Dopo la gita di Roma dello scorso anno, eccoci qui a raccontarvi l’esperienza di quest’anno: Verona, città di ricchezze storiche e …. dell’amore!
Quest’anno, noi ragazzi della realtà parentale dell’associazione Il Custode, (Belluno) siamo andati in gita a Verona il 27 e 28 febbraio 2025.
Questa meta è stata scelta perché abbiamo approfondito il tema del territorio, analizzandone la storia e la cultura. Abbiamo anche letto e analizzato la trilogia di Laura Walter dedicata alle avventure di Mistica Maeva, la cui terza parte è ambientata proprio a Verona (e per dirla tutta, l’abbiamo anche avuta come ospite il 22 marzo in un incontro pubblico!)
Per autofinanziare la gita, abbiamo seguito un laboratorio di arte e creato un calendario, che poi abbiamo venduto.
Questo piccolo viaggio che abbiamo potuto fare, è stata un’esperienza indimenticabile, poiché abbiamo visitato dei posti stupendi difficilmente descrivibili a parole come la famosa Arena di Verona, casa Capuleti, il museo di Castelvecchio, Piazza delle Erbe e molto altro.
Ci siamo potuti immergere nella bellezza della città cogliendone i particolari e ammirandone ogni suo aspetto.

Ecco una breve relazione di quello che abbiamo visitato:
L’Arco della costa
Collegamento tra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori, l’Arco della Costa aveva una funzionalità molto importante già nel periodo del dominio veneziano. Il passaggio permetteva infatti ai magistrati e ai funzionari politici di potersi spostare dalla propria residenza della Domus Nova fino al tribunale cioè l’attuale Palazzo della Ragione.
Ciò senza la necessità di doversi spostare lungo le vie della città, evitando così il rischio di imbattersi in persone malintenzionate. A renderlo fin da subito particolare, l’Arco ha un osso appeso alla sua sommità, per la precisione una costola di balena. Il nome della struttura deriva proprio da questa caratteristica, intorno alla quale circolano tantissime leggende.
Alcuni affermano che si trattasse della “costola del demonio”, ovvero una reliquia che i crociati avevano trovato nel corso della battaglia di Lepanto del 1571. A conferma di tale ipotesi, un altro osso simile si trova all’interno del Duomo.
Un’altra teoria sostiene invece che fosse un osso di ittiosauro, un’altra ancora che una bottega locale avesse deciso di sistemarlo lì per attirare un maggior numero di clienti. A conferma di ciò pare che secondo la medicina di quel tempo, la polvere di osso di balena avesse enormi effetti curativi. Attraversare l’arco è stato emozionante proprio grazie a tutte queste leggende!!!

Il palazzo della Ragione a Verona
Conosciuto anche come Palazzo del Comune, è un edificio civile situato tra piazza delle Erbe e piazza dei Signori.
In ogni angolo del palazzo è presente una torre: quella tra Via Dante e Via Cairoli, oggi non più visibile, una seconda tra Via Cairoli e piazza delle Erbe, una terza torre non più esistente e una quarta, non proprio in posizione angolare, la Torre dei Lamberti. Questo edificio ci ha colpito per la sua imponenza e la sua maestosità. Merita assolutamente di essere visitato.
Subito dopo aver mangiato il gelato ci siamo diretti in Piazza delle Erbe e da lì abbiamo avvistato una torre, ci ha impressionati perché non ci aspettavamo una costruzione così grande e bella. Purtroppo non siamo riusciti a salire, lo faremo sicuramente la prossima volta!
La Torre dei Lamberti
Situata in Via della Costa ed è l’unica torre privata di Verona, eretta dalla famiglia dei Lamberti (di cui non si conosce praticamente nulla) nel 1172.
La sua costruzione segue lo stile romanico tipico dell’epoca ed è ancor oggi visibile nella parte bassa, realizzata con mattoni alternati a tufo.
E’ una torre imponente, che con i suoi 84 metri di altezza pare sorvegliare paternamente la piazza e vegliare sui commercianti che in essa lavorano.
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Per raggiungere le terrazze panoramiche e la cella campanaria i visitatori possono scegliere di utilizzare le scale (368 scalini) o prendere il comodo e trasparente ascensore che permette di ammirare le bellezze architettoniche
Palazzo Maffei
Un edificio civile che delimita il lato nord occidentale di Piazza delle Erbe. Realizzato nel XVII secolo in stile tardo-rinascimentale con motivi barocchi, nasce dal disegno di un progettista probabilmente originario di Roma, su commissione della famiglia Maffei.
Nel 2020 un ulteriore piano è stato aperto al pubblico. Quando lo abbiamo visto ci siamo proprio sorpresi nel notare tutte le decorazioni fatte a mano con molta pazienza.
Le Arche Scaligere
Sono le tombe monumentali della famiglia dei “Della Scala” che erano i signori della città.
Nel cimitero di Santa Maria Antica sono contenute le tombe di otto signori di questa famiglia. Le arche monumentali di Cangrande primo, Mastino secondo e Cansignorio sono considerate capolavori dell’arte gotica.
L’Arena di Verona
Una delle cose più belle e significative che abbiamo visto a Verona è senz’altro l’Arena. Si tratta di uno dei pochi anfiteatri romani tutt’oggi esistenti, costruito intorno al I secolo d. C.
L’edificio, che oggi si trova nel cuore della città in piazza Bra, un tempo era situato fuori dalle mura cittadine ed era utilizzato per spettacoli e combattimenti gladiatori. La figura di un gladiatore presente in una delle decorazioni dell’anfiteatro è stata uno degli elementi chiave per la datazione dell’edificio, in particolare è stato individuato una tipologia di elmo datato tra il 10 e il 20 d. C.
Sicuramente l’Arena è tra le attrazioni più interessanti della città da visitare.

