Come proteggere il cuore sensibile dei nostri bambini?

 

2015-10-22KrisztinaBP

Lo scudo del cuore sensibile è la relazione sicura. Il bambino per sviluppare e rimanere in un attaccamento sicuro e profondo, ha la necessità di avere un cuore sensibile e aperto.

Il prerequisito dell’integrità e dello sviluppo spirituale è il cuore sensibile. Cosa intendiamo con un cuore sensibile? Il cuore che non si è indurito nella difesa della sua vulnerabilità. Un cuore sensibile aperto: può ancora fidarsi, sentire le sue emozioni e facilmente commovibile.

Foto di Gianna

Affinché il bambino diventi maturo, ha bisogno della sua vulnerabilità; anche di emozioni dolorose. Quando nostro figlio è lontano da noi, deve sentire quanto gli manchiamo. Quando vive una perdita, deve sentire anche il proprio dolore. È importante che non vada in difesa mentre vive sentimenti dolorosi; in modo che, quando sperimenta situazioni che gli creano dispiaceri, possa vivere questi sentimenti. Un’antica saggezza ispirata da Dio: “Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita.” (Proverbi 4:23)

 

Il compito di noi adulti è quello di proteggere il cuore dei nostri figli. Se il loro cuore si indurisce, non possiamo più influenzarli.

Come proteggiamo il cuore dei nostri figli?

Vale la pena conoscere il concetto di resilienza, che è la capacità di ripristinare l’equilibrio fisico e mentale. Abilità misirizzi, ossia la capacità di tornare al normale funzionamento. La ricerca ha dimostrato che la capacità di tolleranza dello stress, la capacità di sopportare pesi fisici e mentali e la buona efficienza, sono il risultato della resilienza dell’individuo. La nostra capacità di portare dei carichi dipende principalmente dal grado di stabilità del nostro stato iniziale, che è determinato dal grado del nostro attaccamento sicuro insieme alla nostra idoneità fisica.

Pertanto, proteggiamo l’integrità dell’anima dei nostri figli assicurandoci che il loro rapporto con noi dia sicurezza. La relazione sicura è lo scudo del cuore sensibile.

Quando ero piccolo, ho “dato il mio cuore” a mia madre, e più tardi quando sono arrivato a scuola, anche alla zia Kati (lei era la mia prima insegnante). C’erano alcuni bambini della classe che si sentivano forti quando potevano umiliare gli altri. Si sono divertiti con tutti quelli che se li potevano permettere. Le matite e le merendine non erano al sicuro da loro.

Ero il terzo più basso della classe ed enormi occhiali mi coprivano mezza faccia. Tuttavia, avevo un giubbotto antiproiettile. Potevano schernirmi, togliermi le cose … ci rimanevo male, piangevo a casa a causa loro, ma non hanno reso infernale la mia vita. Perché no? Perché l’opinione di mia madre e l’opinione di zia Kati erano più importanti della loro opinione.

Andavo a scuola per zia Kati, non per i miei compagni di classe; Pertanto, quelle frecce avvelenate non mi raggiungevano. Non ho dovuto indurirmi per sopportare quei ragazzi duri. La mia relazione con la zia Kati e con mia madre mi hanno protetto.

La relazione sicura è lo scudo del cuore vulnerabile.

Un altro esempio, che ho sentito dal Dr. Neufeld. Ha portato il suo figlio di 6 anni all’allenamento di calcio. Quinto figlio. Il padre parlava con gli altri genitori, vicino al campo di calcio, quando vide con la coda dell’occhio che il piccolo Braden non era in campo con gli altri, ma era nel parco affianco. E vide che era nei guai. Alcuni ragazzi si divertivano a spingerlo e a deriderlo. Di colpo il Dr. Neufeld si trasformò in padre orso e come psicologo non c’era più. Si precipitò verso il parco giochi quanto più veloce potè. Era intenzionato riprendere questi adolescenti, in modo che potessero ricordare il fatto per il resto della loro vita. Voleva proteggere il suo bambino.

I ragazzi non si rendevano conto che si stava dirigendo verso di loro. E Braden era girato e non riuscì a vederlo. Facendosi sempre più vicino, il padre sentiva come insultavano il suo bambino mentre lo spingevano. Ma Braden si raddrizzò e rispose con le mani sui fianchi:

“Non sono …” ripetendo le brutte parole sentite dai ragazzi “, ha detto mio padre che sono un giocatore di football!”

Quando suo padre lo sentì, capì che non doveva correre così disperatamente perché aveva già difeso il suo bambino. Ma non aveva dovuto toccare i grandi neanche con un dito. Non ha reso più sicuro l’incontro di suo figlio con altri bambini, ma ha fornito una difesa per Braden, perché era più importante ciò che pensava suo padre dell’opinione di questi ragazzi.

Non forniamo sicurezza per nostro figlio scortandoli ovunque e proteggendoli da tutti i dolori. Per preservare l’integrità spirituale, dobbiamo capire che per lui conta l’opinione della persona alla quale tiene di più.

