Eccoci ritrovati per la quinta puntata del mio libro! Buona lettura!

Victoria De Felix

A Gattolandia dai nostri eroi, (a Madrid una ballerina di flamenco è sparita) “Hai sentito cosa ha detto la radio Vittoria?” “Eh! cosa ha detto?” “Ha detto che a Madrid una ballerina di flamenco è sparita”. “Davvero?” “Si, e non credi che potremmo intervenire?” “Si io ci sto” rispose Vittoria“ e Connor non credi che dovremmo chiamare anche Sara?” “Ok ma dov’è Sara?” “E’ ancora a dormire, è stata sveglia tutta la notte”. “Io lo dicevo che non aveva ancora il potere dell’energia…” “Allora partiremo domani, Sara è troppo stanca”. “Ok” rispose Connor, e il giorno dopo: “Sara… svegliati! si va a Madrid” “Davvero! Perchè non mi avete avvertito ieri?” “Perché ieri non potevamo svegliarti, eri troppo stanca”. “Ok, ma quando si parte?” “Hai il tempo di fare colazione, poi fai la valigia, il pranzo, un riposino e partiamo per la Spagna”.

Così fecero e partirono per la Spagna nel gattocamper. “Sara ti devo dire perché abbiamo deciso così all’improvviso di partire per Madrid.” “Dimmi mamma?” “Lì è sparita una ballerina di flamenco”. “Cosa?! Davvero!” “Sì, e noi pensiamo che potremmo ritrovarla”.

 

Mamma”- “dimmi Sara”- “sai parlare spagnolo?” “Si” “Mi fai sentire qualche frase in spagnolo?”

“Ok: “Randi es el nuestro gato” (Randi è il nostro gatto)”

“Wow lo spagnolo ci assomiglia all’italiano!” “Certo Sara”

“Me ne dici un’altra? Per esempio la canzone di buon compleanno”

“Ok”: “Compleaños feliz, compleaños feliz, te deseamos todos, compleaños feliz. Compleaños feliz, compleaños feliz, te deseamos todos, compleaños feliz!

“Wow mamma sai cantare davvero bene in spagnolo!” “Grazie Sara”, dopo un bel po’: “Siamo quasi arrivati al traghetto per la Spagna” “Ma quanto ci vuole?” chiese Sara annoiata “Beh, Gattolandia è in montagna e la Spagna è al mare”. “Lo so papà”. “Eccolo, è quello il nostro traghetto, lo riconosco”. “Davvero? Oh, finalmente, ero stanca di stare qui nel gattocamper, mamma quando saremo in traghetto posso fare una passeggiatina?” “Va bene ma non da sola.” “Uffa!”.

Arrivati al traghetto: “Finalmente mi sgranchisco un po’ le gambe” disse Sara. “Ora Sara (ordinò la mamma) vai a disfare il sacco da traghetto e poi farai la tua passeggiatina insieme a me”. “Ok”. Disfatto il sacco da traghetto, “adesso andiamo?” chiese Sara. “Si Sara adesso andiamo”.

E il giorno dopo : “Papà, svegliati! Andiamo a colazione” disse Sara impaziente. “Sara, è troppo presto per andare a colazione” rispose il padre. “Allora andiamo quando è ora” disse Sara, fecero pranzo e cena così il giorno dopo arrivarono in Spagna. Sara disse: “Che secca la Spagna!” “Vieni Sara andiamo a prenotare l’albergo” disse Connor e così disfarono la valige in albergo. “Che letto comodo” disse Connor. “Wow è anche molto bello” disse Sara. “Beh questo è un albergo a cinque stelle”. “Già, hai ragione” disse Connor, e all’ora di almuerzo (scusate vuol dire pranzo in spagnolo quindi devo dire e all’ora di pranzo). “Cosa ordinate?” chiese Vittoria a Connor e a Sara “Io ordino delle tortillias”, “Anch’io” risposero “Lo que pides?” chiese il cameriere, (significa cosa ordinate?) “pido tres tortillias” gli rispose Vittoria (significa ordino tre tortillas).

Che buone le tortillas!” disse Connor. Finito il pranzo andarono nel loro albergo per fare un giochetto e all’ora di mangiare andarono a cena: “Guarda Sara c’è la paella” disse Connor. “La ordiniamo?” chiese Sara “Perché no? Possiamo ordinarla tutti e tre” rispose Vittoria. “Per me va bene” “Anche per me” e così: “pido tres paellas”. “Buona la paella vero Sara?” chiese Vittoria “già, è molto buona ma, mamma, sai dirmi come è fatta la paella?”. “E’ fatta di riso, carne, pesce e verdure”.

Il giorno dopo andarono a vedere il ballo del flamenco; Vittoria disse “sapete, mi hanno detto che è qui che è scomparsa la ballerina di flamenco, ma per fortuna ne hanno trovata un’altra”. “Guarda, sta iniziando” disse Sara, e così videro il ballo del flamenco.

Il giorno dopo: “Io vado a fare una passeggiata e tornerò prima di pranzo” disse Vittoria, ma non tornò prima di pranzo e neanche dopo il pranzo così la andarono a cercare. “Vittoria dove sei? Rispondi! Vittoria!!!” “Mamma ti stiamo cercando!”. Gridarono e gridarono ma Vittoria non rispose. “E’ impossibile che sia sparita così sennò sarebbe già tornata per pranzo” disse Connor. “Continuiamo a cercare” disse Sara.