Palazzo Barbieri a Verona
Quando siamo arrivati al palazzo Barbieri, la cui edificazione è iniziata a metà 800, eravamo tutti distrutti e affamati per la lunga camminata. Mancava ancora quasi un’ora alla merenda e l’unica cosa che ci dava un minimo di sollievo era il lieve venticello che ci rinfrescava il viso. Eravamo all’ombra ma il palazzo sembrava risplendere per via dei raggi diretti sul monumento. Originariamente noto come Palazzo gran Guardi Nuova, è un imponente edificio di stile neoclassico situato a Piazza Bra.
Fu progettato dall’architetto Giuseppe Barbieri e costruito tra il 1836 e il 1848, durante il dominio austriaco. Inizialmente aveva la funzione di caserma militare, successivamente, dopo l’annessione del veneto al regno d’Italia, divenne sede del Comune di Verona nel 1874 e lo è tutt’ora. Dopo aver ascoltato il suo importante passato siamo rimasti affascinati.
Il Palazzo della Gran Guardia
Abbiamo visitato poi il Palazzo della Gran Guardia, un edificio civile che delimita la parte meridionale di piazza Bra.
Con la sua mole e monumentalità riesce a confrontarsi con l’Arena. La sua edificazione è iniziata nel XVII secolo e terminata dopo una lunga pausa solo nel 1853. Ci sembrava un monumento molto imponente e affascinante anche se eravamo molto stanchi e affamati non abbiamo dato importanza alla sua bellezza.
Il Palazzo del Podestà
Un edificio civile situato tra Piazza dei Signori, le arche scaligere e corso santa Anastasia.
Can Grande 1° della Scala fece edificare l’edificio nel primo decennio del 300 partendo probabilmente da un fabbricato precedente. Già originariamente si sviluppava a “C” tra le attuali piazza dei Signori, Via Santa Maria Antica e Vicolo Cavalletto.
Negli anni 1360 viene edificata una Loggia, struttura costituita da due soli e ampi saloni sovrapposti. In epoca Veneziana ci sono degli ampliamenti, nel 1942 ci fu il completamento della Loggia del consiglio, un braccio che si allunga sul margine nord – occidentale di piazza dei Signori. L’ultimo ampliamento venne completato nel 1560.
Sembra che in questo edificio ci siano stati ospiti illustri: Dante Alighieri e Giotto. La descrizione del monumento ci ha colpiti molto, per la sua bellissima facciata.
Il Ponte di Pietra a Verona
Il ponte più antico di Verona sul fiume Adige, l’unico rimasto di epoca romana. È stato costruito nel 148 a.C. dai Romani e inizialmente era fatto in legno. In seguito viene sostituito dalla pietra utilizzando una tecnica chiamata “OPERA QUADRATA” che consiste nella sovrapposizione di blocchi squadrati di forma parallelepipeda di altezza uniforme posizionati in filari omogenei con piani di appoggio continui. Subisce molti restauri, diversi danni e crolli parziali ma la ferita più grande risale al 24 aprile 1945, quando viene minato e fatto esplodere dai soldati tedeschi in ritirata.
Nel 1368 Cansignorio realizzò un acquedotto sul ponte stesso che diede acqua corrente a molte abitazioni e fontane come quella di Madonna Verona in Piazza Erbe. È lungo 92.80 metri, largo 7.20 metri ed è costituito da 5 arcate e su ogni pila si apriva una finestra per garantire lo sfogo delle acque in caso di piena.
Noi non siamo potuti passare sul ponte poiché non avevamo il tempo necessario, perciò l’abbiamo ammirato solo da lontano. Nonostante ciò è stato comunque interessante pensare a quanto tempo sia rimasto in piedi, anche se parzialmente.
La Casa di Giulietta

Un edificio civile medievale situato in Via Capello, a breve distanza dalla centrale Piazza delle Erbe.
Si tratta di uno dei luoghi shakespeariani di Verona, insieme alla tomba di Giulietta e alla casa di Romeo, legato all’ideale universale e positivo dell’amore e per questo divenuto meta di un pellegrinaggio laico e popolare, tanto da essere il monumento più visitato della città.
Le nostre aspettative erano di trovare il balcone di Giulietta molto più decorato e più grande, e ci siamo stupiti di aver visto una quantità di chewing gum sul muro… inoltre, c’erano molte dichiarazioni e frasi amorose.
Il busto di William Shakespeare
Un monumento commemorativo del 1969 dello scultore Nereo Costantini, è situato nel cortile di casa Capuleti.
Nella statua Shakespeare è raffigurato con indosso un abbigliamento dell’epoca elisabettiana, con una veste ricca e un collo alto inamidato. Ci siamo soffermati su questo busto, perché nel romanzo che abbiamo letto si anima, e Shakespeare è uno dei personaggi fondamentali per la trama.
I due giorni trascorsi in questa bellissima città rimarranno per sempre tra i ricordi più belli e arricchenti di quest’anno.
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