Questa volta vi presento un altro amico e vi propongo di partecipare ad una mia idea. Leggete e capirete tutto!

In questo periodo nel quale parliamo spesso di personaggi di leggende come San Nicolò o Babbo Natale vorrei presentarvi un altro gnomo vestito di rosso.

Lo sapevi che

esiste la leggenda del Mazarol?

Il Mazarol è un folletto dei boschi presente in molte leggende Dolomitiche. Dicono che sia un grande esperto di natura, piante e animali, sembra anche che sia proprio lui ad aver insegnato ai montanari come trasformare il latte in formaggio, ricotta e burro.

La leggenda narra che a differenza di tanti personaggi magici che sono timidi e vivono mimetizzati nell’ambiente, il furbo Folletto Mazarol non ha paura di nessuno, ed è facile da scorgere nei boschi grazie al suo abbigliamento color rosso vivo, così come lo sono la sua barba e i suoi capelli.

Il Mazarol, volubile come il tempo in montagna, spesso si diverte a fare scherzi a chi ne percorre i sentieri, il più famoso è quello che fa con le sue impronte invisibili che fanno perdere nei boschi chi ci metta inavvertitamente sopra un piede. Dicono anche che malgrado sia molto dispettoso, chi crede nel Mazarol e rispetta la natura avrà il suo aiuto e abbondanza nel raccolto.

Il nome Mazarol deriva dal nodoso bastone che tiene sempre in mano per aiutarsi a camminare e per darlo in testa a chi disturbi lui o la quiete della natura di montagna.

Io avevo già sentito parlare del Mazarol e ho potuto conoscerlo un pò meglio guardando un film di trentun anni fa realizzato dal regista Roberto Bristot. Gli attori erano tutti dilettanti, ma per me sono stati veramente bravi, più di tanti attori professionisti. Il film è ambientato nelle montagne bellunesi. Una delle cose che mi è piaciuta di più era che in alcuni passaggi del film parlavano in dialetto bellunese. Siccome in famiglia, e soprattutto con i miei nonni, lo parliamo spesso mi sono divertito molto perché lo capivo bene. Essere stato invitato a questa rappresentazione del film è stata un’esperienza bellissima.

Il film che si chiama ROL è ricco di suspense e ovviamente non posso raccontarvi molto del film, per quello dovete guardarlo!

Questa volta vorrei anche proporre qualcosa di speciale a tutti i lettori di questo articolo: avete voglia di mandarmi i disegni del “vostro Mazarol”? Come ve lo immaginate dalla descrizione che vi ho fatto?

Io ho fatto apposta a non mettere un immagine perché così ognuno lo farà a modo suo!

Chi desidera partecipare può mandare il proprio disegno alla mia e-mail,

entro il 15 Gennaio 2021: gregoryre08@gmail.com

Nel mio prossimo articolo pubblicherò tutti i vostri disegni, per colorare l’inizio dell’anno nuovo con tanta magia e fantasia!

Aspetto i vostri disegni! Ciao a presto!

Potete trovare altri articoli della mia rubrica “Lo sapevi che” a questo link

 

 

 

Gregory, dodicenne in istruzione famigliare

Disegna il tuo Mazarol

2 pensieri su “Disegna il tuo Mazarol

  • Nunzia Vezzola
    23 Dicembre 2020, 18:38 alle
    Permalink

    Bellissima questa storia, il bosco, ai nostri occhi, è proprio un “caoticointrigoordinato” (?!) di storie reali e reali storie dell’immaginazione, mi fermo aaltrimenti va a finire che pesto un’impronta invisibile del Mazarol. Complimenti Gregory. Ciao e auguri , Sergio.

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