Volentieri pubblichiamo la testimonianza di una famiglia socia che ha instaurato un rapporto di dialogo con l’istituzione scolastica ed è  riuscita a vivere dei momenti di condivisione insieme alle classi della Scuola primaria Francesco Baracca di Ronchi di Campanile (PD).

 

Il 7 giugno scorso è suonata la campanella di scuola anche per il nostro piccolo homeschooler.

Un bambino di nove anni, che non sapeva come fosse fatta un’aula scolastica, è stato ospite di un istituto statale (una scuola classica per intenderci) non come studente, ma come “insegnante”, per i bambini di una classe quinta primaria. La maestra che ci ha invitati è davvero all’avanguardia e la sua sensibilità ed apertura hanno permesso il connubio tra scuola pubblica ed istruzione famigliare.

La lezione è iniziata con le presentazioni: ogni alunno diceva il proprio nome e il suo stato d’animo, che, per la maggioranza, era un misto tra felicità per l’imminente arrivo delle vacanze estive e l’eccitazione per la nostra presenza. Chiaramente, noi eravamo altrettanto emozionati di vivere quella esperienza.

Avevamo portato con noi i nostri lapbooks, strumenti didattici eccezionali divenuti oramai parte integrante dell’apprendimento di Matteo, esposti per l’occasione ai nuovi amici. I giochi didattici contenuti all’interno delle varie finestre hanno catturato l’attenzione dei bambini, impegnati in un apprendimento ludico che è la base delle nostre giornate tipo (Matteo, tanto per citare un esempio, ha imparato le frazioni in pochi minuti con il gioco del domino). Gli alunni hanno dimostrato grande interesse per argomenti insoliti per la loro età, come può essere ad esempio una ricerca dai contenuti storico-geografici sulla città di Padova. Ci hanno rivolto delle domande per nulla banali e il loro entusiasmo ha fatto sì che al suono della campanella della ricreazione rimanessero incredibilmente in classe per poter continuare a visionare i lapbooks e a discutere con noi.

Si e’ creato un clima talmente bello e coinvolgente a tal punto che, terminata la lezione, ci hanno accompagnati all’uscita in massa, cercando di rendersi utili in tutti i modi per aiutarci nel trasporto del materiale o anche solo per rimanerci vicino fino alla fine.
Le maestre della scuola ci hanno ringraziato moltissimo per la nostra testimonianza ed hanno espresso grande interesse per l’homeschooling.

Una breccia si e’ aperta nel muro del Miur, sta a noi tutti ora essere uniti e partecipi all’apertura della porta.

Marta Bacco

Testimonianza di un rapporto di dialogo con la scuola

Un pensiero su “Testimonianza di un rapporto di dialogo con la scuola

  • Giulia Pecis Cavagna
    20 Giugno 2018, 08:51 alle
    Permalink

    Che esperienza meravigliosa! Grazie mille Marta per avercela raccontata!
    Bellissima l’immagine: possiamo aprire la porta e dialogare….che presuppone una comunione, un’unione d’intenti!
    A noi la scelta!

    Giulia Pecis Cavagna

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