Sommario

L’Associazione Istruzione Famigliare

1) Cos’è LAIF?

L’Associazione Istruzione Famigliare è un organismo costituito in forma di associazione nazionale senza scopo di lucro, che si prefigge la promozione e la tutela dell’istruzione parentale (a seconda delle  varie declinazioni nominata anche come homeschooling, istruzione famigliare o altro) ed il sostegno alle famiglie che la praticano.

L’associazione LAIF nasce da un bisogno sentito collettivamente da molti in Italia, per colmare la distanza tra le famiglie e le istituzioni, nell’ambito dell’istruzione famigliare.  Si propone quindi come soggetto che si apre al dialogo costruttivo con le istituzioni che ai vari livelli intervengono sui temi dell’istruzione e della famiglia.
Con una associazione le famiglie hanno anche modo di mettersi in contatto e condividere le loro esperienze, creando una rete solidale e culturale.  LAIF si pone dunque come catalizzatore delle varie esperienze che si attuano nella pratica dell’istruzione familiare ed agisce per una loro virtuosa contaminazione.
Un ulteriore obiettivo di LAIF è quello di fertilizzare la cultura dell’apprendimento in famiglia. LAIF promuove un lavoro di informazione e di studio su queste tematiche.

2)  Quali obiettivi si pone LAIF?

L’impegno principale di LAIF è quello di difendere la dignità dell’istruzione parentale in Italia.  In altre parole, LAIF si batte perché anche a livello politico-istituzionale e in generale dalla comunità civile venga riconosciuto l’alto valore di questa scelta, l’impegno civico e la qualità educativa che ci stanno dietro.
LAIF lavora quindi affinché le famiglie in istruzione parentale possano godere degli stessi diritti di chi frequenta la scuola (ad esempio libertà e gratuità dell’istruzione/educazione/formazione, esami solo alla conclusione di ciascun ciclo di istruzione, accesso a contributi e sovvenzioni senza discriminazioni, ecc.).
Altri obiettivi dell’associazione LAIF sono: creare una rete solidale e culturale fra le famiglie che fanno homeschooling, favorire lavori di studio e approfondimento sui temi legati all’istruzione famigliare e fare maggiore informazione su questi stessi temi.

3)  Perché LAIF non fornisce assistenza legale alle famiglie?

Quando LAIF è nata, sulla scena del web esistevano già diverse piattaforme che forniscono informazioni, consulenza ad personam ed altri servizi, a prezzi più o meno elevati.
LAIF non ha inteso porsi in alternativa o in concorrenza con questi, ma ha preso atto del fatto che l’offerta questo settore era già abbondante. Per certi servizi, è opportuno possedere le relative competenze e queste devono essere comprovate.
LAIF ha preferito quindi convogliare le proprie energie e competenze verso la diffusione della cultura dell’homeschooling, nel dialogo costruttivo al proprio interno creando sinergia fra i soci ed anche al suo esterno, con le istituzioni, nonché nell’impegno per la dignità dell’istruzione famigliare. Quest’ultimo è infatti un aspetto che al momento nessun blog o network è titolato a perseguire.
Il servizio che LAIF fornisce è ben maggiore della semplice risposta a singoli bisogni:  esso riguarda tutti gli homeschooler ed è a lungo termine, fatta di piccoli passi e di dialogo.
Per statuto, LAIF rappresenta solo i propri associati , ma non ci risulta che siano mai state negate risposte anche a domande di non iscritti se le hanno debitamente richieste.

4)  Come si pone LAIF rispetto a tematiche cruciali dell’istruzione famigliare, come quella dell’esame?

Riguardo alla questione esame, LAIF muove le sue considerazioni dalla constatazione che la legislazione vigente consente una lettura rispettosa della responsabilità genitoriale.  L’obiettivo di LAIF è che sia garantita la libertà di scelta alle famiglie: l’esame non deve essere un obbligo, ma una delle opzioni possibili.

5)  Quali mezzi/iniziative usa LAIF per raggiungere i suoi obiettivi?

Gli strumenti che LAIF si è data nella sua prima fase di vita sono:

  • la diffusione dell’informazione sull’istruzione parentale, tramite il sito ed alcuni social;
  • l’organizzazione di momenti di riflessione e di definizione dell’istruzione famigliare e delle sue sfaccettature, con la conseguente produzione di documenti che fungano da “biglietti da visita” per gli homeschooler;
  • la formazione degli associati attraverso attività di studio e approfondimento;
  • il dialogo al proprio interno e al suo esterno, attraverso la promozione di incontri con i DS, i Dirigenti scolastici a livello sia provinciale che regionale, il Ministero dell’Istruzione, gli Enti locali, i servizi sociali, ecc.);
  • la presenza sul territorio in eventi, ove possibile, per fare informazione sull’homeschooling e per diffondere l’Associazione stessa.

La partecipazione a LAIF

1)  Come si può sostenere LAIF e partecipare a questo grande progetto?

Associarsi è il primo passo, che produce un doppio effetto: quello di alimentare il bilancio dell’Associazione (e quindi dare a quest’ultima maggiori strumenti per l’organizzazione delle proprie attività in linea con la sua mission) e quello di dare a LAIF un maggior potere rappresentativo: più siamo, più siamo forti. Un’Associazione di 20 persone non ha la stessa incisività di una con 2000 associati.
Oltre a questo primo step di base, si può contribuire ulteriormente, se si vuole, mediante donazioni volontarie e/o mettendo a disposizione dell’Associazione le proprie competenze, il proprio tempo e la creatività, collaborando ai progetti, al sito, ai lavori del Consiglio Direttivo e partecipando con idee o creando nuove iniziative.

2)  A cosa dà diritto l’iscrizione a LAIF?  Cosa comporta?

Quando si aderisce concretamente al progetto di LAIF e si diventa associato,

  • si dà forza alla funzione rappresentativa dell’Associazione: LAIF finora ha intrapreso dialoghi con i Dirigenti regionali e provinciali delle zone in cui ha il maggior numero di associati;
  • si riceve la password per l’accesso all’area soci e quindi ai preziosi documenti ivi contenuti: in area soci si può partecipare allo scambio di documenti e lettere fra soci, si accede alle convenzioni e ai progetti dedicati ai soli soci, si leggono i documenti associativi come verbali, libro soci ecc.  Come il resto delle attività di LAIF, anche l’area soci è in continua crescita;
  • si diventa membro dell’Assemblea dei soci, perciò si ha diritto al voto attivo e passivo, cioè si può partecipare al dibattito ed alle decisioni associative, e si può venir eletto Consigliere o Presidente;
  • si può entrar a far parte di un Comitato Esecutivo esistente, o se ne può proporre uno nuovo;
  • si può collaborare al sito dell’Associazione;
  • si può accedere gratuitamente o a prezzo agevolato alle iniziative a pagamento organizzate dall’Associazione.

Tutti gli associati sono inoltre chiamati a collaborare alla vita associativa: questo è infatti un diritto-dovere. Il sito di LAIF è il frutto del lavoro, del tempo, delle energie e della creatività degli associati ed è costruito in modo collettivo; diversi associati hanno partecipato agli incontri in vari Provveditorati, altri organizzano eventi o attività, altri ancora partecipano alle decisioni del Consiglio Direttivo o ai lavori di un Comitato Esecutivo.

3)  Perché all’atto dell’iscrizione viene richiesta la condivisione dei principi dello statuto?

Lo statuto è una sorta di “carta costituzionale” di LAIF.  Esso contiene:

  • le finalità dell’Associazione, il progetto che ne ha determinato la nascita e che sta alla base della sua esistenza e del suo operato;
  • i suoi organi
  • i principi che regolano il funzionamento dell’Associazione.

Siccome un’Associazione esiste perché un progetto viene condiviso da un gruppo di persone, chi vi aderisce deve condividere questo progetto, oltre a dover conoscere il funzionamento complessivo dell’Associazione stessa.

4)  Perché ricevo una newsletter da LAIF via mail?  Devo rispondere?

