Condividiamo con piacere questo contributo di una nostra associata che desidera mettere a disposizione le motivazioni per cui ha richiesto che venga effettuato l’accertamento sui genitori, anziché sui figli.

Sono spunti utili alle famiglie in istruzione parentale. Soprattutto a quelle che ritengono necessario intraprendere strade nuove rispetto all'”esame di idoneità”. In particolare a coloro che decidono di chiedere la verifica del dovere genitoriale di educare ed istruire i figli, appunto attraverso una forma di accertamento sui genitori, anziché mediante una verifica scolastica sui bambini.

Ecco le parole di Cristina:

 

Benvenuti,

L’esperienza di educazione parentale condotta affianco a LAIF mi ha reso consapevole di molti aspetti dell’educazione delle creature terrestri, e in particolare della necessità di prendersi la responsabilità della decadenza del sistema educativo pubblico, che non ha ancora orecchie per ascoltare il nuovo che avanza, non ha orecchie per i ragazzi che pretende di formare, poiché educare è un’esperienza che non può passare attraverso verifiche, compiti, premi e punizioni…ma non mi soffermerò sebbene sia questa una grave piaga dell’istruzione/formazione compiuta sui ragazzi di tutte le età.

In queste brevi righe, voglio condividere alcune riflessioni che mi hanno portato a stendere una lettere di richiesta di idoneità alla classe successiva nel rispetto delle istituzioni, nel rispetto delle leggi, nel rispetto dei miei figli e in accordo ai doveri e alle responsabilità che mi sono assunta assolvendo in prima persona al diritto dei fanciulli di essere educati.

 

La lettera è rivolta alla scuola dove ho richiesto l’idoneità alla classe successiva.

“Nel ringraziarvi per la disponibilità chiedo di essere personalmente sottoposta alla verifica di assolvimento del dovere di educazione / istruzione dei miei figli (art 30 costituzione: E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio ). Tale obbligo risulta costituzionalmente un dovere in capo al genitore. Tuttavia, riconosco mio malgrado, che facciamo ricadere sui nostri figli l’espletamento di un mero esame, che nulla ha a che fare con il diritto dei fanciulli di essere istruiti ed educati. Un esame si rivela una malsana convenzione/consuetudine al fine di attestare l’assolvimento di un diritto, oltre che un controsenso giuridico: il diritto, in quanto diritto va esercitato. Mentre è il dovere che deve essere oggetto di verifica e vigilanza.

Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo – Principio settimo: “il fanciullo ha diritto a una educazione, che, almeno a livello elementare deve essere gratuita e obbligatoria. Egli ha diritto a godere di una educazione che contribuisca alla sua cultura generale e gli consenta, in una situazione di eguaglianza e di possibilità, di sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale, e di divenire un membro utile alla società. Il superiore interesse del fanciullo deve essere la guida di coloro che hanno la responsabilità della sua educazione e del suo orientamento; tale responsabilità incombe in primo luogo sui propri genitori. Il fanciullo deve avere tutte le possibilità di dedicarsi a giuochi e attività ricreative che devono essere orientate a fini educativi; la società e i poteri pubblici devono fare ogni sforzo per favorire la realizzazione di tale diritto.”

Il percorso dell’educazione parentale non si esaurirà per i miei figli, bensì è un percorso nel segno della continuità, dove le competenze vengono assolte e maturate nel corso della nostra quotidianità che non conosce pause, vacanze, verifiche, interrogazioni, orari ma si svolge in cicli di ripetitività e novità, riassunti in una sola parola: vita.

Al fine di essere da voi esaminata nell’assolvimento dell’obbligo di educare e istruire i miei figli (atr. 30 costituzione), ho predisposto un diario di bordo a decorrere dal giorno in cui ho inviato la richiesta di educazione parentale. In questo diario ho segnato tutte le attività settimanali.
Ho predisposto un book fotografico e alcuni filmati delle nostre attività/ricerche (più per lasciare una traccia che per la vera volontà di filmare e riprendere).
Per la fine dell’anno preparerò una scheda di presentazione del percorso svolto e delle competenze maturate.

Dottoressa Cristina Salvadori.

 

La mia lettera è a Vostra disposizione, personalizzatela, cambiatela in base al vostro sentito. Usiamo la comunicazione con le istituzioni per rendere noto che la legge esiste e va rispettata.

Art 98 Costituzione: I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Noi rispettiamo la legge e gli impiegati e funzionari dello Stato rispettano la volontà, prevista dalla legge, che i nativi della penisola italica manifestano, come previsto dalla nostra Carta Costituzionale, che non è un mero atto Costitutivo relegato al 1948, bensì un progetto di Costituzione/Creazione.

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Ringraziando mamma Cristina, ricordiamo che troverete ulteriori informazioni sul tema dell’accertamento sui genitori nelle FAQ .

Raccolta di testimonianze di famiglie che hanno scelto di non sostenere il classico esame di idoneità in questo articolo e nei link allegati alla fine dell’articolo stesso .

Argomentazioni per l’accertamento sui genitori

Un pensiero su “Argomentazioni per l’accertamento sui genitori

  • 25 Marzo 2021, 10:22 alle
    Permalink

    L’approccio di mamma Cristina mi allarga il cuore e lo sento molto armonico con il nostro essere genitori. MA il DM 2021 mi sembra ci impedisca di procedere così.. felice di sbagliarmi.

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