Non voglio farvi stare in ansia, quindi vi dirò cos’è successo a Vittoria: venite nel mondo del libro e lo saprete; beh non serve che veniate nel mondo del libro, tanto lo scriverò qui, comunque venite lo stesso. Ah, e prima che veniate vi devo dire che c’è un altro malvagio, o meglio, malvagia della notte che neanche i nostri eroi conoscono; quindi tenetevi forte adesso andiamo!

Dove mi trovo?” disse finalmente Vittoria “Tu ti trovi nella mia tana” gridò una ragazza volando sopra qualcosa di misterioso. “Tu chi sei?” “Sono un’amica di Romeo”. “Cosa?! Perché mi hai portata qui?” “Non sono io che ti ho portata qui sei tu che ti sei portata qui”. “Ma questo non ha alcun senso!” “Oh si che lo ha, stavi per scoprire il mio nascondiglio e pensavo che fosse pericoloso quindi ti ho dovuta catturare”. E Vittoria si accorse che dietro di lei c’era… “la ballerina di flamenco?!” “Si non potevo farne a meno, ero troppo annoiata quindi ho pensato che catturarla sarebbe stato divertente”. “Tu sei come Romeo!” “Sì, e chiamami Lunetta, la regina della luna. Ah ah ah ah!”, “Cosa posso fare?” disse Vittoria disperata. “Un momento, posso mandare un segnale telepatico a Connor ma è molto difficile, però vale la pena tentare, non bisogna mai perdere la speranza! Ok, concentrazione assoluta, un sospiro profondo aah, e così il segnale telepatico riuscì. “Sara” “Che c’è padre? tutto bene?” “Sì sto bene, è solo che mi sento un po’ strano…… Ma certo!!! E’ il segnale telepatico!” “Segnale telepatico… segnale telepatico… ma si! Ne ho sentito parlare” disse Sara “Ma di chi?” chiese Sara. “Di Vittoria, mi sta indicando dov’è. Vieni, è di qua”.

Arrivati alla tana di Lunetta: “ecco dev’essere questa la tana di Lunetta” “Lunetta!?” “shhh” “ma Lunetta chi è?” chiese Sara “non lo so neanche io comunque dev’essere una malvagia della notte”. “Ok operazione salvataggio mamma” disse Sara. “Dobbiamo entrare senza farci vedere” disse Connor; cosi entrarono piano piano piano piano piano piano (ok basta dire piano) piano (ok basta davvero dire piano) e cosi entrarono p…(sapete cosa voglio dire).

Connor disse “ehi pss Vittoria”. “Connor!” “Shhh” “Sono così contenta di vedervi”. “Ma chi è questa nuova malvagia che dice di chiamarsi Lunetta?” “Non lo so” “Ok ma adesso penseremo a liberarti” “Ah, e quasi dimenticavo, dietro di me c’è la ballerina di flamenco”. “L’ho notato ma adesso pensiamo a liberarti per un buona volta”. “Va bene”.

Queste corde sono davvero dure” disse Sara “adesso tiriamo insieme Sara va bene?” “Ok”. “Niente da fare” disse Connor. “Aspetta ho una idea: ‘super gatto velocità’!” disse Sara. “Che avrà in mente?” chiese Connor. “Non lo so?” rispose Vittoria. “Guarda è arrivata!” disse Connor… “ah, allora hai preso una forbice!” “Già, adesso devo solo tagliare: zac zac zac finito! Adesso sei libera mamma”.

Si ma adesso liberiamo la ballerina di flamenco”. “La ballerina non va da nessuna parte” disse Lunetta. “Allora dovrai vedertela con noi!” gridò Sara. “Due adulti e una ragazzina non sono niente per me!” “Non dirlo troppo presto Lunetta” disse Sara “Sei tu che non devi dirlo troppo presto, ‘falene’!” “Cosa? Falene!?” “Si, sono la mia arma migliore e vi consiglio di stare attenti, queste falene sono più forti di quanto sembrino”. “Noi non ti crederemo mai!” “Va bene, fate come volete, ma poi non dite che non vi avevo avvertito!”.

Il combattimento fu duro, niente sangue come su certi cartoni e non pensate che vi dica bugie o sarà peggio per voi! Beh, infondo questo è solo un libro. Non potrebbe fare del male nemmeno a una mosca; non importa, ritorniamo al combattimento.

Vi faccio un indovinello: secondo voi chi ha vinto? Va bene ve lo dico io, a vincere sono stati…

i nostri eroi!!! Beh su tutti i cartoni il bene vince il male. Lasciamo stare, girate pagina e leggete l’ultima parte e divertitevi!

A presto sul prossimo libro! 

Victoria De Felix

 

Ciao finalmente ci siamo rivisti dopo quattro puntate e scommetto che non state più nella pelle e volete sentire qual è il titolo del libro 6, va bene ve lo dico, si intitola: “Vittoria salva il Natale”. E’ una puntata dove tutti non credono al natale ma i nostri eroi lo vogliono salvare mentre Lunetta lo vuole rovinare e spero che non vi venga freddo nella puntata sei. Divertitevi e a presto nella puntata numero 6.

Troverete tutte le puntate del mio libro cliccando qui

Gattoboy e la missione in Spagna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.