La newsletter è uno strumento che LAIF si è data per tenere informati gli associati sulle proprie attività, gli eventi, le novità, i bisogni, le idee e in generale sulla vita associativa.
La mail al momento risulta essere il mezzo di comunicazione più diffuso fra i soci.
Non è necessario rispondere.

5)  Con quali modalità LAIF attua i principi statutari di democrazia e partecipazione?

Di per sé, un’Associazione è sempre un organo democratico, basato appunto sulle scelte che i soci prendono in Assemblea, le quali a loro volta vengono attuate dal Consiglio Direttivo, che è pure un organo democratico e collegiale:  tutte le decisioni vengono assunte almeno a maggioranza, ma la tendenza in LAIF è quella di avere l’unanimità almeno all’interno del Consiglio Direttivo.
Di solito, le decisioni non vengono mai prese da una persona sola; in casi di effettiva urgenza, alcune decisioni possono essere prese dal Presidente, dal Vicepresidente e dal Segretario (che ne rispondono di persona). Queste decisioni devono comunque poi essere ratificate dal Consiglio Direttivo.
Il sito riporta le attività e gli eventi; l’area riservata ai soci contiene i verbali dell’Associazione, le convocazioni dei Consigli Direttivi e delle Assemblee. Tutti i soci LAIF ricevono una newsletter periodica che ha l’obiettivo di tenerli informati sulle attività e la vita associative.
L’attuale Consiglio Direttivo di LAIF ha inoltre deciso di allargare al massimo la possibilità di partecipazione dei soci alle decisioni, all’attività e alla vita associativa. A tale scopo, si impegna ad introdurre nella pratica associativa e nell’utilizzo regolare tutti i mezzi telematici e informatici che permettono di superare la distanza geografica fra i soci, sparsi in tutta Italia: ad esempio, la mailing list Agorà, la newsletter via mail, le riunioni via Skype o via Zoom, la pagina Facebook o il canale Youtube.  In tal modo, la comunicazione dei soci fra loro e con il Consiglio Direttivo è semplificata, come anche la partecipazione ai dibattiti e alle decisioni.
Grazie all’utilizzo di questi strumenti, i soci LAIF possono, se lo desiderano:

  • proporre al Consiglio Direttivo dei temi di discussione, quindi dei punti da porre all’ordine del giorno della seduta successiva del consiglio (https://www.laifitalia.it/regolamento-proposta-odg/);
  • partecipare ai dibattiti consigliari in fase preparatoria del consiglio (https://www.laifitalia.it/linee-guida-per-la-partecipazione-dei-soci-alla-vita-associativa/); il verbale riporterà poi tutti gli interventi e le proposte, oltre alle risposte formulate dal consiglio, in modo tale che rimanga non solo la traccia del dibattito, ma anche che questo faccia parte dei documenti ufficiali;
  • partecipare ai dibattiti consigliari durante la seduta consigliare, presenziando alla riunione (https://www.laifitalia.it/linee-guida-per-la-partecipazione-dei-soci-alla-vita-associativa/); il verbale riporterà poi tutti gli interventi e le proposte, oltre alle risposte formulate dal consiglio, in modo tale che rimanga non solo la traccia del dibattito, ma anche che questo faccia parte dei documenti ufficiali;
  • partecipare alla mailing list Agorà, che ha una funzione propositiva, consultiva, e anche operativa;
  • collaborare al sito di LAIF;
  • far parte di Comitati Esecutivi;
  • diventare referenti di progetti, di Comitati Esecutivi, o di zona;
  • ovviamente contattare personalmente il Presidente, il Vicepresidente, la Segreteria, ecc. e confrontarsi con loro su delibere, proposte, ecc.

L’Associazione

1)  Cos’è un’Associazione senza scopo di lucro?

Un’Associazione senza scopo di lucro è un ente di volontariato con validità giuridica, costituito da un gruppo di persone, che lavorano a titolo volontario per il perseguimento di uno o più obiettivi comuni, non a scopo di lucro, secondo le norme vigenti in Italia.

