In questi giorni il Ministero dell’Istruzione ha emanato l’ordinanza sugli esami di fine ciclo (si trova a questo link).

Per gli homeschooler, nel caso dell’esame di “terza media”, viene prevista un’unica prova orale. Questo colloquio consisterà:

  1. nell’esposizione dell’elaborato predisposto dal candidato e
  2. nella valutazione più generale degli “obiettivi e dei traguardi di competenza previsti dalle Indicazioni nazionali… in particolare:
    1. della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento
    2. delle competenze logico-matematiche
    3. delle competenze nelle lingue straniere.

Nel provvedimento, per la verità, vi è il riferimento ai candidati privatisti, ma non è improprio pensare che la categoria, nelle intenzioni del Ministero, ricomprenda anche i giovani in istruzione parentale/homeschooling.

Le date

Per chi si accinge a sostenere l’esame di terza media, alcune date sono cruciali:

  • 20 marzo 2021: scadenza per presentare la domanda di esame di terza media.
    Al più presto si dovrà consegnare il progetto didattico individuale.
  • 7 maggio 2021: data ultima entro cui il consiglio di classe assegna il tema dell’elaborato sulla base del progetto didattico dell’alunno
  • 7 giugno 2021: ultimo giorno per trasmettere l’elaborato al consiglio di classe “in modalità telematica o in altra idonea modalità concordata
  • entro il 30 giugno 2021: svolgimento del colloquio d’esame.

Per quanto concerne le prove INVALSI, nell’ordinanza non si fa specifico richiamo  ad un trattamento diverso per gli homeschooler rispetto a quello riservato ai frequentanti. Ergo, i due soggetti sono gestiti alla medesima stregua, ovvero le prove INVALSI non sono requisito necessario per poter accedere all’esame. D’altro canto, la natura propria di dette prove è poco afferente all’homeschooling. Quest’ultima infatti, avendo con la scuola un rapporto meramente amministrativo, non contribuisce a creare materia valutabile.

 

Alcuni punti caratterizzanti dell’ordinanza sugli esami di fine ciclo segnano un passo significativo verso il riconoscimento effettivo dell’istruzione parentale/homeschooling.

  1. Il tema dell’elaborato sarà assegnato dal consiglio di classe della sezione cui è in capo l’effettuazione dell’esame e individuato nel contesto del “progetto didattico presentato dalla famiglia”.
  2. Per gli homeschooler non verranno certificate le competenze.

La prima novità dell’ordinanza sugli esami di fine ciclo

Il passaggio logico e sostanziale contenuto nel punto 1 è di rilievo. Infatti si rende esplicita la “personalità culturale” e la  legittimità amministrativa dei percorsi di apprendimento individuati e perseguiti dalle famiglie. Se questo intendimento è saldamente insito nello spirito e nella lettera delle Indicazioni nazionali per il curricolo (2012 e 2018), nella prassi, tranne in casi non frequenti, non trova ancora serena applicazione.

“L’elaborato sarà basato sul progetto didattico-educativo presentato dall'alunno”

Con questa specifica si pongono in luce sia l’aspetto fondante della “personalizzazione”, come pure quello della  non esclusività dei percorsi di apprendimento/istruzione in capo alla scuola.
Si evidenzia la struttura concettuale, che, ritornando alla Costituzione (artt.30 e 33), può creare i presupposti per un riequilibrio reale del sistema dell’istruzione/apprendimento.
Vengono ri-collocati i ruoli dei genitori, della scuola e quindi dello Stato.

Art. 30 “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti”

Art.33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione….”

Da una parte si afferma il ruolo dell’istituzione statale nel delineare gli orizzonti di apprendimento/istruzione necessari e sufficienti  perché un soggetto possa essere cittadino consapevole e partecipe e nel contempo individuo equilibrato e libero. Dall’altra si garantiscono gli spazi di personalizzazione e specificazione delle propensioni individuali.

Proprio questa ricerca di commisurazione tra le due categorie è uno degli obiettivi che il sistema dell’istruzione/apprendimento e delle educazioni si pone per consentire il “pieno sviluppo della persona umana”.

La famiglia espone il proprio progetto e la propria “costruzione” e l’ente pubblico, nella sede che la Costituzione gli assegna, esprime le proprie valutazioni in merito all’adeguatezza ed al livello di  conoscenza  e competenze raggiunti.

Art.33 “E’ prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale”

Valorizzate forme diverse di apprendimento

L’impostazione dell’esame di conclusione del primo ciclo di “secondaria” assunta quest’anno, implicitamente valorizza le varie forme di apprendimento/istruzione: informale, non formale e formale.

