L’Associazione Istruzione Famigliare LAIF

ETS (Ente del Terzo Settore)

Statuto

Art. 1- È costituita ai sensi della Legge 6 giugno 2016, n. 106, l’associazione di promozione sociale (APS) “L’Associazione Istruzione Famigliare” di seguito LAIF; è una associazione libera, apartitica, aconfessionale, indipendente, aperta, senza scopo di lucro, democratica. La sede legale è in via Duca d’Aosta 17 ad Albino (BG).

Art. 2- La durata dell’Associazione è illimitata o fino qualora l’Assemblea Straordinaria non ne decida lo scioglimento.

Art. 3- L’organizzazione LAIF è retta dal presente Statuto in ottemperanza e nei limiti di quanto stabilito dalle leggi regionali, statali, che regolano l’attività dell’associazionismo.

FINALITÀ, OBIETTIVI, ATTIVITÀ

Art. 4- LAIF nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. In particolare persegue finalità culturali, promuove l’idea della famiglia come soggetto attivo privilegiato per l’educazione e istruzione delle bambine e dei bambini, delle adolescenti e degli adolescenti, per una piena valorizzazione delle loro persone, della loro dignità, salute, per un solido sviluppo della loro autonomia e per un loro inserimento costruttivo e positivo a pieno titolo nella società come cittadini. LAIF individua nei temi e negli atti legati all’istruzione famigliare l’ambito prioritario della sua attività.

LAIF si propone, come obbiettivi e finalità di:

  • costituire un’entità riconosciuta, che si ponga come soggetto significativo nei rapporti necessari con le Istituzioni;
  • concorrere alla formazione di una struttura legislativa chiara ed orientata ai principi di libertà di insegnamento e di responsabilità genitoriale, nell’esercizio dei diritti-doveri di cittadinanza;
  • favorire nella pluralità delle culture dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia, i principi della dignità umana, del rispetto dell’ambiente e dei diritti umani;
  • sostenere e proteggere il diritto di ogni famiglia, garantito dalla Costituzione Italiana (art 30, 31, 33 e 34 della Costituzione e art 147 del codice civile) di scegliere liberamente l’educazione e l’istruzione che più si addicono ai bisogni, alle capacità, alle inclinazioni naturali e alle aspirazioni dei figli;
  • fornire sostegno e informazione a singoli o gruppi per portare avanti scelte di istruzione famigliare;
  • promuovere occasioni di confronto, scambio di esperienze, progettualità e conoscenze sui temi legati all’istruzione parentale, anche in ambito internazionale;
  • facilitare la comunicazione e creare reti di contatto tra famiglie che si avvalgono dell’istruzione famigliare.

Art. 5- LAIF può stipulare accordi con altre associazioni di primo e secondo livello e/o terzi in genere, aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, richiedere contributi e sussidi a favore della promozione e svolgimento delle varie attività, solo ed esclusivamente finalizzate al raggiungimento dei propri fini istituzionali.

Art. 6- LAIF potrà compiere tutti gli atti, tutte le operazioni contrattuali, di natura immobiliare, industriale e commerciale comprese nei limiti stabiliti dalla legge.

FINANZIAMENTI, PATRIMONIO E BILANCIO

Art. 7- Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;
  • contributi di soggetti pubblici e\o privati ricevuti a vantaggio ed a sostegno dell’attività sociale;
  • donazioni o lasciti;
  • eventuali fondi di riserva costituiti dall’eccedenza di bilancio;
  • quote associative versate annualmente dai soci;
  • redditi derivanti dal suo patrimonio;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali quali spettacoli, manifestazioni, fiere, attività ludiche, corsi ecc. purché compatibili con gli scopi dell’associazione;
  • convenzioni stipulate da Enti Pubblici e\o Privati.

Art. 8- È vietato distribuire anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per Legge, Statuto o Regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. È obbligatorio impiegare eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione dell’attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

Art. 9- Il bilancio comprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea dei soci entro il 30 maggio dell’anno successivo per la sua approvazione. Esso si compone del rendiconto economico e dello stato patrimoniale. Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio direttivo, viene depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato che ne faccia richiesta.

SOCI

Art. 10- LAIF è aperta a chiunque ne condivide gli scopi e manifesta l’intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale e l’accettazione dello Statuto senza distinzione d’età, nazionalità, sesso, religione, opinione politica e\o religiosa.
I soci sono da distinguersi in:

  • soci fondatori,
  • soci sostenitori,
  • soci ordinari.

Sono da intendersi soci fondatori i firmatari del presente Statuto; essi costituiscono il Consiglio Direttivo per il primo mandato quadriennale.
Sono soci sostenitori coloro che sostengono a vario titolo, anche economico, l’Associazione, senza assumere gli obblighi e i doveri dei soci ordinari.
È socio ordinario qualunque persona fisica si riconosca nel presente Statuto.
Per essere ammessi alla qualifica di socio ordinario è necessario presentare il modulo di iscrizione compilato al Consiglio Direttivo rilasciando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo, data di nascita e un’informazione di contatto elettronico sempre reperibile. Tutti i richiedenti devono dichiarare, espressamente, di accettare senza riserve il presente Statuto.
In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota stabilita dall’Assemblea. La adesione si considera accettata salvo comunicazione di diniego, che va motivata, dopo la prima di riunione utile del Consiglio Direttivo. Il richiedente può ricorrere all’Assemblea degli aderenti, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile. In caso di diniego la quota versata sarà rimborsata.

Art. 11- L’Assemblea stabilisce la quota d’iscrizione annuale dei soci. Detti versamenti sono a fondo perduto; essi non sono quindi rivalutabili, né ripetibili e in nessun caso può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione, nemmeno a completo scioglimento della stessa, né in caso di recesso, di morte o di esclusione.
Qualsiasi versamento dei soci a favore dell’Associazione non crea altri diritti di partecipazione, non crea quote indivise d’adesione trasmissibili a terzi, né per altro tra vivi, né a causa di morte.

Art. 12- Ciascun socio ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione e a tutte le iniziative da questa poste in essere. A tutti i soci di età superiore a 18 anni, fondatori e ordinari sono riconosciuti gli stessi diritti di elettorato attivo e passivo.

Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.
L’adesione all’Associazione comporta per il socio:

  • il diritto di voto nell’assemblea dei soci;
  • il diritto di ricoprire tutte le cariche sociali previste da questo Statuto

Art. 13- La qualifica di socio si perde per:

  • mancato pagamento della quota sociale annua;
  • dimissione volontaria comunicata per iscritto al Presidente;
  • espulsione per inosservanza delle disposizioni dello Statuto, degli eventuali regolamenti o delibere;
  • decesso;
  • in caso di atti o comportamenti individuali lesivi dell’immagine e degli scopi dell’associazione, contrari alla sua mission, nonché lesivi della sua onorabilità.

In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi e\o al patrimonio dell’Associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione. Queste sanzioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato per iscritto all’interessato.
Le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo a proposito del presente articolo devono essere comunicate per iscritto all’interessato. La perdita della qualifica di socio non comporta alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione, né rimborso e\o corrispettivi d’alcun titolo.
In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ORGANI SOCIALI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 14- Gli organi dell’Associazione sono:

  • Assemblea degli associati;
  • Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • Comitati esecutivi.

Possono essere inoltre costituiti i seguenti organi di controllo e garanzia

  • il Collegio dei Revisori legali
  • il Collegio dei Probiviri
L’ASSEMBLEA

L’Assemblea degli associati è costituita da tutti i soci fondatori e ordinari in regola con il pagamento.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno. Essa delibera a maggioranza dei voti dei soci presenti nel seguente modo:  in prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, quando sono presenti o rappresentati la metà più uno dei soci aventi diritto al voto e delibera validamente con almeno il 50% + 1 dei voti favorevoli.  In seconda convocazione l’assemblea ordinaria è da tenersi in data diversa dalla prima ed è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati aventi diritto al voto. Delibera validamente su tutti gli oggetti posti all‘ordine del giorno con almeno il 50% + 1 dei voti favorevoli. Le delibere assunte dall’Assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che deve essere conservato e mantenuto in libera visione a tutti i soci.

È straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto oppure per lo scioglimento dell’Associazione. Essa si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o sia richiesto dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.

Art. 15- L’Assemblea è convocata tramite avviso, contenente le materie da trattare, l’ora, luogo e l’indicazione del giorno o le modalità di convocazione e discussione. È cura del Presidente e del Segretario dare avviso ai soci almeno 30 gg prima dell’adunanza. La convocazione deve essere compiuta tramite email e con avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.

Art. 16- L’Assemblea ordinaria: approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività; discute ed approva i programmi di attività, elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo; ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari decaduti o deceduti; approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni; delibera sulla quota associativa annuale; delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo; delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’Associazione stessa. Le deliberazioni assembleari devono essere messe a disposizione dei soci.

Art. 17- L’Assemblea straordinaria, convocata su proposta del Consiglio Direttivo delibera sulle seguenti questioni:

a) approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 3/4 dei soci e con decisione deliberata dalla maggioranza dei presenti;
b) scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci.

Art. 18- Un associato può rappresentare un altro associato tramite delega, comunicata al Presidente per iscritto; ogni socio può essere portatore di una sola delega. Nelle Assemblee straordinarie non sono previste deleghe.

Art. 19- L’Assemblea procede alla elezione del Consiglio Direttivo. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un membro prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo. Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo. Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai membri del direttivo possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione.

Art. 20- L’Assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente o, in assenza anche di quest’ultimo, dal Segretario. Il Presidente dell’Assemblea nomina il Segretario dell’Assemblea e insieme dovranno sottoscrivere il verbale finale. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 21- L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo e composta da cinque o sette membri; essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. I membri del Consiglio eleggono le loro cariche sociali scegliendoli tra i membri dello stesso Consiglio ad unanimità.

Art. 22- Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure:

  • il Presidente,
  • il Vice Presidente,
  • il Segretario/Tesoriere.

Art. 23- Il Consiglio Direttivo si riunisce ove ritenga opportuno (anche tramite strumenti telematici di incontro e riunione), tutte le volte che il Presidente lo ritenesse necessario o che ne sia fatta richiesta almeno da due membri del Consiglio.
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni. Il Consigliere che non si presenta a tre riunioni consecutive del Consiglio viene richiamato e, in caso di nuova assenza consecutiva, decade dalla carica.
In particolare esso svolge le seguenti attività:

  • attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
  • elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario/tesoriere;
  • redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;
  • sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci;
  • sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati;
  • ha facoltà di costituire Comitati, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti;
  • determina i limiti di spesa e approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato (tali spese devono essere opportunamente documentate ed approvate);
  • approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione;
  • provvede agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci;
  • in caso di necessità prende decisioni sull’associazione in attesa della prima Assemblea dei soci utile.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in caso di assenza di quest’ultimo, dal membro più anziano; è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno due terzi dei suoi componenti. La convocazione è inoltrata con 8 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della seduta e gli eventuali strumenti per una seduta a distanza per via telematica.
I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario-Tesoriere e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.

IL PRESIDENTE

Art. 24- Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, provvede alla convocazione dell’assemblea dei soci e del Consiglio direttivo e li presiede. Viene eletto dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei voti e dura in carica quattro anni o fino a scadenza del mandato dello stesso ed è rieleggibile per un ulteriore mandato. Il Consiglio Direttivo può revocare il suo mandato ad unanimità, con esclusione del voto del Presidente.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi.
Convoca, modera e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e esprime i provvedimenti disciplinari interni all’Assemblea e al Consiglio.
È garante della esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio direttivo.
Egli può, in casi di urgenza, assumere provvedimenti di normale competenza del Consiglio Direttivo e comunicarlo tempestivamente a quest’ultimo.
Il Presidente può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, richiedere affidamenti bancari per perseguire le finalità istituzionali dell’Associazione.

