
Abbiamo parlato di Homeschooling e di apprendimento informale a Reinventing Education, la seconda conferenza internazionale sull’educazione e l’istruzione.
In questo contesto accademico che ha visto la partecipazione di docenti universitari da tutto il mondo e di esponenti del mondo politico e culturale internazionale, Nunzia Vezzola ha rappresentato LAIF con due interventi in due panel diversi.
Homeschooling e Unschooling
Il primo panel cui ha contribuito anche Nunzia, mercoledì 2 giugno 2021, era intitolato “Boundary practices: Reinventing Education across and Beyond the forme scolaire” (“pratiche di confine: reinventare l’istruzione attraverso e oltre la forma scolastica”).
La discussione ha visto la partecipazione anche di:
- Stefano Casulli dell’Università di Macerata, su un’interessante esperienza di comunità educante, il centro culturale Fonti San Lorenzo
- Stefania Donzelli, sulla pedagogia del bosco
- Luisa Vianello e Catia Castagna, sul progetto di asilo nel bosco La piccola polis dell’Associazione l’asilo nel bosco
- Nunzia Vezzola, che ha presentato alcune delle tematiche legate all’Homeschooling e Unschooling (vai alle diapositive). Di seguito trovi il testo dell’intervento:
oltre, ovviamente, ai due Session Chairs, Giorgio Giovanelli e Leonardo Piromalli, dell’Università La Sapienza di Roma e autori di lavori sull’homeschooling.
La presentazione dei contributi è stata accompagnata da slide in power point e seguita da un interessante dibattito, in cui si è cercato di dare una risposta alle domande: “educazione per chi?”, “educazione come?” e “educazione per cosa?”.
L’incontro è stato proficuo e si è concluso con l’auspicio e la promessa di un aggiornamento alla prossima edizione.
Reinventing Education: integrare gli approcci
Il secondo panel che ha visto la presenza di Nunzia Vezzola si è svolto sabato 5 giugno 2021. Era intitolato “Inventing the Integration Between Formal, Non Formal and Informal Education (After Pandemic Time)?” (“Inventare l’integrazione fra istruzione formale, non-formale e informale – dopo la pandemia?).
La discussione ha coinvolto anche l’istruzione informale e non-formale al di fuori dell’età dell’obbligo di istruzione, ma, per esempio, nel caso dei migranti, dell’impiego dei giovani e del servizio civile. Un grande ruolo l’anno avuto gli studi legati al periodo pandemico e alla risposta da parte delle scuole. E’ stato presentato anche uno studio sulle disuguaglianze educative fra gli adolescenti e i giovani adulti.
I relatori provenivano dalle Università di Roma, Bari, Salerno e dalla Cattolica.
Nunzia ha presentato una riflessione sulla possibilità di integrare gli approcci formale, non-formale e informale (vai alle diapositive). Di seguito puoi leggere il testo dell’intervento;
E’ stata una grande opportunità per far arrivare la voce dell’istruzione parentale anche in contesti accademici, per entrare in modo autorevole nel dibattito contemporaneo.
Ringraziamo il prof. Giovanelli per averci invitato e gli organizzatori, la casa editrice Il Mulino e Scuola Democratica.