Infatti nei percorsi di homeschooling queste modalità sono praticate, in tanti casi, nel divenire delle attività, in un continuo intreccio nei vari campi d’indagine che vengono di volta in volta frequentati.  In questo caso come in altri, anche in ambito scolastico, si persegue quanto espresso dal Consiglio dell’Unione Europea nella Raccomandazione del 22 maggio 2018:

La convalida dei risultati dell’apprendimento ottenuti con l’apprendimento non formale e informale potrebbe essere ampliata e potenziata, in conformità della raccomandazione del Consiglio sulla convalida dell’apprendimento non formale e informale precedente, fino a comprendere processi di convalida diversi...”

L’ingresso, in termini concreti, nella prassi amministrativa, di modi altri di apprendere oltre a quelli formali tipici del processo di scolarizzazione, implica l’apprezzamento ed il riconoscimento di una evoluzione ineffabile del sistema.

Nel bene e nel male, al lordo degli innumerevoli nodi ancora intricati, si stanno delineando scenari composti da “oggetti” e “personaggi” che incidono in profondità sullo sviluppo e la crescita delle nuove generazioni e non solo.

E’ una tendenza che  sta  prendendo forza, ed ulteriori segnali a conferma si registrano anche nella impostazione dell’esame di maturità.

Seconda novità sugli esami di fine ciclo: la non certificazione delle competenze

Riguardo al rilievo di significato del punto 2, che segnala la  non certificazione delle competenze per i “privatisti (homeschooler)”, si sottolinea la presa di coscienza da parte della scuola del proprio limite istituzionale.

La griglia di riferimento per la certificazione delle competenze, infatti, è caratterizzata principalmente dal concetto di continuità di rapporto scuola/giovane.

Essa consente all’istituzione di registrare il divenire individuale e di rappresentarlo quindi nella certificazione, compiendo un atto di responsabilità che gli  deriva dalla delega operata dai genitori nel momento in cui hanno scelto la scolarizzazione per i propri figli.

L’esclusione da tale certificazione riconosce due punti costituzionalmente fondati:

  • la responsabilità dell’istruzione e delle educazioni dei figli, quando non vi è la delega all’istituzione scuola è totalmente in capo all’istituzione “genitori”.
  • nei rapporti con l’”altro” fuori dalla famiglia, è la medesima che trasmette e rappresenta le competenze, le quali troveranno riscontro nella realtà.
L’ordinanza sugli esami di fine ciclo

17 pensieri su “L’ordinanza sugli esami di fine ciclo

  • 15 Marzo 2021, 18:02 alle
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    Grazie, in verità a qualcuno sembrava che alla lettera c del decreto fosse menzionata solo la possibilità di effettuare esame di idoneità presso scuola di residenza e non come negli anni passati la possibilità di effettuarlo in qualunque scuola statale o paritaria italiana.
    Potete aiutarmi?

    Rispondi
    • Nunzia Vezzola
      16 Marzo 2021, 11:27 alle
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      Anche quest’anno, in virtù di quanto stabilito anche dell’art. 23 del D.Lgs 62/2017, gli esami possono essere sostenuti in qualsiasi scuola statale o paritaria, italiana. Grazie per l’attenzione. Sergio

      Rispondi
  • 16 Marzo 2021, 12:04 alle
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    Salve, ieri siamo stati a colloquio con la DS di una scuola riguardo l’esame conclusivo del 1′ ciclo di istruzione e ci ha parlato di esame di ammissione indispensabile per poter accedere all’esame di Stato e di obbligatorietà di effettuare le prove Invalsi. Alla luce del vostro post deduco che non sia al corrente del nuovo decreto.
    Ringraziando, saluto cordialmente Federica

    Rispondi
    • Nunzia Vezzola
      20 Marzo 2021, 16:03 alle
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      Non mi risulta che le affermazioni della dirigente siano congrue, per l’esame di fine del primo ciclo serve l’idoneità dalle “elementari alle medie”, sulle prove Invalsi l’istruzione parentale, quest’anno è alla stessa stregua degli scolari.
      Saluti cordiali
      Sergio

      Rispondi
    • Nunzia Vezzola
      20 Marzo 2021, 16:07 alle
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      Ci sono alcune “novità”, uscirà a breve un nostro articolo a commento. Ci sono delle note positive.
      Saluti cordiali
      Sergio

      Rispondi
      • Diana Bellati
        21 Marzo 2021, 19:11 alle
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        Buonasera, ho iscritto mia figlia per effettuare esami di licenza media in un istituto a Como,”Al più presto si dovrà consegnare il progetto didattico individuale.” si intende il programma che mia figlia ha deciso di esporre durante l’orale dell’esame? lei ha scelto come tema centrale l’amicizia e poi in via trasversale integrerà tutte le 8 competenze chiave. Ma dobbiamo mandare solamente una sintesi di cosa parlerà o tutto? Grazie scusate ma sono al primo anno di scuola parentale.
        Grazie Diana Bellati

        Rispondi
  • 19 Marzo 2021, 14:51 alle
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    buongiorno, è corretto che la scuola primaria per far sostenere l’esame in presenza richieda l’effettuazione di un tampone molecolare nelle 72 ore precedenti l’esame?

