FAQ sul bilancio di LAIF

1)  C’è qualcuno che percepisce contributi o compensi all’interno di LAIF?

In LAIF nessuno può ricevere compensi né stipendi o contributi: tutti lavorano esclusivamente a titolo volontario, sia il Presidente che la Segretaria, il Tesoriere, il Vicepresidente, i Referenti.
Non solo, ma per legge la quota associativa è uguale per tutti: anche il Presidente ed i Referenti la pagano, annualmente, come tutti gli altri associati.

2)  Cosa si intende per “rimborsi spese”? Chi ne ha diritto?

Tutti i soci LAIF hanno diritto a chiedere che vengano loro rimborsate le spese vive sostenute per lo svolgimento di attività in linea con la mission e lo statuto di LAIF e approvate dal Consiglio Direttivo.
Poniamo ad esempio che un socio venga incaricato dal Consiglio Direttivo di andare a Roma ad incontrare un alto funzionario del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. In tal caso gli verrebbero rimborsate le spese di viaggio e 5 € una tantum per il pasto.
Non esistono contributi diversi dal semplice rimborso di spese sostenute e documentate tramite scontrini, fatture, biglietti e simili.

3)  Perché c’è una quota associativa?

La quota associativa è prevista ed è regolata dalla legge nazionale. Questo contributo in danaro dei soci serve ad alimentare il bilancio associativo (attualmente ne rappresenta la voce più consistente) e nello stesso tempo rappresenta l’impegno concreto di chi aderisce al progetto associativo.
L’esistenza della quota associativa non è in contrasto con l’assenza di scopo di lucro dell’associazione: infatti, le entrate del bilancio vengono tutte utilizzate esclusivamente a fini associativi, ovvero per la realizzazione di progetti, iniziative, servizi, incontri con le istituzioni, studi, ricerche, comunicati stampa, ecc.

4)  Chi ha deciso l’importo della quota?

I fondatori hanno stabilito il primo importo (€ 20) all’inizio della storia di LAIF.
Da questo momento in poi, l’importo della quota associativa è stabilito di anno in anno dall’Assemblea Ordinaria dei Soci.