Vi chiedete perché sia così impegnativo educare i propri figli?
La nostra associata Gianna ha gentilmente tradotto per noi questo articolo di Brouwer Pàlhegyi Krisztina.

Quale tipo di bambino è facile da crescere?

I figli che sono facilmente educabili non sono tali per fattori ereditari, non dipendono dalla nostra competenza, dalla nostra coscienza, nemmeno dal nostro amore.

Perché abbiamo così tante difficoltà con i nostri figli?

Come genitori o educatori responsabili, ci impegniamo affinché i membri della futura generazione, i figli a noi affidati, non solo crescano, ma diventino uomini/donne maturi, fioriscano e portino frutto.
È una responsabilità sacra che comporta molto lavoro.

Ma abbiamo sempre più difficoltà nel gestire e nel rapportarci con i nostri figli, perché ci ascoltano sempre meno.

Quando non siamo in grado di gestirli, ricorriamo all’inganno o alla violenza.

Vogliamo sapere cosa dobbiamo fare quando il bambino fa l’esatto contrario di quello che gli diciamo: “Cosa dovrei fare?”; “Quale dovrebbe essere la conseguenza della sua disubbidienza?”; “Quanto tempo deve stare in punizione nella sua stanza?” ; “Di cosa dovrei privarlo?”; “Che premio dovrei promettere se mi ubbidisce?; “Come devo rivolgermi?”; “Devo minacciarlo?”; “Devo ricattarlo?”
Ci sono tante difficoltà con i bambini perché abbiamo perso la nostra autorità naturale di poter influire nella loro vita in modo efficace, e, senza questa influenza, non possiamo esercitare i nostri doveri genitoriali.

Se avessimo questa autorità naturale nei loro confronti, non dovremmo cercare di raggirare o imbrogliare i nostri figli. Potremmo remare sulla stessa barca e goderci la nostra relazione. Potremmo goderci la loro compagnia e loro potrebbero godersi la nostra, pur essendo in grado di prendersi cura delle nostre responsabilità genitoriali.

Eppure talvolta i figli non ci danno retta!

Come è possibile che in così tante famiglie i bambini non ascoltino i loro genitori? Da dove viene questo potere naturale, senza il quale i nostri figli non ci ascoltano? A chi danno retta i bambini senza che gli vengano fatte imposizioni? A chi prestano attenzione i bambini?

Il fatto che educare i nostri figli stia diventando sempre più difficile, è un segno che manca qualche importante condizione educativa. Non dovrebbe essere così difficile istruire la propria prole. Lo facciamo da millenni. Potrebbe essere una parte naturale, intuitiva, istintiva della nostra vita, come lo era fino a 100 anni fa.

Oggi, tuttavia, troviamo sempre più difficoltà nel rapportarci con i nostri figli. Nonostante che non abbiamo mai avuto così tante informazioni sull’istruzione. Un sacco di libri, blog e programmi (webinar) educativi.
Non ci sono mai stati così tanti esperti che ci dicono cosa dobbiamo fare. Non abbiamo mai saputo così tanto sullo sviluppo dei bambini. E non ci sono mai stati così pochi bambini in famiglia.

Tuttavia, oggi a noi genitori sembra che ci sia più difficoltà nel gestire i nostri figli rispetto come erano i nostri bisnonni con i nostri nonni. Manca qualcosa e se vogliamo recuperarlo dobbiamo sapere cosa abbiamo perso. Che cosa ci manca che rende così difficoltosa l’educazione?

Qual è il segreto?

Molte volte, anche fare delle domande ci aiuta a capire la causa dei nostri problemi.

Cominciamo con una domanda più semplice:
Quali fattori facilitano l’educazione?

• Un bambino che ci ascolta. Chiaramente, un bambino che ci ascolta è molto più facile da crescere. Chi vuole sapere da noi come dovrebbe essere, come dovrebbe comportarsi, camminare, parlare, è molto facile da educare.

• È anche facile crescere un bambino che si fida di noi. Inoltre, che non solo si fida, ma si affida anche a noi.

• Rende più facile l’educazione se nostro figlio si aspetta da noi l’aiuto e la guida. Ogni bambino ha bisogno di un punto fermo (un faro che lo aiuti a trovare la strada). E se siamo noi, se si rivolge a noi con le sue domande e preoccupazioni, sarà facile educarlo. Ma se non chiede il nostro aiuto, se non si aspetta che rispondiamo alle sue domande, non possiamo aiutarlo. E se cerchiamo di dargli aiuto senza che sia stato richiesto, gli darà fastidio che cerchiamo di intrometterci nella sua vita.

• È più facile educarlo se nostro figlio vuole assomigliare a noi: vuole imitarci e cerca la nostra approvazione.

• È più facile educarlo se a nostro figlio piace stare con noi e gli piace la nostra compagnia. Tuttavia, è difficile prendersi cura di qualcuno che trova riluttante stare con noi.

• È più facile se nostro figlio si sente a suo agio con noi. Ogni bambino ha bisogno di una base sicura che fa in modo che si senta a casa sua, alla quale si sente di far parte.

• È facile crescere un bambino che ci segue. Dobbiamo essere una guida nelle cose importanti della vita. Possiamo trasmettere i nostri valori se possiamo guidare i nostri figli. La trasmissione della nostra cultura non avverrà se il bambino non ha la volontà di seguirci. Che cosa ci rende i leader dei nostri figli? – Il fatto che lui vuole seguire i nostri passi!

