Condivido volentieri un’idea che è nata dalla mia passione per la musica e la scoperta del Metodo Analogico del Maestro Camillo Bortolato, che sta dando vita ad un progetto in fase di elaborazione.

Fu appassionante, alcuni anni fa, al convegno di Cison di Valmarino (TV), sentir parlare questo maestro/bambino: ogni cosa gli usciva dalla bocca, era quella che aveva nel cuore, un insegnante che mette al primo posto davvero i bambini, il suo lavoro è universale, spopola tra gli ambienti classici della scuola e anche al di fuori, fra le famiglie che fanno istruzione parentale: imparare è intuito, velocità, fiducia, amore, impegno, consapevolezza.

Uscita dal bellissimo Castelbrando mi girava dentro la voglia di mettere giù qualcosa in musica… pensavo alla mia bimba che avrebbe dovuto imparare queste benedette tabelline… come dice lui, una richiesta enorme, come se qualcuno dovesse uscire a fare la spesa con in testa una lista di 100 cose da acquistare… come impararle a memoria, magari anche divertendosi?

Alcuni motivi di semplice struttura armonica e melodica, ma diversi l’uno dall’altro, mi sono usciti spontaneamente nei giorni seguenti, ero entusiasta perché sentivo che non era lavoro della mia mente, ma del mio cuore, non ero io nella mia testa ma ero strumento per poter portare qualcosa…

Le tabelline sono uscite come brani in stile mantrico, a ripetizione continua, magari con accompagnamenti di volta in volta diversi, ma facendo in modo che se un bimbo sente il motivo già un paio di volte ha imparato la sequenza dei risultati, senza che passino per l’emisfero sinistro… in modo intuitivo, solo perché la musica è un veicolo di collegamento spontaneo.

Lo so, è solo la sequenza dei risultati, ma questo mi è stato “dettato”, di più non saprei dire…

Ogni motivo usciva in base a come dentro sentivo il carattere di un numero: il 2 semplice, quindi in DO maggiore con tempo 2/4; il 7 difficile, numero introspettivo e quindi in SI minore vagamente chopiniano… e così via, tutto come un fiume.

L’entusiasmo mi ha portato a condividere e parlarne con il Maestro, che ha colto subito la mia sincerità e spontaneità, anche se non sono un insegnante, non è il mio lavoro e non intendo bypassare nessuno.
Sembra proprio che gli sia piaciuto e ora mi sta aiutando a trovare il modo migliore per portare questo lavoro a chi ne potesse essere interessato.

Dopo le tabelline (cantabili anche in inglese, tedesco, francese, spagnolo), stanno arrivando verbi essere e avere coniugati nei tempi semplici, e le parti del discorso dell’analisi grammaticale.

Sono tornata indietro a qualche decennio fa, quando andavo a scuola, e sto rivedendo matematica e grammatica… da madre e con gli occhi nuovi della mia stessa creatività!
Grazie Camillo, grazie.

Michela Bellia

Benedette tabelline … Mate-e grammamusica: un mantra per la meditazione

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