Qualcuno potrà forse stupirsi del fatto che sul sito di LAIF esistano pagine o rubriche interamente curate da bambini editor, in autonomia pressoché totale. 

Qualcun altro si chiede se veramente queste opere quasi perfette siano veramente “farina del loro sacco”, come se il valore stesse nel prodotto finale e non nel processo di apprendimento che questo comporta e sottende. 

Altri ancora intravedono un certo protagonismo dietro a queste collaborazioni di minorenni, se non addirittura una sorta di strumentalizzazione dei piccoli per la causa dell’istruzione parentale. 

Diversi osservatori, forse poco attenti, non vedono il valore dei contenuti di queste rubriche e le considerano meri esercizi di facciata, senza spessore culturale; “canzonette” o vuoti origami. 

La realtà è ben diversa: questa scelta, sia delle famiglie che dell’associazione, si basa sui principi ispiratori dell’homeschooling, in modo particolare di John Holt. Egli scrive infatti che i bambini imparano naturalmente partecipando alle attività degli adulti; questi ultimi hanno in effetti il ruolo di consentire l’accesso al mondo: “ciò che gli adulti possono fare per i bambini è rendere sempre più accessibile e trasparente il mondo e la gente in esso. La parola chiave è accesso: alla gente, alle esperienze, ai posti in cui lavoriamo, a quelli in cui andiamo – città, Paesi, strade, edifici” (John Holt, Learning all the time, Da capo Edizioni, 1989, pag. 127). 

L’istruzione parentale è un percorso di apprendimento di tutta la famiglia. Per questo motivo non ci stupiamo se i lavori pubblicati sul sito non sono fatti dal bambino da solo, ma sono nati da una compartecipazione dei genitori.
Nell’homeschooling
, al centro c’è il bambino come protagonista, con i suoi entusiasmi e le sue intraprese e intorno a lui, la sua famiglia.

Coerentemente, LAIF ha deciso di non delimitare un recinto all’interno del quale riservare uno spazio esclusivo per i piccoli perché facciano cose da piccoli, come succede altrove, ad esempio a scuola. 
LAIF ha voluto invece coinvolgerli nel proprio progetto e nelle attività di informazione, divulgazione, documentazione della realtà e della vita unschooler, arricchendo il proprio messaggio e contemporaneamente aumentando il valore del loro lavoro.

Naturalmente ciò è gratificante per i giovani e contribuisce ad accrescere la loro autostima … questo è quello che ci si augura nell’istruzione parentale, dei figli con un bel bagaglio culturale ed una solida autostima. Ma il protagonismo è un’altra cosa!
D’altro canto, la pubblicazione dei propri lavori sul sito ufficiale di un’associazione nazionale ha un triplice effetto: 

  • fornire ad eventuali osservatori esempi concreti di percorsi possibili nell’istruzione parentale; testimoniare la molteplicità e la varietà di possibili pratiche, non per forza riconducibili alla “scuola a casa”; quando un visitatore del nostro sito pensa all’istruzione parentale ed alle sue pratiche, nella sua mente devono risvegliarsi alcune idee, magari anche alimentate dai lavori dei bambini/ragazzi; 
  • contribuire a dar vita ad un immaginario collettivo alternativo, che attinge al patrimonio culturale comune: il lavoro di ricerca e divulgazione di passaggi letterari o filosofici, o di canzoni della più autorevole tradizione recente e passata, contribuisce ad attingere dal bagaglio di conoscenze condivise quelle immagini familiari che possono, da un lato, far capire quanto profonde siano le radici dell’istruzione in famiglia nella nostra cultura, e, dall’altro, renderla un po’ meno ostica;
  • costruire nel tempo una traccia visibile e concreta del percorso di apprendimento del giovane, una sorta di curricolo personale, alternativo e complementare alle valutazioni delle scuole. 

Le opere che vengono pubblicate in queste rubriche di LAIF, oltre ad essere un notevole contributo alla diffusione dell’informazione sull’istruzione parentale, hanno pertanto un alto valore umano e pedagogico. Sull’utilità degli origami per lo sviluppo della motricità fine, della logica e dei concetti matematici sono già state spese parole autorevoli. Il discorso si può estendere ai lapbook. Canzoni come quelle dei Pink Floyd o di Bob Dylan, tanto per citare alcuni nomi presenti nel nostro repertorio, non possono esser sminuite sul piano culturale. La filosofia  

Un percorso di unschooling con origami, con animali, con i lapbook, con la musica, o in viaggio, ha pertanto pari dignità di qualsiasi altro percorso, purchè il bambino che ne è protagonista apprenda con gioia 

Che le pagine di testimonianza sul sito di LAIF  siano di tutorial di origami, di viaggi, animali, letteratura, sudoku, lapbook, letteratura o filosofia, poco importa: le strade per arrivare alla meta sono tante quanti sono i bambini che le percorrono. E sono tutte ugualmente valide e dignitose, oltre che efficaci. 

La partecipazione alla costruzione del sito e del patrimonio di LAIF è sempre aperta a piccoli e grandi, senza distinzione.
Non esitate a farvi avanti se siete interessati!

Bambini editor

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