    Rispondi
    • Nunzia Vezzola
      20 Marzo 2021, 16:11 alle
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      Buongiorno Terry
      Non sono in grado di dare una risposta, anche perchè gli esami si terranno verso metà Giugno e quindi la situazione potrà essere diversa, migliore o anche peggiore, con tutte le conseguenze e i DPCM derivati.
      Saluti cordiali
      Sergio

      Rispondi
  • 1 Maggio 2021, 10:29 alle
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    Buongiorno per i homeschooler le esame di terza media dovranno presentarsi solo i elaborati o anche verrà interrogato sui argomenti che hanno studiato durante l anno?

    Rispondi
    • Sergio Leali
      1 Maggio 2021, 17:58 alle
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      L’ elaborato sarà la partenza, nel corso del colloquio verranno indagate le varie competenze. Vedi art.2 comma 5 dell’ordinanza ministeriale n°52 del 3/3/2021.

      Rispondi
  • 10 Giugno 2021, 11:49 alle
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    Buongiorno, Oggi la scuola superiore ci ha chiesto, per completare l’iscrizione, la certificazione delle competenze e la pagella di TERZA MEDIA.
    Secondo voi cosa dobbiamo rispondere ?

    Grazie
    Saluti

    Rispondi
    • Sergio Leali
      10 Giugno 2021, 15:39 alle
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      Ciao Andrea,
      Ben ritrovato!
      Quindi si tratta dell’iscrizione a scuola? O della dichiarazione di istruzione parentale?
      Nel primo caso la certificazione delle competenze non è necessaria, mentre invece serve la pagella della terza media, se vuoi fare l’iscrizione alla prima classe di una scuola superiore.
      Nel secondo caso, non serve né l’una né l’altra.
      Da quest’anno infatti la certificazione delle competenze non viene rilasciata a chi è in istruzione parentale (O.M. n. 52 del 3/03/2021, art. 6 comma 2).
      Come sempre, chiederei loro di specificare qual è la base legale della loro richiesta. Poi mi regolerei sulla base della risposta; al limite puoi informarli sulle novità della normativa.
      Un caro saluto.

      Rispondi
      • 11 Giugno 2021, 09:43 alle
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        Grazie Sergio.
        Nostro figlio ha fatto HS quest’anno per la terza media. Ora deve fare l’esame di stato. L’iscrizione è per le seperiori.
        Vi aggiornerò appena risolto

        Grazie ancora
        Un saluto

        Rispondi
        • Sergio Leali
          11 Giugno 2021, 15:14 alle
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          Bene.
          Vedrai che la certificazione delle competenze non viene nemmeno rilasciata perché siete in istruzione parentale (O.M. n. 52 del 3/03/2021, art. 6 comma 2).
          Presenterai solo la pagella.
          Un caro saluto e in bocca al lupo.
          Sergio

          Rispondi
  • 20 Agosto 2021, 10:40 alle
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    Buongiorno, ho iscritto mio figlio ad una scuola superiore e adesso vorrei fare comunicazione fino istruzione parentale. Volevo chiedere se basta farla al sindaco e alla scuola in cui l’ho iscritto, oppure devo farla anche alla scuola di residenza territoriale, cosa che se possibile vorrei evitare?

    Rispondi
    • Nunzia Vezzola
      20 Agosto 2021, 11:45 alle
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      Ciao Achy,
      Il D.Lgs. 62/2017, l’ultimo che si è espresso in materia, parla del “Dirigente del territorio di residenza” e solo di lui, come destinatario della dichiarazione di istruzione parentale.
      Noi suggeriamo di inviarla per conoscenza anche al sindaco, per una maggiore fluidità nella comunicazione, ma non è richiesto per legge, quindi non è dovuto. Ma inviarla al “Dirigente del territorio di residenza” è l’unica cosa che ti mette al sicuro da qualsiasi contestazione.
      Un saluto.
      Nunzia

      Rispondi

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