I punti fondamentali che caratterizzano un’Associazione sono:

  • la sua valenza giuridica: l’Associazione è un’entità riconosciuta all’esterno, vale a dire dalle Istituzioni. Ciò la rende assai diversa da un qualsiasi altro gruppo di persone, anche organizzato;
  • il volontariato (nessuno riceve compensi per il proprio lavoro) e lo scopo benefico; il bilancio associativo serve a consentire il raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione, ma il lavoro di tutti i soci, qualunque carica essi ricoprano, è sempre gratuito (condividendo il lavoro per un ideale comune ci si arricchisce più umanamente che dal punto di vista remunerativo);
  • le caratteristiche di democraticità, solidarietà, reciprocità, scambio, rispetto vicendevoli e di aiuto tra pari che regolano il rapporto tra gli associati;
  • è regolata, nella sua costituzione e funzionamento, da leggi nazionali, ed è per questo controllabile in ogni suo atto;
  • il fatto di essere una realtà collettiva, basata sulla condivisione degli obiettivi e sull’adesione libera e aperta a tutti;
  • la promozione di un fine sociale, umanitario, ideologico.

2)  Quali vantaggi ci sono a costituirsi in Associazione?

Avendo validità giuridica, un’Associazione è riconosciuta da altri enti, organismi, istituzioni. Questo aspetto importante distingue l’Associazione da un qualsiasi altro gruppo, da un blog, da una piattaforma, anche se fossero democratici e partecipativi e anche se perseguissero gli stessi obiettivi: il gruppo può al massimo esprimere un’opinione più o meno condivisa, ma all’esterno nessuno è veramente tenuto a relazionarsi con esso.

Il fatto di essersi costituiti in Associazione, per gli homeschoolers italiani equivale, non solo ad aumentare la propria consistenza e visibilità, ma anche, e soprattutto, ad assumere valenza giuridica sul piano politico-istituzionale. Pensiamo ai DSA:  prima che nascesse l’Associazione nessuno ne conosceva i bisogni; l’Associazione ha consentito di portare avanti le loro richieste, prerogative, ecc. fino ad avere una legge specifica che li tutela.

Un’Associazione, inoltre, essendo democratica e partecipativa, su base volontaria e non a scopo di lucro, potrà meglio definire e fornire quei servizi, quelle informazioni che veramente sono utili agli associati e lo farà gratuitamente, o comunque non a scopo di lucro.

3)  Chi ha fondato LAIF?

La legge prevede che per fondare un’Associazione ci vogliano almeno 3 persone. Un’Associazione non è mai il frutto dell’opera di una sola persona.

Coerentemente, anche la nostra Associazione è stata fondata da un gruppo di persone, che sono i firmatari dell’atto costitutivo; i loro nomi sono reperibili a questo link:  https://www.laifitalia.it/nostro-atto-costitutivo/.

4)  Cosa ha provocato la spaccatura iniziale all’interno del Consiglio Direttivo nei primi mesi della vita di LAIF?

La spaccatura si è verificata per incomprensioni sugli obiettivi dell’Associazione e sulla metodologia di lavoro all’interno del gruppo dei fondatori.

L’organizzazione di LAIF

1)  Che differenze ci sono fra le diverse tipologie di soci?

Tutti i soci hanno gli stessi diritti, dal Presidente al socio ordinario.
La definizione di “soci fondatori” ha un significato “storico”: essa individua semplicemente coloro che hanno fondato LAIF. I soci fondatori non hanno né più né meno diritti degli altri. I soci fondatori sono parte attiva dell’Associazione solo finché sono in regola con il pagamento della quota associativa e quindi sono soci ordinari.
I “sostenitori” possono essere sia soci ordinari che persone esterne all’Associazione. Sono semplicemente persone che hanno fatto una donazione all’Associazione. Questo non modifica il fatto che tutti i soci e solo loro hanno pari diritti e doveri all’interno dell’Associazione.
I consiglieri, il Presidente e il Vicepresidente hanno gli stessi diritti di tutti gli altri, soltanto più doveri/impegni. Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito (art. 19 statuto).

2)  Chi è il Presidente?  Quali sono le sue funzioni?

