Il Convegno del Consiglio di Stato

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Consiglio di Stato

A sorpresa, verso la fine di maggio 2023, ho ricevuto l’invito da parte di un Presidente di Sezione del Consiglio di Stato a contribuire con una relazione al Primo Convegno della Giustizia Amministrativa, che si sarebbe tenuto a Ravello (SA), il 27 e 28 ottobre 2023. Il Direttore scientifico era il Presidente Aggiunto del Consiglio di Stato, Carmine Volpe.

Si trattava evidentemente di una proposta per me molto impegnativa sotto diversi punti di vista.
Innanzi tutto perché non sono avvezza ad un livello di dibattito tanto elevato, né così orientato e specifico sugli aspetti giuridico-amministrativi.
Poi anche perché il target di tale evento era un pubblico di giuristi, avvocati, giudici (presidenti e consiglieri di TAR, del Consiglio di Stato, della Corte di Cassazione, del Consiglio Superiore della Magistratura), oltre che di docenti universitari, di Ministri e rappresentanti del Governo.
Tra gli oltre quaranta relatori, quelli che, come me, non rientravano nelle categorie suddette si contavano sulle dita di una mano.

Il titolo del Convegno era Protezione, garanzie e tutele in una società fluida, globalizzata e multilivello. Principi, diritti e interessi fondamentali.

I lavori erano divisi in tre sessioni su altrettante macro-tematiche:

  1. il diritto-dovere all’istruzione e inclusione: prospettive future
  2. la tutela dell’ordine pubblico nella disciplina antimafia e i diritti costituzionalmente garantiti
  3. il diritto alla salute nel XXI secolo: antichi problemi e nuovi scenari

Ciascuna sessione era suddivisa in sotto-sessioni.
La prima, quella che mi vedeva coinvolta, comprendeva tre grandi tematiche:

  • Diritto all’istruzione e diritto all’inclusione. Persone con disabilità, bisogni educativi speciali (BES), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), minori stranieri
  • La scuola parentale: pregi e difetti. I limiti costituzionali
  • Vincoli di bilancio e diritto all’istruzione

La sessione era presieduta dal dott. Raffaele Frasca, Presidente della Sezione Terza Civile della Corte di Cassazione.

Io sono stata contattata con la richiesta di fare una relazione di 15 minuti su quella che loro hanno definito “La scuola parentale”. L’argomento comprendeva i “pregi e difetti” ed i “limiti costituzionali”.
Oltre a me, sarebbe intervenuta sul tema la prof.ssa Annamaria Angiuli, Professore ordinario di diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Superata l’iniziale incredulità, ho accettato l’invito e mi sono messa all’opera.

Il mio intervento

Ho preparato questo appuntamento con estrema cura, consapevole della grande responsabilità che comportava la partecipazione ad un tale simposio.
Volevo portare all’attenzione del Consiglio di Stato e dei convenuti una visione il più possibile completa dell’istruzione parentale, in una prospettiva condivisa, espressa con precisione concettuale e lessicale. Ho anche preparato delle slide perché gli ascoltatori potessero fissare meglio i punti focali del discorso.

Per questa volontà di condivisione e di precisione ho chiesto ed avuto il supporto, anche operativo, di numerosi associati LAIF: la Vicepresidente Giulia Pecis Cavagna, le Consigliere Elena Piffero e Annalisa Vincenzi, i Referenti Morena Franzin e Andrea Bonotto. E naturalmente mi hanno sostenuta i miei famigliari: mio marito Sergio ed i miei figli. Abbiamo sottoposto a verifica idee, termini, approcci, struttura del discorso.
Ho chiesto anche un punto di vista esterno, da parte di Laura, un’amica e collega che non conosce direttamente l’istruzione parentale. Ciò mi ha permesso di verificare la chiarezza della mia comunicazione.

Ho avuto persino la fortuna di trovare un appoggio concreto e fattivo nei giorni dell’evento: mio figlio Carlo e la Vicepresidente Giulia Pecis Cavagna hanno voluto essermi vicina anche in quel momento e mi hanno accompagnata a Ravello, presenziando a tutte le fasi dell’evento.

Nelle settimane precedenti il convegno ho chiamato la prof.ssa Angiuli: al di là della differenza di vedute sul tema, abbiamo concordato che la parte di approfondimento costituzionale sarebbe spettata a lei.

Quando è arrivato il momento di fare l’intervento, naturalmente, le sorprese non sono mancate: le slide non potevano essere gestite direttamente da me ma da una sorta di regia, il microfono mi pareva non funzionare al meglio, la pressione del tempo mi ha costretta a tagliare l’ultima parte dell’intervento.
All’ultimo istante si è aggiunto un relatore in più sul tema della “scuola parentale”: il prof. Alessandro Artini, Dirigente scolastico e Vice Presidente Area centro Associazione nazionale Presidi (ANP). Con lui non avevo preso accordi preventivi.

Alla fine comunque l’intervento, accompagnato dalle slide, è stato apprezzato.

Il resto del tempo trascorso a Ravello ci ha offerto altrettante occasioni per scambiare contatti e per continuare a parlare di istruzione parentale.

Le settimane seguenti mi hanno vista ancora impegnata per la predisposizione del documento da inviare per gli Atti del convegno.
Ancora una volta ho chiesto aiuto a molte persone, che ringrazio di cuore per la disponibilità e la competenza di cui hanno dato prova.

Adesso il testo del mio intervento entra a far parte degli Atti del Convegno del Consiglio di Stato (libro cartaceo).

Nunzia Vezzola

Credits: Foto di Carlo Leali

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