Scuola, famiglie, società

Home » Essere Homeschooler » Homeschooling in pratica » Scuola, famiglie, società
famiglie

Riportiamo una riflessione di mamma Grazia sul ruolo delle famiglie nella società di oggi, soprattutto in rapporto all’educazione ed alla scuola. L’istruzione parentale intesa come semplice adesione alla scuola privata non è una vera alternativa alla scuola tradizionale. Non ne scardina i paradigmi, anzi, spesso li conferma e reitera, rischiando di gravare ulteriormente sulle famiglie.

La scuole si modellano con il nostro sentire; è questo il vero punto di partenza…?

Oggi pensiamo ad un nuovo modello di scuola che attraversi l’opportunità di un migliore percorso creativo e plurale, credendo che la scuola parentale, attraverso veri e propri escamotage burocratici, possa sostituire la vecchia scuola ed essere la soluzione a tutti i mali in questa società.
Ma non ci si accorge in realtà per la maggior parte che tutto ciò realizzerebbe e continuerebbe una forma di conferma dell’esistente oltre che un business ulteriore, con le relative dipendenze in riferimento delle varie richieste di mercato. Pagando e affidando molte parti delle nostre vite private ad altri, si continuerebbe a delegare senza riflettere adeguatamente, senza aver la forza e il tempo per fermarsi e ripartire concretamente dal proprio sé.

La nostra attuale società è divenuta sempre più materialista, non ci si accorge che i valori della cura e attenzione sono venuti sempre meno. Ad esempio, la pulizia della casa è delegata da molte famiglie alla donna di servizio, la preparazione del cibo alle varie gastronomie, la cura dei bambini al babysitteraggio, moltissimi anziani delegati alle case di cura, perdendo poi quei valori che una volta erano dei principi di grande priorità nelle relative famiglie, segno d’impegno e di presenza.

Il senso della famiglia si è dissolto ulteriormente negli ultimi 20 anni circa, e l’educazione dei bambini piccoli si è affidata ai vari servizi come nidi e asili per timore di una perdita di socializzazione, mentre nei fanciulli più grandi, ormai delegati fin da principio, avanza la pigrizia. La buona soluzione secondo alcuni sarebbe la nuova scuola, con nuovi modelli a pagamento, educativi e ricreativi.

Nuove sfide per le famiglie di oggi

Ora, questa è una descrizione generica s’intende, non si fa di tutta un’erba un fascio ma in linea di massima è quello che accade in molte realtà famigliari. Oggi, ancor di più in certi contesti, entrambi i genitori sono chiamati a lavorare per sopperire a una serie di necessità, a spese che aumentano giornalmente. Ciò non farà altro che alimentare più servizi apparentemente utili alle famiglie e non ci si accorge che sulle stesse incombe un nuovo vuoto.

Questa è un’epoca in cui avanza il digitale senza tregua ma che richiama in assoluto il bisogno di ritrovarsi a stare insieme, unire le nostre energie per occuparci meglio dei propri cari, cooperando senza delegare totalmente con l’assistenzialismo, partecipando e migliorando equilibri cardini di una società basata prima di tutto sulle famiglie e su una vita privata sacrosanta. Occorre che la nostra Italia ricominci nuovamente a rimboccarsi le maniche. E’ necessario non stare solo comodi dietro una tastiera, ma sentire il sé e l’altro, occupandosi personalmente della propria vita intima, migliorandone gli aspetti relazionali fatti di accoglimento e di diversità.

Spesso mi chiedo se l’educazione stia svolgendo o meno il suo compito in questa epoca fatta di nuove sfide tecnologiche!

Essere in rete, anche con il passato

famiglie

Abbiamo tutti necessità di un ritorno alla qualità. Le famiglie hanno tutte delle responsabilità, non è solo ciò che “mi appartiene” ma anche chi risiede nel vicinato è chiamato a tali responsabilità di cooperazione e miglioramento sociale ed empatico, collaborativo ove è possibile.

“(…)Ogni nazione è erede di un vasto patrimonio di idee e lavoro al quale hanno contribuito sia i vivi sia i morti di tutte le nazioni. Siamo eterni debitori di uomini e donne conosciuti e sconosciuti. (…) Per cui dobbiamo essere riconoscenti a più di metà del mondo. (1)

Esistono di fatto troppi che ignorano questi grandi valori, piuttosto è più immediato agevolare invidia e divisioni, creando una società basata su giudizi insoluti e antipatie. Non ci rendiamo conto che i nostri destini sono intrecciati, ma dopo tutto è più semplice parlare di nuovi modelli pedagogici quando in realtà un cuore colmo di grazia e un inizio consapevole creano grandi cose intorno a noi.

Concludo con questa frase molto semplice e tanto fondamentale: “A volte dalle cose più piccole nascono i cambiamenti più grandi”.

Ringrazio mio marito, i miei figli, fonte d’ispirazione, la mia famiglia e l’Associazione LAIF per la divulgazione, affinché possa essere di utilità per il proprio discernimento e dare ulteriore seguito e valutazioni.

(1) Martin Luter King Jr, Il sogno della non violenza, Pensieri, Feltrinelli, Prima edizione nell’Universale Economica” marzo 2006, Terza edizione aprile 2013, pag. 22

Mamma Grazia

Credits: Acquerello di Antonio Possenti, 1893/1993 Croce Verde di Lucca Centenario della Fondazione; Foto di August de Richelieu su pexels

Vai ad altri articoli di mamma Grazia seguendo questo link.

Lascia un commento