Viaggia verso…

Viaggia verso… è un racconto di traguardi raggiunti e nuove ripartenze.

Da dove siamo partiti: la scelta del viaggio

Tutto ha avuto inizio da una poesia, una piccola poesia trovata per caso nell’ultima pagina di un vecchio libro scolastico di letture. Recentemente ho scoperto che in realtà si tratta di un riadattamento degli ultimi versi di una poesia di Pablo Neruda…

Era l’estate del 2020 e avevamo da poco scelto di intraprendere il viaggio dell’ istruzione parentale/homeschooling come dir si voglia. Una mamma, un papà e un bambino di 7 anni. Bagagli appesantiti dalla pandemia in corso, dopo un anno di scuola (la prima elementare!) trascorso per metà in didattica a distanza, ma che in realtà ci aveva permesso di sperimentare già un apprendimento più libero e genuino come le cose “fatte in casa”.

Mi rendo conto solo oggi, dopo quattro anni di cammino, che quella poesia era un po’ il manifesto che avevamo scelto più o meno consapevolmente, come genitori e che guidava i nostri passi orientandoci soprattutto nei momenti di difficoltà.

Perché questa scelta? Era la domanda più frequente…Oggi risponderei così: perché i bambini hanno diritto alla FELICITÀ, tutti i bambini, in ogni parte del mondo. Hanno diritto a trascorrere un’infanzia spensierata, sostenuti dalle cure di adulti responsabili ed empatici che siano disposti a guardare il mondo con i loro occhi per cercare di renderlo più adatto ai loro reali bisogni. Perché un mondo più a misura di bambino è un mondo più giusto, un mondo con meno violenza e arroganza, dove la parola pace potrebbe avere ancora un senso…

Ma torniamo al nostro viaggio (verso…)

Percorsi di apprendimento

A questo punto del nostro percorso, voltandoci indietro cosa potremmo vedere? Un paesaggio vario che inizia con un piccolo sentiero e si divide in mille altri, attraversando radure più o meno boscose, colline piuttosto facili da attraversare e montagne con passaggi difficoltosi. Mai un giorno uguale all’altro e la compagnia di famiglie con le quali abbiamo condiviso le gioie e le fatiche di alcuni sentieri.

Cosa ci ha sostenuti durante il cammino? Forse pensare alla meta, o meglio, all’orizzonte come spazio di possibilità che a volte schiarisce il pensiero e che nella sosta dello sguardo, ti permette di riprendere fiato e forze. E poi sicuramente le relazioni sane con altri esseri in cammino e il contatto frequente con la Natura (uno degli indiscutibili vantaggi di non andare a “scuola”, intesa come quattro mura dove trascorrere in media otto ore al giorno).

Cosa abbiamo imparato?

Tanto, tantissimo in termini di resilienza e resistenza (!). Praticare l’homeschooling è sicuramente una sfida quotidiana per noi genitori, non tanto per il “programma” da portare avanti (come pensano alcuni) ma per le strategie organizzative che noi mamme soprattutto (non me ne vogliano i papà!) dobbiamo mettere in campo. E poi c’è il contesto della famiglia allargata, i vicini, le altre mamme che portano i figli a scuola, il rapporto con la scuola vigilante, le scadenze e l’esame finale. Gestire tutti questi rapporti può essere complicato ed è per questo che il sostegno della famiglia e degli amici (quelli veri) si rivela determinante. C’è da dire che non sempre siamo tenuti a dare spiegazioni sui motivi per cui abbiamo fatto una scelta diversa. Negli anni ho imparato che a volte basta una semplice risposta a placare la curiosità, altre volte invece vale la pena dilungarsi un po’ di più quando di fronte a noi abbiamo magari persone sinceramente interessate.

Traguardi e ripartenze

Ed eccoci al finale, estate 2024. Una mamma, un papà ed un ragazzo di 11 anni appena compiuti. L’ultimo esame d’idoneità ci ha permesso di concludere un percorso, ora ci attende una nuova tappa: l’ingresso nel mondo della “scuola” (spero non quella intesa come quattro mura dove trascorrere in media otto ore al giorno). In questi anni mi sono fatta un’idea sempre più ampia della scuola che vorrei, non solo per mio figlio, ma per tutti i bambini. Questa idea è nata dall’esperienza e dallo studio personale, dal confronto con altre mamme e dall’osservazione compiuta all’interno di alcuni contesti scolastici che ho frequentato per motivi di lavoro. E’ un’idea di scuola aperta alla comunità ma anche di scuola “all’aperto” con passegiate frequenti in Natura. Una scuola dove coltivare buoni sentimenti e soprattutto empatia, dove allenare la socialità come occasione di confronto e crescita per tutti. Una scuola dove gli adulti accompagnano senza avere sempre la pretesa di sapere già tutto in partenza e di seguire comunque il “programma”.

Potrei aggiungere molto altro ma probabilmente rischierei di entrare in una visione utopistica. Eppure un grande maestro come Rodari parla proprio del valore educativo dell’utopia…(per approfondire https://www.laifitalia.it/2022/05/12/valore-utopia)

Ripartiamo così…

Qualcuno dirà: ma come tu non eri “contraria” alla scuola? In realtà all’essere “contro” (e allo scontro) ho sempre preferito il dialogo, laddove possibile; in altri casi ho lasciato perdere, tirando dritto per la mia strada.

Qualcun altro dirà: e tutto il “lavoro” che avete fatto finora? Beh, nulla è perduto, ma tutto si trasforma!

Infine i più sinceri diranno: era ora di rientrare a scuola in un percorso “normale”! In questi casi risponderei che ognuno ha il proprio orologio interno da seguire e al quale bisogna rimanere fedeli. Dall’esterno le cose appaiono diversamente, e poi il concetto di “normale” si sa, è relativo (o addirittura non esiste).

Una cosa è certa: riprenderemo a camminare con lo sguardo rivolto verso quell’orizzonte più ampio che ha sempre motivato i nostri viaggi.

Ma prima di ripartire, permettetemi di ringraziare sinceramente LAIF e in particolare le persone che ho incontrato in questi anni (seppure a distanza) per l’impegno, la serietà e l’empatia con cui hanno sostenuto noi e continuano a sostenere altre famiglie in questo sorprendente viaggio che è l’homeschooling.

Un augurio a tutte e a tutti, in particolare ai bambini e ai ragazzi, perché non venga mai negato loro il diritto alla FELICITÀ!

Concludo con una poesia di Chiara Carminati, tratta da una sua raccolta dedicata al mondo della pre-adolescenza…

Viaggia, viaggia verso

verso dove non ha molta importanza

conta il tempo, il passo, la distanza.

Viaggia verso

viaggia con buon senso e direzione

anche se ignori la tua meta.

Il viaggio è un essere intenzione

il verso è un’arte da poeta.

Viaggia, viaggia verso

qualche sciocco che non avrà risposta

di sicuro dirà che ti sei perso

ma il dubbio porta avanti, e il centro resta

così continua il viaggio

e viaggia verso.

(tratto da “Viaggia verso. Poesie nelle tasche dei jeans” di Chiara Carminati)

Racconto e immagini di Antonella Cresci, mamma, educatrice e appassionata di poesia, autrice del blog “Percorsi di apprendimento”

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