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Sommario

    La documentazione necessaria

    La dichiarazione di istruzione parentale

    È uno dei doveri basilari per chi sceglie l’istruzione parentale ed è da presentare sia al primo avvio di istruzione parentale, sia ogni anno, per il rinnovo della scelta.
    Si tratta di una comunicazione in carta semplice nella quale si esplicita la decisione dei genitori (o di chi esercita la patria potestà) di provvedere all’istruzione dei figli autonomamente, facendo appunto ricorso all’istruzione parentale.

    Il modulo di dichiarazione di istruzione parentale proposto a questo link non necessita di nessuna ulteriore integrazione, né di allegati. Infatti esso è già completo di dichiarazione delle capacità tecniche o economiche, di richiesta eventuale di ritiro dalla frequenza e cancellazione dai registri scolastici e tutto quanto è necessario e sufficiente per una dichiarazione di istruzione parentale conforme alla legge vigente in Italia.

    La dichiarazione di istruzione parentale deve essere indirizzata al Dirigente scolastico del territorio di residenza (art. 23 D.Lgs. 62/17). Approfondisci.
    Va consegnata a mano (facendosi rilasciare il numero di protocollo), oppure tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure via PEC (Posta Elettronica Certificata).

    Il fatto di presentare la dichiarazione di “istruzione parentale”, non autorizza di per sé l’Amministrazione scolastica o civica a prendere provvedimenti di qualsiasi natura nei confronti della famiglia. Essendo una comunicazione, una dichiarazione, e non una domanda, non è prevista alcuna “autorizzazione”, “concessione” né tantomeno una “non autorizzazione”, da parte della scuola, del diritto costituzionale di ricorrere all’istruzione parentale per istruire ed educare i figli.

    Il dirigente che la riceve è tenuto a prenderne atto e ad aggiornare di conseguenza l’anagrafe nazionale degli studenti sul portale Sidi (nota ministeriale 33071 del 30/11/22). Non è previsto che risponda alla famiglia, anche se sarebbe un segnale di inclusione.

    La dichiarazione di istruzione parentale deve contenere la dichiarazione di possedere le capacità tecniche o economiche. Oppure si può allegare una autocertificazione delle capacità tecniche o economiche.

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    L’eccezione della provincia autonoma di Trento

    Solo nella Provincia autonoma di Trento alcuni aspetti vengono attuati in difformità dalla legge nazionale:

    • la dichiarazione di istruzione parentale viene erroneamente considerata alla stregua di una “domanda” ed è quindi soggetto ad “autorizzazione” da parte del dirigente scolastico competente
    • la dichiarazione di istruzione parentale deve essere presentata entro una data scadenza;
    • passata la scadenza, è necessario produrre delle motivazioni gravi per l’avvio dell’istruzione parentale
    • alla dichiarazione di istruzione parentale, “deve essere allegato il progetto educativo per l’anno scolastico di riferimento”, ai sensi della delibera di giunta n. 2033 del 04 dicembre 2020, allegato A, art. 6.

    Per ulteriori approfondimenti, vai alla pagina La provincia autonoma di Trento: quadro normativo sull’istruzione parentale.

    La domanda d’esame

    Ai sensi del D.M. 5/21, gli homeschooler possono sostenere gli esami in qualsiasi scuola italiana, purché sia statale o paritaria.

    Una volta operata la scelta, la famiglia invia a questa scuola la relativa domanda. Nessuna norma prevede che la scuola del territorio di residenza venga informata di quale scuola la famiglia ha scelto per l’esame.

    Nessuna norma vieta alle famiglie di presentare domanda in più scuole.
    Questo vale sia per gli esami di idoneità che per quello di fine ciclo di istruzione (terza media).

    Per l’esame di maturità, la domanda si presenta all’Ufficio scolastico regionale competente per territorio, corredata da una serie di documenti e dati. Le informazioni relative si trovano sul sito del Ministero, dov’è presente anche una guida, con le scadenze, ecc.

    A questa pagina si trovano facsimile scaricabili e personalizzabili.

    Ad esame concluso, è compito della scuola d’esame provvedere ad aggiornare l’Anagrafe Nazionale degli studenti sul portale del Sidi (nota 33071 del 30 novembre 22).

    La famiglia non è tenuta a comunicare nulla alla scuola di residenza. La scuola del territorio di residenza potrà effettuare i suoi controlli legati alla vigilanza sull’adempimento del dovere di istruzione consultando il portale ministeriale.

    Le scadenze

    domanda

    Il 20 marzo di ogni anno è la scadenza per la presentazione della domanda di esame di terza media.

    La domanda di esame di idoneità va presentata entro il 30 aprile di ogni anno.

    Per la domanda di esame di maturità la scadenza è il 30 novembre.

    La dichiarazione di istruzione parentale si invia:

    • all’inizio del percorso di istruzione parentale (dichiarazione di avvio dell’istruzione parentale), se si era iscritti a scuola e si decide di lasciare il percorso scolastico per intraprendere l’istruzione parentale. Questa dichiarazione si riferisce all’anno scolastico in corso e va sempre accompagnata dal ritiro da scuola. In tutta Italia è possibile inviarla in un momento qualsiasi dell’anno. Soltanto in provincia di Trento ci sono delle limitazioni, che si discostano dalla norma nazionale;
    • indicativamente nel mese di gennaio di ciascun anno (dichiarazione di proseguo dell’istruzione parentale) se non si è iscritti a scuola e si ha intenzione di fare istruzione parentale nell’anno scolastico successivo. Questa dichiarazione si riferisce all’anno scolastico che inizia il 1° settembre seguente.

    Un esempio

    Una famiglia ha un figlio iscritto a scuola e a novembre decide di disiscriverlo per intraprendere un percorso di istruzione parentale. La famiglia dovrà presentare la dichiarazione di istruzione parentale:

    • a novembre, relativamente all’anno scolastico corrente, contestualmente con l’avvio dell’istruzione parentale e con il ritiro da scuola
    • a gennaio (due mesi dopo), relativamente all’anno scolastico seguente.