Possiamo proteggere i sentimenti dei bambini immaturi dalle ferite che possono ottenere, se rimaniamo per loro le persone più importanti. Certo, questo significa che dobbiamo evitare qualsiasi atteggiamento di rifiuto, atti intimidatori e umilianti dalla nostra relazione! Non dimentichiamo che “Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell’amore.” (1 Giovanni 4:18).

Relazione sicura – Legame forte – Vita sentimentale stabile

Lo scudo del cuore è la relazione che dà sicurezza. Un bambino può rimane attaccato a noi profondamente se la nostra relazione fornisce sicurezza. Ciò è supportato da diverse ricerche; Tra le altre cose, un’indagine seguente in cui 90.000 persone sono state monitorate dalla loro infanzia fino all’adolescenza. È risultato evidente che l’integrità spirituale degli adolescenti dipende anche dal fatto che abbiano fiducia almeno in un adulto che si prende cura di loro.

Ciò significa che dobbiamo mantenere una relazione sicura con i nostri figli in modo che possano fidarsi di noi e tenendo lontano dal nostro rapporto ogni tipo di atteggiamento che crea in loro vergogna e spinge loro allontanarsi e avere timore.

Se il papà di quel ragazzino non sarebbe stato una fonte di sicurezza e se avesse vissuto sentimenti di vergogna, rifiuto o minaccia anche all’interno della relazione padre-figlio, sarebbe rimasto non protetto contro le frecce tossiche di questi adolescenti prepotenti. Il suo stesso cervello avrebbe cercato di proteggerlo rendendolo insensibile e duro.

Se non forniamo sicurezza, il cervello di nostro figlio si collegherà alla modalità difensiva e si verificherà una separazione difensiva. Se c’è troppo stress all’interno della nostra relazione (rifiuto, vergogna o paura), il bambino si ritirerà. Invece di un approccio aperto e confidenziale, sarà più cauto con noi e cercherà di mantenere una distanza di sicurezza. Puoi notare che diventa più diffidente e nascosto. Se viene mantenuto nel tempo questo atteggiamento di difesa istintiva, la separazione difensiva distruggerà completamente la relazione di fiducia che è il contesto dell’educazione e dello sviluppo sano.

Una separazione difensiva significa: “La tua mancanza è troppo dolorosa. Metto uno scudo sul mio cuore per non sentire più dolore.” La difesa non fa delle scelte, il cuore che non sente più il dolore automaticamente sarà insensibile anche all’amore.

La tua mancanza è troppo dolorosa. Metto un’armatura sul cuore, per non sentire mai più tanto dolore.

Se tuo figlio stava aspettando invano nell’asilo perché non potevi andare a prenderlo alla solita ora e l’attesa era troppo stressante per lui, come ti accoglie quando arrivi? Invece di saltare addosso, ti rifiuterà. Ha atteso a lungo e il suo cervello (temporaneamente) si è collegato alla modalità difensiva.

Se sa che ti dovrai allontanare per un po’ per motivi di viaggio, prima di andare, inizierà a prendere delle distanze, sarà più distaccato o ostile nei tuoi confronti. Si allontanerà invece di avvicinarsi; È così che si difendono dal dolore. Quando torni a casa e non vedi l’ora di abbracciarlo di nuovo, non ti abbraccerà, ma irrigidirà la schiena. Resisterà alla tua vicinanza. Questa condizione può durare solo per un’ora, ma potrebbe essere molto più lunga.

In queste situazioni, neanche il bambino sa cosa gli è successo. Semplicemente gli è accaduto. Il suo cervello dice: “È troppo per me. Non posso sopportare questa lunga attesa! ” Possiamo aiutarlo se capiamo che non vuole ferirci, non vuole punirci con il suo comportamento offeso, ma ha bisogno di aiuto. Non ci ha dimenticato, ma li mancavamo troppo. Possiamo tenerlo in un grande abbraccio fino a quando il ghiaccio si scioglie. Potrebbe piangere, e questo è un ottimo segno; mostra che inizia a lasciar andare.

Ma sfortunatamente, molti bambini non si trovano solo occasionalmente in situazioni simili, ma costantemente vivono in questo stati d’animo e rimangono facilmente bloccati in uno stato difensivo. Quando qualcuno – un bambino o un adulto – sperimenta più rifiuto, disgrazia o minaccia di quanto possa sopportare incolume, il suo cervello, dopo a un certo punto, decide e passa alla modalità difensiva. Da questo punto in poi resiste alle relazioni; Farà attenzione di tenere le distanze, in modo che non la possa far soffrire di nuovo qualcuno. Non lo fa intenzionalmente, ma semplicemente accade.

Cosa fare? Qual è la soluzione ai problemi di separazione?

Questa è una delle conseguenze immediate di questo materiale: si possono risolvere i problemi di separazione!

  • Tuo figlio è molto attaccato? Si aggrappa sempre a te, sta sempre a dosso?
  • Ha cinque anni e non può essere lasciato all’asilo? Non riesce a far fronte alla separazione?
  • Ha quattro anni ed è sempre un problema mettere nel letto la sera?