Il Presidente è un consigliere che si accolla il ruolo di convocare e presiedere il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, di rappresentare l’Associazione nelle sedi ufficiali e davanti alla legge.
In LAIF, il Presidente coordina le attività, tiene i contatti con i soci e stimola le sinergie all’interno dell’Associazione.

3)  Chi elegge il Presidente?  Come?

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri componenti, tenendo conto di variabili come ad esempio le disponibilità dei consiglieri, le preferenze espresse dai soci in sede di elezione, o altro.

4)  Qual’è il ruolo del Vicepresidente?  Come viene eletto?

Anche il Vicepresidente viene eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno. Il suo ruolo è quello di sostituire il Presidente in caso di bisogno.

5)  Quali sono le mansioni del Segretario?  E del Tesoriere?  Chi li elegge?

In LAIF la figura del segretario e del tesoriere coincidono. Il Segretario-tesoriere è eletto dai consiglieri fra i membri del Consiglio Direttivo.
Il Segretario-tesoriere redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo e alla riscossione delle quote sociali annuali, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e compie le mansioni delegate dal Presidente.

6)  Cos’è un Comitato Esecutivo?  Chi lo nomina? Chi lo coordina?

Un Comitato Esecutivo è un gruppo di persone nominato dal Consiglio Direttivo e incaricato di occuparsi di un progetto specifico (ad esempio della realizzazione, funzionamento e aggiornamento continuo del sito, oppure del coordinamento degli eventi dell’associazione). Può avere un numero vario di componenti, che possono essere sia soci che non soci dell’Associazione LAIF, e necessita di un referente, che ne coordina il funzionamento al suo interno e si occupa di comunicare con il Consiglio Direttivo.

7)  Cos’è un referente di zona?  Chi lo nomina?

Un referente di zona è un socio che si rende disponibile a far da tramite tra il Consiglio Direttivo di LAIF e le famiglie che vivono nel suo territorio. Per statuto è equiparato ad un Comitato Esecutivo. Viene nominato dal Consiglio Direttivo sulla base della disponibilità del referente stesso.

Il Consiglio Direttivo di LAIF

1)  Cos’è il Consiglio Direttivo?

Se l’Assemblea è l’organo consultivo e decisionale fondamentale dell’Associazione, il Consiglio Direttivo ne è

  • l’organo operativo ed esecutivo: esso deve portare a realizzazione le linee programmatiche di indirizzo stabilite in seno all’Assemblea dei soci; le decisioni del Consiglio Direttivo devono sempre essere in linea con le indicazioni dell’Assemblea e con lo statuto (poniamo che l’Assemblea decida, ad esempio, di attivare una campagna informativa sui social, il Consiglio Direttivo dovrà di conseguenza attivarsi per dare attuazione a tale indicazione e quindi individuerà dei referenti di questo progetti, aprirà degli account, ecc.);
  • l’organo su cui grava la responsabilità legale dell’Associazione e che approva le spese (gli impegni economici).

2)  Da quanti consiglieri è formato il consiglio direttivo di LAIF?

Per statuto, il nostro Consiglio Direttivo può essere composto da cinque o da sette consiglieri. La decisione del numero di componenti del Consiglio spetta all’Assemblea in base a:

  • le dimensioni dell’Associazione (il numero dei suoi soci, il suo bilancio, la mole di lavoro),
  • la quantità di candidature presentate.

3)  Come si forma il Consiglio Direttivo?

Il Consiglio viene solitamente eletto dall’Assemblea dei soci, sulla base del regolamento che essa stessa ha approvato.
Il primo Consiglio Direttivo di LAIF doveva essere costituito al momento della costituzione dell’Associazione, visto che per legge un’Associazione non può esistere senza un organo che ne sia responsabile, quindi senza il Consiglio Direttivo.  Perciò i soci fondatori hanno scelto al loro interno cinque soci disponibili a far parte del primissimo Consiglio Direttivo di LAIF, quello che doveva servire appunto per espletare le pratiche per la fondazione dell’Associazione, costruire le prime basi per l’esistenza dell’Associazione e poi doveva essere ratificato dalla prima Assemblea.

