laifitalia.it

Sotto questo articolo troverete un elenco di link per rispondere ad alcune domande ricorrenti.

Inoltre è stata fissata una seconda serata, venerdì 12 giugno alle ore 20.30, nella quale ci saranno anche testimonianze di famiglie che praticano l’istruzione parentale. Seguite il sito dell’Associazione CHI RHO oppure il sito LAIF e le rispettive pagine Facebook per rimanere aggiornati!

 

Un caro saluto e a presto!

Morena mamma homeschooler, referente LAIF per la Provincia di Belluno

ELENCO DI LINK UTILI PER UNA CONSULTAZIONE RAPIDA:

I link di riferimento principale sull’homeschooling sono:

Per una consultazione rapida, si possono pubblicare alcuni link diretti (link inviati ieri per dare risposta ad alcune domande):

Può essere utile anche suggerire la lettura di alcuni articoli che danno risposta alle domande poste durante la serata informativa:

Lapbooks, che passione!

Homeschooling: da cosa cominciare?

Descolarizzazione degli adulti
Homeschooling nel Terzo Millennio

Chiunque può fare homeschooling?
Le dieci cose che ho imparato in 17 di homeschooling e 6 figli

Homeschooling: un rapporto pubblicato dal Fraser Institute
Il Business Insider parla di homeschooling
Il successo dell’homeschooling

 

Resoconto prima serata con l’associazione CHI RHO “conoscere l’istruzione famigliare”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *