Con il progetto “Namasté” (che è un saluto rivolto con umiltà e grande rispetto) LAIF vuole presentarsi alle istituzioni interessate al fenomeno dell’istruzione parentale.

L’idea è quella di mandare una comunicazione ufficiale a tutti i singoli uffici coinvolti: le singole scuole, i comuni, gli assistenti sociali e i provveditorati che non abbiamo ancora contattato.
Per iniziare, per semplificare, vorremmo rivolgerci a quelli dei comuni di residenza dei soci. Il messaggio che vogliamo dare è quello di presentare l’Associazione, i suoi obiettivi e la sua disponibilità al dialogo. Vorremmo evidenziare che LAIF sta lavorando per diffondere e tutelare un progetto famigliare, l’homeschooling, alla base del quale è posta la dignità di ogni essere umano nella sua specificità e nella sua capacità di essere cittadino, in un dialogo reciproco finalizzato all’accettazione ed alla valorizzazione di una realtà sempre più in espansione.
Il progetto Namasté serve per far sapere alle istituzioni che LAIF è presente sul territorio. Non è assolutamente pensato per sostituire le singole famiglie nel rapporto necessario con le scuole di riferimento, ma per dare un segnale alle istituzioni della presenza di un terzo interlocutore possibile, una forza data da un gruppo, l’Associazione appunto, che può dare supporto, informazione e direzione, ove necessario.

Chiediamo (ottobre 2018) a tutti i soci interessati a partecipare al progetto di inviare i contatti del Comune di residenza, del Sindaco e della propria Direzione Didattica in modo da rendere manifesta, partendo proprio da queste realtà territoriali, la nostra forte predisposizione al dialogo, il nostro entusiasmo e la nostra passione in ciò che ogni giorno viviamo con i nostri figli.

Referente del progetto “Namasté” Claudia Salvalai – mail clarochesi99@gmail.com o segreteria di LAIF info@laifitalia.it