4)  Come funziona il Consiglio Direttivo? Come si svolgono le sedute?

I consiglieri lavorano in accordo fra loro, in sintonia con le indicazioni dell’Assemblea dei soci e con lo statuto.
Il luogo ufficiale della discussione e dell’assunzione di decisioni è la seduta del Consiglio Direttivo, ma in situazioni urgenti, le decisioni possono essere prese anche via mail o al telefono e poi venir ufficializzate alla seduta successiva, per poi essere verbalizzate.
Le decisioni vengono prese sempre di comune accordo.  Dove fosse necessario, essi delibererebbero a maggioranza fra i consiglieri.
Il Consiglio di LAIF può discutere e deliberare

  • via mail, cioè mediante uno scambio di mail fra i consiglieri, in seguito al quale si giunge ad una decisione condivisa,
  • in presenza, cioè durante una seduta dei consiglieri (ed eventuali altri soci) in un luogo convenuto,
  • oppure online, cioè durante un incontro virtuale dei consiglieri (ed eventuali altri soci), con l’uso di una piattaforma come Skype o Zoom.

5)  Chi convoca le riunioni del Consiglio Direttivo?

Questo ruolo spetta al Presidente. Il Consiglio Direttivo si può incontrare anche quando almeno due consiglieri ne fanno richiesta.

6)  Come e quando è fatta la convocazione del Consiglio Direttivo?

Quando si convoca una riunione del Consiglio Direttivo, viene spedita una mail a tutti i soci, che contiene l’indicazione del giorno, dell’ora, l’eventuale luogo o la piattaforma online in cui si svolge la seduta e l’ordine del giorno, nonché le modalità di partecipazione dei soci non consiglieri.
Non è necessario rispondere a questa mail. Tuttavia se si intende partecipare ad una seduta online è necessario comunicarlo per tempo alla Segreteria per ricevere le informazioni necessarie al collegamento.

7)  I soci possono partecipare ai lavori del Consiglio Direttivo?  Come?

Nell’ottica di dare attuazione al principio statutario della partecipazione democratica di tutti i soci alla vita associativa, l’attuale Consiglio Direttivo di LAIF ha stabilito un regolamento, in base al quale i soci LAIF che lo desiderano possono:

  • proporre al Consiglio Direttivo dei temi di discussione, quindi dei punti da porre all’ordine del giorno della seduta successiva del consiglio (https://www.laifitalia.it/regolamento-proposta-odg/);
  • partecipare al dibattito durante la fase preparatoria del Consiglio (https://www.laifitalia.it/linee-guida-per-la-partecipazione-dei-soci-alla-vita-associativa/). Gli argomenti proposti alla discussione vengono riportati in area soci nello spazio riservato alla convocazione del relativo consiglio.  Nella parte sottostante la convocazione stessa, si dedica un “commento” ad ogni punto all’ordine del giorno, in modo che ciascun socio abbia la possibilità di contribuire alla discussione lasciando una “risposta” al “commento”.  Il verbale, o il suo allegato, riporterà poi tutti gli interventi e le proposte, oltre alle risposte formulate dal Consiglio, in modo tale che rimanga non solo la traccia del dibattito, ma anche che questo faccia parte dei documenti ufficiali;
  • partecipare ai dibattiti consigliari durante la seduta consigliare, presenziando alla riunione (https://www.laifitalia.it/linee-guida-per-la-partecipazione-dei-soci-alla-vita-associativa/); il verbale riporterà poi tutti gli interventi e le proposte, oltre alle risposte formulate dal Consiglio, in modo tale che rimanga non solo la traccia del dibattito, ma anche che questo faccia parte dei documenti ufficiali.

8)  I soci possono votare al Consiglio Direttivo?

Nel Consiglio Direttivo la votazione è riservata ai consiglieri, su cui grava anche la responsabilità legale delle scelte che effettuano.
I soci votano in Assemblea.

9)  Che senso ha partecipare al dibattito e/o alla seduta del Consiglio Direttivo se non si può votare?