• E infine, è facile educare qualcuno che condivide con noi i propri segreti. Che non fa le cose di nascosto. Ma è difficile crescere un bambino convinto che sia meglio non dire niente ai propri genitori, per non avere problemi.

Abbiamo delle difficoltà a esercitare i nostri ruoli genitoriali se in questo elenco non riconosciamo i nostri figli. Più li riconosciamo in questo elenco, più risulta facile il loro accompagnamento nella crescita.

Quindi la domanda chiave è: Che cosa rende i figli così?

C’è qualcuno nato così? -No! – quindi non cercare geni difettosi nella famiglia del vostro partner!
Se queste caratteristiche fossero qualità innate, sarebbero costantemente presenti. Qualunque figlio che ascolta uno dei genitori, ascolterebbe anche l’altro genitore. Ma questo non è ciò che sperimentiamo. Ascolta un genitore, e l’altro no. Condivide i suoi segreti con un nonno e non con l’altro. Anzi, un giorno ama stare con noi, il giorno successivo è irascibile e si chiude. Queste non sono caratteristiche ereditate e permanenti di un bambino. E neanche la loro assenza è ereditaria.

Forse puoi insegnare a un bambino ad essere così? No! Queste qualità non vengono acquisite dai bambini attraverso l’apprendimento. Questi comportamenti non si possono insegnare!

Se un bambino ha questo tipo di rapporto con il suo insegnante allora sarà disponibile ad imparare da lui perché il suo cuore è aperto verso di lui e l’insegnante ha influenza su di lui.
Aspettiamo un attimo! Quindi non sono caratteristiche della nostra personalità e non si può nemmeno apprendere neanche una di queste qualità?

Allora il segreto sta nella nostra abilità?

Quindi avrà questo tipo di qualità il bambino della quale si occupano con adeguata competenza? – Allora bisogna rendere competenti tutti i genitori attraverso dei corsi di formazioni e, quando sapranno come si devono comportare in modo adeguato nelle situazioni, i ragazzi li ascolteranno. – E no! Ci sono genitori di cui tre dei quattro figli hanno queste qualità ma non il quarto. Lo stesso genitore, con la stessa quantità di esperienza, eppure si trova in estrema difficoltà con uno di loro.

La stragrande maggioranza dei libri sull’educazione si basa sul presupposto che il bambino dia ascolto a chi lo comprende meglio; – “devi soltanto imparare quando e come agire e cosa dire”. “Dobbiamo solo tirare fuori lo schema giusto dalle nostre tasche e tutto funzionerà”.
Devo affermare con fermezza che questo è un errore! Un’educazione valida non dipende dagli schemi giusti ! – Allora da che cosa dipende?

Un genitore abbastanza responsabile avrà un figlio del genere? Chiunque si sieda qui deve essere un genitore molto responsabile!

Il successo dell’istruzione può dipendere dal fatto che prendiamo abbastanza sul serio la nostra attività?

La responsabilità dei genitori è importante, ma neanche questo è il fattore decisivo. Ci sono molti che prendono veramente sul serio l’educazione dei propri figli, sono coscienziosi, responsabili, eppure non vengono ascoltati dai loro figli …

Forse l’amore dei genitori fa emergere queste qualità nei bambini? – E no; ma se nostro figlio non è così, abbiamo davvero bisogno di tanto amore per essere in grado di sopportarlo!
È difficile amare un bambino che non abbia queste qualità. Ma il nostro amore non garantisce che possiamo crescere facilmente nostro figlio. – Tuttavia, stiamo cercando nella giusta direzione! La chiave del segreto non è l’amore del genitore per il bambino, ma l’amore del bambino per il genitore! – La fiducia che pone il bambino nel genitore! Possiamo educare soltanto il bambino che ci ha dato il suo cuore.

Socrate una volta fu ritenuto responsabile per uno dei suoi discepoli: “Come mai non hai potuto insegnargli nulla?” Il maestro rispose: “Non potevo insegnare perché non mi amava”. Se anche con l’insegnamento funziona così, quanto di più con l’educazione! Il bambino deve avere con noi un rapporto di fiducia per poter svolgere il nostro ruolo educativo.
Possiamo essere madri, padri, insegnanti o nonni, di cui i nostri figli hanno bisogno, quando i loro cuori appartengono a noi! È così semplice.

Il successo o il fallimento dell’educazione dipende dalla relazione che lega il bambino all’adulto che si prende cura di lui.

L’educazione facile non è ereditaria, non è appresa, non dipende dalla nostra competenza, dalla nostra coscienza, nemmeno dal nostro amore. E’ la relazione di nostro figlio verso di noi che ci autorizza ad educarlo.

La fiducia che pone nostro figlio in noi è il cordone ombelicale invisibile che lo rende ricettivo: attraverso il quale riceve e assorbe anche tutto ciò che gli diamo. Se il rapporto di fiducia viene perso, non accetterà ciò che vedrà o sentirà da noi. Colui con cui il bambino ha un rapporto personale e di fiducia può influenzarlo: è stato autorizzato ad educarlo.

Tradotto dall’Ungherese a cura di Gianna.

 

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