Da poco ho ricevuto un astuccio di matite da colorare e da disegno che sono un po’ più “professionali”. Mi sono accorto che c’erano dei codici sulle matite grigie più specifici di quelli che vedevo di solito. Ho deciso cosi di approfondire questa mia curiosità sulle differenze tra le matite e di condividere le informazioni che ho trovato con voi. Buona lettura.

LO SAPEVI CHE

le mine grigie sembrano tutte uguali ma non lo sono?

 

Molto tempo è passato ormai dal quel lontano 10 settembre 1665,  data in cui venne commercializzato il primo bastoncino di grafite (erano bastoncini di grafite avvolti con un involucro di stoffa o in sottili canne di bambù). Attualmente si può dire che la matita sia diventata uno strumento molto versatile e indispensabile!

Nel 1762 a Nuremberg, in Germania, ebbe inizio la prima produzione industriale di matite. La fabbrica Faber, dal cognome del suo fondatore, ideò un processo industriale che inserisce, tra due fogli di legno di cedro poi incollati, una anima di grafite, detta poi mina. Era nata la matita moderna.

Una matita è un bastoncino di legno a sezione circolare o, più spesso, esagonale per facilitarne l’impugnatura. Presenta inoltre un’anima centrale detta mina. La mina è costituita principalmente da grafite (una delle forme elementari in cui possiamo trovare il carbonio in natura), argilla, che ne migliora le caratteristiche meccaniche, ed acqua.

Aumentando la quantità di argilla dell’impasto otterremo delle mine più dure, mentre mine molto morbide sono costituite per la quasi totalità da grafite.

La durezza della mina determina quanto sarà scuro il tratto lasciato dalla matita ed il suo spessore:

  • Le matite con mina più dura lasciano un tratto chiaro e più sottile.
  • La matite con mina più morbida lasciano un tratto scuro e più spesso.

 

Per esempio, nel disegno tecnico si usano abitualmente le mine dure per le linee di costruzione e le mine morbide per il ricalco delle linee di interesse del disegno. In questo ambito si usano tipicamente due tipi di matite: una dura (per i tratti fini e chiari) per esempio la durezza 2H ed una morbida (per i tratti spessi e scuri) per esempio  HB.

La durezza delle mine è stata classificata nel tempo secondo diverse scale. Quelle comunemente utilizzate oggi per le matite in commercio sono due:

  • scala britannica che indica la durezza in lettere (H=hard, F=firm, B=black)
  • scala americana che indica la durezza in numeri.

 

Anche voi avete notato quel numeretto e quella letterina di solito posizionati sull’estremità della matita opposta alla punta? Questi numeri rappresentano il grado di durezza, cioè una convenzione che ne identifica il tratto che lasceranno sulla carta. Aiuta anche ad orientarsi per capire che tipo di matita è e in quali ambiti utilizzarla.

Per capire le differenze tra matite, la scala britannica con le sue 3 lettere: H, F e B, è una tra le più comuni da noi.

H sta per una matita molto dura, F una matita di media durezza a punta fine e la B identifica il colore nero.

  • B = Black
  • HB = Hard-Black
  • F = Firm
  • H = Hard

Per i gradi di durezza B e H si fa riferimento inoltre a una scala numerica che va da 1 (morbido) a 9 (duro) per H. Per B, invece, il numero 9 rappresenterà la mina più morbida!

Cosa fanno i componenti di una mina di grafite?

La mina di una matita si costituisce di: grafite, argilla e impregnante. La grafite dona il carattere nero in fase di scrittura, l’argilla funge da legante e concede (dopo la cottura a 900°C) forma e resistenza, il grasso e la cera completano il carattere della matita regalando stabilità, lubrificazione e aderenza sulle diverse superfici da disegno. Una ricetta davvero magica!

Curiosità:

lo sapevi che  gli astronauti russi, data l’impossibilità di utilizzare penne a sfera per assenza di gravità, sono ricorsi alla matita di grafite? Mentre gli americani hanno sviluppato per 12 milioni di dollari una penna che funziona anche in assenza di gravità!

L’utilità della matita raggiunge quindi anche lo spazio e va ben oltre i confini terrestri.

E voi, vi siete resi conto di quanto utili sono le matite?

A presto! Gregory

 

 

Se il mio articolo ti è piaciuto, ne troverai altri nella mia rubrica LO SAPEVI CHE

 

Gregory tredicenne in istruzione parentale

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Conosci la differenza tra le matite?

7 pensieri su “Conosci la differenza tra le matite?

  • Sergio Leali
    13 Febbraio 2022, 18:39 alle
    Permalink

    Grazie Gregory, molto interessante, la matita è ancora uno strumento tecnologicamente più avanzato ed ecosostenibile di tanti sofisticatissimi congegni elettronici e poi trasforma più direttamente le emozioni e le intenzioni di chi la usa. Ciao. Sergio.

    Rispondi
    • 17 Febbraio 2022, 06:49 alle
      Permalink

      Tempo fa compravo le matite per il mio figlio e non conoscevo il significato dei codici. Grazie Gregory!

      Rispondi
  • 23 Giugno 2022, 10:17 alle
    Permalink

    Ciao Gregory, davvero molto interessante! Ora mi rendo conto che fino a pochi minuti fa non sapevo nulla di matite!🤣
    Davvero molto utile e ben scritto! Complimenti!
    Ciao. Jacopo.

    Rispondi

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