I consiglieri operano le scelte anche in base alle indicazioni e sollecitazioni/richieste che giungono loro dai soci: il ruolo del Consiglio è infatti quello di dare attuazione alle linee di indirizzo dell’Assemblea dei soci. Quindi un primo passo perché questo principio basilare si avvicini il più possibile alla realtà è quello di far sì che i consiglieri conoscano effettivamente di volta in volta le proposte concrete dei soci ed il loro punto di vista. Se questo non accade, il Consiglio difficilmente potrà operare scelte vicine alla realtà dei soci.
Se è vero infatti che solo i consiglieri sono chiamati al voto, è anche vero che essi lo fanno sono dopo aver ascoltato tutti i pareri e letto tutti i documenti (ad esempio i “commenti” in area soci o eventuali allegati forniti dai soci).
Inoltre, è molto importante che di queste idee e opinioni resti una traccia, anche ufficiale, per eventuali dibattiti futuri.
La non partecipazione al dibattito è per i consiglieri un messaggio ambiguo, che può voler dire sia che tutti i soci sono d’accordo e si sentono rappresentati, sia che i soci non hanno idee in merito o non hanno tempo/voglia di esprimerle.

10)  Cos’è il verbale della seduta del Consiglio Direttivo? A cosa serve? Perché viene conservato in archivio?

Un verbale è il documento ufficiale di riferimento per conoscere le decisioni (deliberazioni) di un organo collegiale (cioè di un organo formato da un gruppo di persone); esso ha valore legale e riporta i riferimenti spazio-temporali della seduta cui si riferisce, i nomi dei partecipanti alla seduta, l’ordine del giorno posto in discussione, cioè le tematiche su cui si è stati chiamati a decidere, ed infine le decisioni prese, con un breve riassunto del dibattito.
I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo contengono quindi le decisioni assunte dai consiglieri. Essi sono i documenti di riferimento per qualsiasi controllo, sono sempre a disposizione dei soci, che li possono consultare in ogni momento e possono così non solo essere informati sull’operato del Consiglio Direttivo, ma possono anche farsi un’idea di come il Consiglio lavora, della coerenza con cui esso attua i principi di democrazia, trasparenza, partecipazione, oltre ai principi riportati dallo statuto e della mission.

L’Assemblea dei Soci LAIF

1)  Cos’è l’Assemblea dei soci?  Quando si riunisce?

E’ l’organo fondamentale di ogni associazione, quello cui competono le decisioni di indirizzo (cioè le decisioni sulle linee d’azione fondamentali, ad esempio, se l’Associazione dovrà/vorrà garantire assistenza legale ai soci).
L’Assemblea dei soci si può riunire in seduta ordinaria o in seduta straordinaria.
Le sedute straordinarie sono quelle che vengono convocate per decisioni che esulano dall’ordinaria amministrazione dell’Associazione, ad esempio per lo scioglimento dell’Associazione stessa, oppure per la modifica dello statuto.
Le sedute ordinarie invece sono quelle che si svolgono regolarmente per l’amministrazione dell’Associazione, come ad esempio l’approvazione del bilancio associativo o dei regolamenti dell’Associazione.
È giocoforza che sia prevista almeno una riunione ordinaria all’anno, appunto per l’approvazione del bilancio. Ma non è escluso che vi siano più sedute assembleari in un anno, se ritenuto necessario per la definizione di decisioni importanti.

2)  Da chi è composta l’Assemblea?

L’Assemblea dei soci è formata da tutti i soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa annuale, senza distinzione: essi hanno tutti pari diritti.

3)  Chi convoca le sedute dell’Assemblea dei soci?  Chi le presiede?

L’Assemblea è convocata dal Presidente e dal Segretario dell’Associazione, almeno trenta giorni prima della seduta, mediante una mail che contiene l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora in cui essa si svolgerà e l’elenco degli argomenti posti in discussione (l’ordine del giorno).  La convocazione di solito contiene già l’indicazione sia della prima che della seconda convocazione.
Non è necessario rispondere alla mail, né confermare la partecipazione.
Per motivi puramente tecnici e organizzativi, può essere utile avvisare la Segreteria della propria partecipazione qualora si intendesse partecipare per via telematica; la Segreteria provvederà quindi ad inviare le informazioni per la connessione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, oppure in sua mancanza dal Vicepresidente, oppure in mancanza di quest’ultimo dal Segretario dell’Associazione.