Cosa c’è che non va? Hanno un problema di separazione!

Di solito pensiamo che per risolvere a questi tipi di problemi dobbiamo mettere in pratica la separazione, l’indipendenza e il distacco. Più viene praticata la separazione, più funzionerà. Ma la soluzione è l’opposto. Il rimedio per i problemi di separazione non è quello di ridurre la relazione ma di rafforzare. Se non possiamo essere così vicini che nostro figlio ci possa vedere, facciamo almeno in modo che possa sentire il nostro odore. Se dobbiamo andare via, mettiamo una maglietta accanto alla sua testa che era appoggiata su di noi, o un cuscino che ha il nostro profumo.

Non è la separazione che bisogna praticare, ma semplificare l’attaccamento per dare al bambino un senso di sicurezza anche quando non siamo con esso.

Dopo un successivo trasferimento di locazione e diversi problemi familiari, un ragazzo di nove anni aveva gravi problemi a dormire da solo. Dopo tanti tentativi senza esito, una sera, i suoi genitori gli diedero una camicia da notte di sua madre per addormentarsi. Per la prima volta, dopo anni, questa fu la prima notte che era riuscito a dormire senza neanche svegliarsi; La camicia da notte aveva contribuito a fargli sentire vicino sua madre. La sera successiva, questo bambino di nove anni andò di nuovo accanto al letto dei suoi genitori e sussurrò: “Mamma, ti ho portato il mio pigiama in modo che anche tu possa dormire bene.”

È capitato anche a me, che una volta ho dormito con la maglietta di mio marito quando è partito per alcune settimane. Sono una bambina grande? Non siamo tutti nella stessa condizione? Perché ci aspettiamo che i bambini siano più adulti di noi?

Se il nostro bambino soffre di separazione, la soluzione non è mantenerlo in questo stato fino a quando non si abitua. Aiutiamolo a tenersi in contatto con noi, non a staccarsi da noi.

Quando il bambino piange perché non vuole entrare nella scuola materna, qual’è la soluzione? Anche se non ci sono altre possibilità e proprio deve andare all’asilo, la soluzione non è quella di  staccarcelo da dosso e lasciarlo là in modo irruento. Diamo qualcosa che lo aiuti a colmare la distanza! Una foto o un oggetto caro che abbiamo in tasca o un disegno che abbiamo fatto per lui … possiamo legare al suo braccio una nostra bandana…

Pensiamo agli innamorati! Come hanno colmato la distanza quando non c’erano E-mail, Skype, Facebook? Quando si salutavano, si davano un ricordo che tenevano con loro. Un ciondolo o un fazzoletto profumato. Migliaia di modi possono aiutare i nostri figli a rimanere vicini a noi durante la nostra assenza.

È un problema se il bambino è troppo legato?

L’attaccamento non può mai essere troppo forte. Può essere troppo superficiale. Può essere troppo incerto, come con le piante. Una pianta può essere radicata troppo forte nel terreno? No. L’attaccamento può essere troppo incerto o troppo superficiale, ma mai troppo forte. Non si può esagerare con esso.

Foto di Gianna

Quando possiamo andare da qualche parte senza di lui?

Quando arriva il momento, quando la nostra assenza non provoca più dolore di quanto il bambino possa sopportare di buon proposito? Più è legato, maggiormente si sviluppa. Maggiormente si sviluppa, più velocemente matura. Più profondo il suo legame con noi, meno rischioso nel caso che dovessimo affrontare qualche allontanamento, ossia situazioni in cui non abbiamo la possibilità di instaurare legami più superficiali.

Quando possiamo viaggiare senza nostro figlio? Quando riesce rimanere attaccato a noi anche in nostra assenza. Quindi la risposta è: più legame. Attaccamento più profondo.

E tutto questo quando succede? Quando ti ha dato il suo cuore. Se è già legato a livello di amore emotivo, può mantenere la sua relazione con te per molto tempo anche senza esserne vicino. Anche per settimane. Il suo cuore gli farà male, gli mancherai terribilmente, si lamenterà, piangerà, ma non sarà in pericolo perché il suo attaccamento e il cuore sensibile rimarranno stabili. Le sue emozioni nutriranno la vostra relazione anche in tua assenza. Se tutto si sviluppa bene e le condizioni per lo sviluppo sono soddisfatte, l’attaccamento all’amore emotivo appare all’età di cinque anni.

Dall’attaccamento proviene l’indipendenza. La cosa più importante da fare è rendere la connessione sicura e facile per i nostri figli, per impedire ai loro cuori sensibili l’indurimento.

 Questo è molto importante, non solo per quanto riguarda l’istruzione, ma anche per diventare uomo maturo e fruttuoso. Anche nel nostro rapporto con Dio abbiamo bisogno di un cuore aperto. Vale la pena ricordare: il bambino riesce costruire un attaccamento profondo e sicuro, soltanto se il suo cuore può rimanere sensibile e aperto.

 

Tradotto dall’Ungherese a cura di Gianna.

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