IL VICE PRESIDENTE

Art. 25- In mancanza del Presidente, quest’ultimo è sostituito dal Vicepresidente con le stesse mansioni e incombenze. In caso di impedimento permanente del Presidente, il Vicepresidente assume a pieno titolo il mandato fino alla sua normale decadenza. In tal caso il nuovo Presidente nomina un nuovo Vicepresidente.

IL SEGRETARIO TESORIERE

Art. 26- Il Segretario/Tesoriere redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle quote sociali, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

I COMITATI ESECUTIVI

Art. 27- L’Associazione per mezzo del Consiglio Direttivo, può costituire o sollecitare la costituzione di uno o più Comitati Esecutivi interni, anche territoriali, a cui partecipano gli associati e/o esperti, anche non soci, ai quali delegare la gestione di uno o più progetti che dovranno essere realizzati nel pieno rispetto delle linee guida assegnate dal Consiglio Direttivo.
Il Comitato Esecutivo ha una propria vita autonoma ed il suo unico organo di riferimento all’interno dell’Associazione è il Consiglio Direttivo con il quale lavora a stretto contatto perseguendo gli obbiettivi per cui è stato istituito, dentro le condizioni economiche stabilite e concordate con il Consiglio Direttivo.
Il Comitato esecutivo è composto da soci e/o non soci che dispongano di competenze specifiche rispetto al progetto assegnato al Comitato stesso ed è eletto dal Consiglio direttivo. Esso dura in carica fino alla realizzazione del progetto affidatogli; il Consiglio Direttivo giudica l’operato del Comitato, e se lo ritiene completato, ne dichiara lo scioglimento. Il Comitato esecutivo elegge al suo interno un Coordinatore.

ORGANI DI GARANZIA (FACOLTATIVI)

Art. 28- Collegio dei Revisori Legali (organo facoltativo)
28.1. Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci. Resta in carica tre anni ed elegge al proprio interno il Presidente.
28.2. Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto.
28.3. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto economico e finanziario.”

Art. 29- Collegio dei probiviri (organo facoltativo)
29.1.“Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall’Assemblea e resta in carica per tre anni. La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’associazione.
29.2. Il Collegio dei Probiviri è responsabile del rispetto del regolamento dell’Assemblea, applica le sanzioni per le relative violazioni e in generale svolge funzioni di arbitrato tra le varie componenti dell’Associazione.
Spetta in particolare al Collegio dei Probiviri

  • decidere in merito ai provvedimenti disciplinari posti in essere dal consiglio Direttivo, con particolare riferimento alla mancata ammissione del socio, o all’espulsione di esso.
  • arbitrare in merito alle vertenze sorte nell’ambito dell’Associazione e che interessino uno o più soci.
  • controllare il corretto funzionamento dell’Associazione, nonché il rispetto, da parte delle cariche elette, delle norme statutarie. Per perseguire questo fine, il Collegio dei Probiviri può chiedere informazioni riguardanti il loro operato agli altri organi dell’Associazione o ai soci eletti o delegati a compiere particolari funzioni per l’Associazione singolarmente. Il Collegio dei Probiviri risponde di fronte all’Assemblea di tutti i suoi atti.
  • dirimere vertenze e questioni sollevate da uno o più soci riguardanti la corretta interpretazione dello Statuto e dei suoi princìpi.
DISPOSIZIONI FINALI

Art. 30- Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria con la presenza di almeno 3⁄4 dei soci aventi diritto. Il Patrimonio residuo dell’Ente deve essere devoluto ad associazioni operanti in identico o analogo settore o con fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta alla legge.

Art. 31- Per disciplinare ciò che non si è previsto nel presente Statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro del Codice Civile e in subordine alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.