
Di buon mattino diell’aprile 2021, si è riunita la commissione istruzione/mass-media del Parlamento della Repubblica di Moldavia. La commissione presieduta dall’On. ……. aveva all’ordine del giorno l’esame del tema homeschooling in Moldavia.
La situazione in Moldavia
In quel paese, l’homeschooling è in una situazione di ambiguità e di incerto riconoscimento: non è illegale.
Il fenomeno sta vivendo comunque una sensibile diffusione. Un buon numero di famiglie si sono organizzate in associazione e stanno lavorando per far sì che venga varata una legge statale che dia loro la necessaria serenità e copertura.
L’incontro online
All’incontro hanno portato la propria testimonianza rappresentanti di organizzazioni homeschooler degli Stati Uniti d’America, dell’Ucraina, di Bruxelles. Per l’Italia vi ha preso parte Sergio Leali in rappresentanza di LAIF.
Anche in quest’occasione è emersa la preoccupazione che, con la pratica diffusa dell’homeschooling, venga meno la qualità civica dell’istruzione. Il timore che possa generarsi un depauperamento del patrimonio comune della conoscenza di una determinata società, contribuisce a rallentare il processo di piena adesione da parte delle istituzioni statali.
Anche LAIF ha cercato di sciogliere queste resistenze concettuali, ma siamo coscienti che l’innovazione nelle culture dell’istruzione/ apprendimento e dell’educazione richiede tempo e un lavoro considerevole di persuasione.
La condizione di accentuata instabilità del quadro politico non consente per ora di avanzare pronostici sul buon fine del lavoro delle famiglie homeschooler moldave. E’ tuttavia significativo l’atteggiamento di ascolto che le istituzioni stanno ponendo al fenomeno.
Il processo di diffusione in zone geopolitiche disparate è indice di un cambiamento profondo che si sta muovendo più o meno speditamente.
E’ un segnale di buon auspicio che risuona con note positive anche per la situazione italiana. Infatti in una cultura come quella in cui viviamo, più l’homeschooling diventa patrimonio comune, più ci sarà la possibilità che sviluppi tutte le sue potenzialità.
Nel campo della “transizione ecologica” si assiste in questi “giorni” ad un cambio di statuto: da argomento culturale a tema necessario e con caratteri di ineludibilità anche economica. Parallelamente, anche per quanto riguarda l’istruzione, apprendimento, educazione i passi, anche quelli incerti, sono nella direzione dell’innovazione.
Dalla Moldavia giungono segnali positivi, in Italia pure si scorgono novità, in Francia la suonata è diversa, Questo ci chiama ad essere possibilmente sempre più impegnati a consolidare i presupposti e la struttura culturale e sociale delle nostre esperienze.
LAIF ha fatto del dialogo con le istituzioni uno dei suoi punti di forza.