PCTO con LAIF; intervista a Edoardo

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PCTO con LAIF

Dalla metà del 2024 la nostra associazione offre ai figli dei propri associati la possibilità di fare il PCTO con LAIF, secondo quanto stabilito dal Regolamento.

Edoardo ha svolto la prima parte del suo PCTO con LAIF (ex alternanza scuola-lavoro), con l’incarico di video editing, di realizzazione di shorts e di attivazione di strategie per implementare la visibilità del canale Youtube dell’Associazione.
Per ragioni logistiche, l’esperienza si è svolta interamente da remoto, ma questo non è stato un problema per nessuno.

Gli abbiamo fatto qualche domanda sulla sua esperienza di PCTO con LAIF. Quelle che seguono sono le sue parole.

Quando si è svolto il tuo PCTO con LAIF? Quante ore hai fatto?

Il mio PCTO si è svolto da agosto 2024 fino a febbraio 2025. Ho completato un totale di 56 ore.

Quali erano le tue mansioni? Hai realizzato qualcosa di specifico?

Le mie mansioni includevano la creazione di video animati sull’istruzione parentale e la realizzazione di shorts veloci e dinamici per il canale YouTube di LAIF.
Ho avuto l’opportunità di ideare, progettare e animare contenuti per rendere i concetti chiave dell’istruzione parentale più accattivanti e coinvolgenti. Gli shorts avevano lo scopo di trasmettere messaggi in modo rapido ed efficace, mantenendo uno stile in linea con gli standard e l’etica di LAIF.
Ho curato sia l’aspetto visivo che quello comunicativo, cercando di trovare il giusto equilibrio tra chiarezza, creatività e impatto visivo.

Questa esperienza mi ha permesso di affinare le mie competenze nell’animazione e nella comunicazione digitale, lavorando su contenuti educativi con un taglio moderno e coinvolgente.

Vuoi raccontare un fatto divertente che ti è capitato durante il PCTO con LAIF?

Beh, lavorare con il PC riserva sempre qualche sorpresa! Un giorno, mentre stavo esportando un video dopo ore di editing, il PC ha deciso che era il momento perfetto per aggiornarsi… senza chiedermelo!

Risultato?
Ho perso tutto e ho dovuto ricominciare da capo! E anche se quegli attimi sembravano tanto divertenti, ti assicuro che per me non lo sono stati. Dopo un primo momento di panico, ho deciso di prenderla con filosofia e, per fortuna, la seconda versione è venuta meglio della prima!

Perché hai scelto LAIF? Hai trovato quello che cercavi?

Ho scelto LAIF perché l’idea di fare scuola mi ha sempre annoiato tanto, gli insegnanti non stavano al passo con le mie attitudini, con le mie esigenze e con le mie competenze, tutt’altro differenti dai loro dogmi imposti dalle istituzioni e dalle loro aspettative che avevano nei miei riguardi.
Quindi eccomi qui, in assoluta libertà (quella che volevo!) in istruzione parentale da 5 anni; mi approccio in maniera più personalizzata allo studio e imparo vivendo la mia vita, ciò mi permette di apprendere in modo più efficace e con meno stress.

Mi aspettavo nell’homeschooling di trovare un ambiente che valorizzasse questa libertà, e in effetti è stato proprio così!

Puoi fare un bilancio di questa esperienza?

Per me è stato davvero bello lavorare per LAIF, perché mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, di mettermi in gioco e, soprattutto, di fare finalmente qualcosa che mi piace davvero. Creare contenuti video, sperimentare con l’editing e lavorare su progetti legati all’istruzione parentale è stato stimolante e gratificante.

È stata un’opportunità per esprimere la mia creatività e migliorare le mie capacità, ma anche per contribuire a qualcosa di importante. Sono felice di aver avuto questa esperienza e di aver potuto lasciare il mio contributo! Certo, ci sono state delle difficoltà: l’elettricità che andava via proprio mentre stavo lavorando, i problemi nell’editing quando il software decideva di crashare, le registrazioni da rifare perché il microfono captava rumori esterni… A volte è stata una vera sfida, ma alla fine ho trovato soluzioni e ho imparato a gestire con facilità questi imprevisti!

Ti ha dato delle soddisfazioni?

Assolutamente! Ogni volta che completavo un video e ricevevo feedback positivi, sentivo di aver raggiunto un obiettivo. È stato davvero gratificante vedere come il mio lavoro potesse avere un impatto positivo sugli altri e contribuire a una causa così importante.

Hai imparato qualcosa durante il PCTO con LAIF?

Sì, ho imparato molto sulle tecniche di montaggio, sull’uso di diversi software e sulla narrativa visiva. Ogni progetto è stata un’opportunità per migliorare e ho scoperto l’importanza di pianificare e strutturare il lavoro in modo efficace, cosa che mi ha aiutato a ottenere risultati migliori.

L’hai percepito come una crescita?

Sì, sicuramente. Ho notato un miglioramento nelle mie abilità e nella mia creatività, e questo mi ha fatto sentire più sicuro di me stesso. Ogni sfida affrontata ha contribuito a costruire la mia fiducia, rendendomi più audace nel provare nuove idee.

Le competenze acquisite nel video editing sono utili non solo per questo progetto, ma anche per altre attività future. Queste abilità sono sempre più richieste, e ora mi sento pronto ad affrontare nuove avventure in questo campo.

Cosa ti è piaciuto di più?

Mi è piaciuto il processo creativo, dal brainstorming iniziale alla realizzazione finale. È sempre bello vedere le proprie idee prendere vita! Ogni passaggio, dalla scrittura alla post-produzione, è stato un viaggio che mi ha appassionato.

Hai avuto delle difficoltà, delle delusioni?

Certo, ci sono stati momenti in cui le cose non andavano come previsto, come problemi tecnici o scadenze ravvicinate. Tuttavia, ho imparato a gestire meglio il tempo e a risolvere i problemi. Queste difficoltà mi hanno insegnato la resilienza e l’importanza di rimanere calmi sotto pressione.

Immaginavi diverso il tuo PCTO con LAIF?

In parte sì. Pensavo che il montaggio video fosse solo un processo tecnico, ma ho scoperto che richiede anche molta creatività e attenzione ai dettagli. È affascinante come ogni piccola decisione possa influenzare il prodotto finale.

Ci sono stati problemi?

Sì, ho affrontato alcuni problemi, come la difficoltà nel sincronizzare audio e video, ma ho trovato soluzioni e ho chiesto aiuto quando necessario.

Mi piace condividere queste esperienze, perché mi hanno insegnato tanto e mi hanno reso più consapevole delle sfide che possono sorgere nel lavoro creativo.

Credits: Foto di Mikhail Nilov su pexels

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