Comunicazione esito idoneità

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Un genitore ha ricevuto dalla scuola del territorio di residenza la richiesta di consegnare gli esiti degli esami di idoneità 2024-25. All’epoca le Linee guida non erano ancora state pubblicate e non sono retroattive.
Le successive Linee guida per l’istruzione parentale prevedono che anche la famiglia comunichi il risultato delle prove di idoneità. Tuttavia, si evidenzia che:

  • le Linee guida non hanno il valore cogente di una legge ma sono solo un atto interpretativo della normativa esistente; non possono introdurre norme nuove
  • la comunicazione genitoriale si configura come inutilmente ridondante rispetto a quella effettuata già dalla scuola d’esame
  • la comunicazione da parte dei genitori rischia pertanto di comportare un aggravio procedurale a carico sia della scuola ricevente che della famiglia
  • essa aumenta inoltre il rischio di ritardo e di errore da entrambe le parti.

E’ quindi ancora possibile sostenere il rifiuto di assecondare questo ingiustificato aggravio burocratico a carico soprattutto delle famiglie in istruzione parentale. Se necessario, la lettera sotto riportata può essere integrata con le dovute argomentazioni.

La lettera della famiglia sulla comunicazione esito idoneità

Gentile Dirigente,

Nella Sua nota del XXXXXX Lei mi richiede gli esiti dell’idoneità dei miei figli relativamente all’anno scolastico 2024/25.
Mi preme precisare la mia posizione di genitrice responsabile, informata e attenta.

In realtà, fino a tutto l’a.s. 2024/2025 era compito esclusivo della scuola d’esame inserire gli esiti delle prove nell’Anagrafe nazionale Studenti del portale SIDI. La norma sollevava le famiglie dall’incombenza di trasmettere tali esiti alla scuola di residenza:

È obbligo delle istituzioni scolastiche statali e paritarie nelle quali sono effettuati gli esami di idoneità aggiornare prontamente l’anagrafe degli studenti inserendone l’esito, per consentire ai soggetti preposti le opportune verifiche in merito all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

Tale indicazione è contenuta in tutte le note ministeriali su questa materia, che erano valide al momento dell’esame cui Lei fa riferimento nelle Sue pec:

Nel 2024-25 la famiglia era esentata dall’onere di comunicare tali dati alla scuola di residenza. Le Linee guida per l’istruzione parentale del dicembre 2025 non possono essere considerate retroattive.

Infine, ma non meno significativa, la sentenza 1491/2024 del Consiglio di Stato pronunciata in sede giurisdizionale (Sezione Settima), che riprende i passaggi in cui il TAR Lombardia (Sezione Terza) ha sottolineato le specificità dell’esame di idoneità dal punto di vista della vigilanza sull’obbligo di istruzione. Appare evidente che la vigilanza sull’assolvimento del dovere di istruzione, di norma, avviene in due fasi principali: la comunicazione e l’accertamento del dovere di istruzione (o esame). 
Il giovane e la famiglia in istruzione parentale sono incardinati nel sistema dell’istruzione Italiano e nel suo apparato amministrativo attraverso lo strumento dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti (ANS), la quale è gestita dalla scuola. Quest’ultima tiene aggiornata la posizione di ogni ragazzo/a in età di obbligo di istruzione e/o formazione.

Le/i giovani che godono del diritto dell’istruzione attraverso la frequenza scolastica risultano iscritti nei registri di una scuola e abbinati al suo codice meccanografico. 
Quelli che procedono in istruzione parentale non risultano abbinati al codice meccanografico della scuola, né nei registri della medesima, ma quest’ultima cura l’inserimento dei/delle giovani nella categoria” in istruzione parentale” nell’Anagrafe Nazionale degli Studenti. ln tal modo chi ha il compito di verificare l’ottemperanza del diritto-dovere di istruzione (dirigente scolastico, sindaco e altri che hanno accesso all’ANS) può svolgere le proprie funzioni. Su questa piattaforma vengono aggiornati i dati delle ulteriori comunicazioni annuali e delle risultanze degli accertamenti/esami che gli homeschooler andranno a sostenere.

Certamente Lei troverà anche gli esiti degli esami dei miei figli interrogando l’Anagrafe Nazionale Studenti del portale SIDI, che è lo strumento che il Ministero ha predisposto per tale funzione.

Resto a disposizione.
Cordiali saluti.

Credits: Foto di Mario Aranda da Pixabay