4)  Perché si fanno due convocazioni?

Per statuto, la prima convocazione dell’Assemblea, per essere valida e quindi perché le sue decisione e deliberazioni abbiano efficacia, deve avere la partecipazione di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto.  La seconda convocazione, invece, è valida indipendentemente dal numero dei soci partecipanti.
Il fatto di convocare l’Assemblea direttamente “in seconda convocazione” consente di ovviare al problema del numero delle presenze.

5)  Quali funzioni ha l’assemblea dei soci?

L’Assemblea decide le linee programmatiche dell’Associazione, in particolare essa:

  • approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività (per questo motivo essa si riunisce almeno una volta l’anno);
  • discute ed approva i programmi di attività;
  • elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo e ratifica la eventuale sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo;
  • approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni;
  • delibera sulla quota associativa annuale;
  • delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  • delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’Associazione stessa.

6)  Cos’è il verbale dell’Assemblea? A cosa serve?

Un verbale è il documento ufficiale di riferimento per conoscere le decisioni (deliberazioni) di un organo collegiale (cioè di un organo formato da un gruppo di persone); esso ha valore legale e riporta i riferimenti spazio-temporali della seduta cui si riferisce, i nomi dei partecipanti alla seduta, l’ordine del giorno posto in discussione, cioè le tematiche su cui si è stati chiamati a decidere, ed infine le decisioni prese, con un breve riassunto del dibattito.
I verbali delle Assemblee contengono quindi le decisioni assunte dai soci e sono perciò il punto di riferimento di tutta l’attività del Consiglio Direttivo, dei Comitati Esecutivi e dei soci.

Il bilancio di LAIF

1)  C’è qualcuno che percepisce contributi o compensi all’interno di LAIF?

In LAIF nessuno può ricevere compensi né stipendi o contributi: tutti lavorano esclusivamente a titolo volontario, sia il Presidente che la Segretaria, il Tesoriere, il Vicepresidente, i Referenti.
Non solo, ma per legge la quota associativa è uguale per tutti: anche il Presidente ed i Referenti la pagano, annualmente, come tutti gli altri associati.

2)  Cosa si intende per “rimborsi spese”? Chi ne ha diritto?

Tutti i soci LAIF hanno diritto a chiedere che vengano loro rimborsate le spese vive sostenute per lo svolgimento di attività in linea con la mission e lo statuto di LAIF e approvate dal Consiglio Direttivo.
Poniamo ad esempio che un socio venga incaricato dal Consiglio Direttivo di andare a Roma ad incontrare un alto funzionario del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. In tal caso gli verrebbero rimborsate le spese di viaggio e 5 € una tantum per il pasto.
Non esistono contributi diversi dal semplice rimborso di spese sostenute e documentate tramite scontrini, fatture, biglietti e simili.

3)  Perché c’è una quota associativa?

La quota associativa è prevista ed è regolata dalla legge nazionale. Questo contributo in danaro dei soci serve ad alimentare il bilancio associativo (attualmente ne rappresenta la voce più consistente) e nello stesso tempo rappresenta l’impegno concreto di chi aderisce al progetto associativo.
L’esistenza della quota associativa non è in contrasto con l’assenza di scopo di lucro dell’associazione: infatti, le entrate del bilancio vengono tutte utilizzate esclusivamente a fini associativi, ovvero per la realizzazione di progetti, iniziative, servizi, incontri con le istituzioni, studi, ricerche, comunicati stampa, ecc.

4)  Chi ha deciso l’importo della quota?

I fondatori hanno stabilito il primo importo (€ 20) all’inizio della storia di LAIF.
Da questo momento in poi, l’importo della quota associativa è stabilito di anno in anno dall’Assemblea Ordinaria dei Soci.