Ogni famiglia individua modalità e procedure conformi alle caratteristiche, all’originalità ed alla articolata identità della prole, in sintonia con quelle genitoriali, nel rispetto dei principi della Dichiarazione dei diritti del fanciullo.

La particolarità che ne emerge è la dinamicità nella ricerca ed individuazione di approcci di istruzione-apprendimento, nonché la flessibilità nell’adattamento ad personam.

Il termine di istruzione in famiglia (dove le componenti spazio/tempo e le modalità incidono in maniera determinante sui fondamenti dell’apprendimento), inteso come formazione  nell’ambito famigliare, al di fuori della scuola (7) , risulta essere il macro-concetto che ne racchiude altri, che, per necessità di analisi, si è ritenuto di raggruppare nelle seguenti tipologie:

  • Scuola a casa, con curriculum standard: studio curricolare canonico, prevalentemente di tipo scolastico, svolto in famiglia, ad esempio, con tutor, con insegnante o con iscrizione a scuole o corsi online. Tutte quelle situazioni in cui il bambino segue un percorso prestabilito con la guida di uno o più adulti, i quali si ispirano a vari principi pedagogici.
  • Apprendimento naturale, detto anche spontaneo, o autoguidato (aspetto che caratterizza l’homeschooling), cioè senza un curriculum standard. Apprendimento come scoperta, senza insegnamenti ex cathedra, una formazione che segue le leggi biologiche dell’apprendimento, così come sono riconosciute dalla letteratura scientifica. Questa tipologia di istruzione famigliare riconosce tra i suoi principali teorici John Holt, Sandra Dodd, John Taylor Gatto; essa si ispira inoltre a diverse pedagogie più o meno recenti, tra cui vale la pena di citare Maria Montessori, Rudolph Steiner, o Waldorf, la outdoor education, la slow education, il open-ended learning, il learner-centered learning.
  • Istruzione con curriculum personale: apprendimento che parte dalle esperienze e dalle motivazioni della prole, guidata alla rielaborazione e realizzazione di un percorso/curricolo personale. Le pedagogie di riferimento possono essere le più diverse.

Si fa presente come tale rappresentazione non vada letta come rigida separazione tra le varie tipologie, infatti le testimonianze e le esperienze raccolte dimostrano interessanti forme di combinazione, nonché occasioni di cooperazione tra famiglie che praticano istruzione famigliare e non, fino ad arrivare a momenti di incontro e scambio all’interno degli istituti scolastici.

 

 

Note:

(7) La Scuola è intesa qui come istituzione che, in un medesimo luogo e in contemporanea, impartisce ad un gruppo di coetanei la stessa istruzione/educazione, impostata da essa stessa, con modalità per la maggior parte standardizzate e con sistemi di valutazione indifferenziati, fatti salvi casi di eccezione. L’identità di tempo e luogo (reale o virtuale) e/o la standardizzazione delle modalità sono, anche considerati singolarmente, fattori determinanti per definire il concetto di scuola, in quanto discriminanti rispetto all’istruzione famigliare. Infatti le componenti spazio/tempo e/o le modalità incidono in maniera determinante sui fondamenti dell’apprendimento.