il mio secondo anno in istruzione parentale

Oggi mi siedo qui con voi in questo spazio virtuale. Voglio condividere alcune mie riflessioni riguardanti il nostro secondo anno in istruzione parentale che fra non molto giungerà al termine. 

Più di due anni fa in famiglia abbiamo fatto questa scelta.  Tra mille dubbi e pensieri e incertezze siamo stati quasi spinti a intraprendere questo percorso in istruzione parentale che solo pochi mesi prima nemmeno ne conoscevamo l’esistenza.

Non posso non ricordare tutti i timori, le ansie, le discussioni in famiglia, le mille supposizioni su COSA, COME, QUANDO e PERCHE’. Quasi dovessimo per forza avere la sfera di cristallo e prevedere ogni minima sfumatura futura. Ci siamo sentiti insicuri e inadeguati. Ci siamo fatti mille e più domande informandoci OVUNQUE, interpellando più volte anche LAIF.

Ho cercato famiglie in istruzione parentale ma erano davvero poche, molto chiuse nel loro modo di fare istruzione (almeno secondo noi) e allora mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a costruire una POSSIBILITA’.

Ho iniziato ad allacciare amicizie con le famiglie che si affacciavano anche loro per la prima volta a questo percorso. Era più facile comprenderci convidivendone le ansie e i dubbi. Molte di queste famiglie non hanno mai lasciato la scuola, con altre semplicemente si sono  persi i contatti. Piano piano però ha iniziato a formarsi una rete di famiglie, tutte diverse nella loro unicità.

Una rete a maglia larghe dove tra una telefonata, un’attività o un giro al parco si è instaurato un qualcosa di più di una semplice frequentazione.

Mia figlia mi ha insegnato tanto con la sua capacità incredibile di allacciare amicizia e di mantenerla salda nel tempo.

Io ero, e un po’ ancora sono, il frutto non del tutto consapevole di quella società dove l’amicizia è collegata solo alla condivisione di uno stesso ambiente. Ad esempio al semplice cambio di scuola ognuno di noi diventava estraneo. Un’amicizia a tempo determinato che dalla scuola ha proseguito con il lavoro, con i cambi di casa e poi infine con il matrimonio e la bambina.

Non avevo compreso che vi era anche un altro modo di vivere. Mi rammaricavo di non sentire più ex compagne di gioco o di lavoro ma comprendevo che questo era inevitabile. Ognuno di noi aveva intrapreso vite diverse. Mia figlia invece mi ha mostrato che l’amicizia non ha tempo e spazio.

Le famiglie che frequentiamo sembrano vibrare della stessa consapevolezza, dove non è la QUANTITA’ ma la QUALITA’ dell’amicizia intrecciata.

Fare istruzione parentale però non comporta solo la socialità ma appunto l’istruzione.

il nostro secondo anno

Quante volte mi sono sentita inadeguata o ispirata. Quante volte è stato semplice e quante sono dovuta ritornare sui miei passi per intraprendere un nuovo modo di passare la conoscenza di una nozione a mia figlia.

Mi sono reinventata e adeguata al semplice lasciar andare in certi momenti mentre in altri ho compreso che era necessaria una guida.

Mia figlia ha quasi 8 anni ed è a volte difficile comprendere il QUANDO e il COME fare un certo argomento e non credo sarà per me mai facile negli anni futuri.

Ci sono gli obiettivi da raggiungere per fascia d’eta ma mi ritrovo ancora legata alla frammentazione in materie mentre so di genitori homeschoolers che parlano e vedono le competenze in ogni attività fatta dal figlio. Un modo di comprendere ancora per me lontano e sconosciuto.

In questi due anni “parentali” mi trovo ancora legata a determinati limiti che non mi soddisfano ma mi fanno sentire ancora in una specie di bozzolo o abbozzo di quello che vorrei in realtà riuscire a fare.

I miei limiti mi pesano a volte e andando a ritroso nel tempo comprendo però la mia e la nostra evoluzione.

Oggi in procinto di aggiustare e integrare il mio diario per approcciarmi al PDE  non posso fare a meno di notare che la mia bimba l’anno scorso cercava di leggere una parola intera in maiuscolo e che all’improvviso aveva scoperto e imparato da sola la lettura di quasi tutto il minuscolo.

Io li con le mille schede didattiche, pagine di libri, pubblicità varie, etichette e lista della spesa mentre lei nel prendere per caso un libro aveva decifrato come per magia quei simboli. Noi oggi abbiamo parlato di moltiplicazioni con e senza riporto e un approccio di divisioni, l’anno scorso sapeva dell’esistenza dei numeri solo fino al 20.

Mi ritrovo oggi con il PDE del secondo anno appena abbozzato a fare una specie di bilancio, che mi disarma, perchè con tutto quello che posso aver fatto io, in realtà è solo una rappresentazione fittizia dell’immenso lavoro fatto da lei.

Sono più sicura di me e le nostre “lezioni” sono diventate più dinamiche e sempre meno strutturate. Sono sicuramente meno presa dall’ansia da prestazione ma ho ancora tanta strada da fare.

La nostra scelta di occuparci direttamente dell’istruzione ci appare sempre più naturale. I nostri ritmi sono lenti, per noi più consoni e tranquilli. Il tempo però vola e siamo già arrivati velocemente ad aprile.

Ora non so quanti leggeranno questo mio articolo ma spero che qualcuno di voi ci si sia ritrovato. Sarebbe interessante essere davvero seduti in un salotto e sentire parlare ognuno di voi e far parte per un momento del vostro modo di fare e di vivere l’istruzione parentale.  Un pomeriggio lungo di condivisione.  Spero che questo anno sia stato di crescita anche per voi.

Trovi altre esperienze pratiche di istruzione parentale nella rubrica “Homeschooling in pratica”.

Anche sul blog del “Bambino naturale” trovi articoli sull’homeschooling.

 

Il nostro secondo anno in istruzione parentale

12 pensieri su “Il nostro secondo anno in istruzione parentale

  • 4 Aprile 2022, 11:29 alle
    Permalink

    Grazie Simona per gli spunti di riflessione e per la franchezza e naturalezza con le quali esponi la vostra esperienza.

    Rispondi
  • 4 Aprile 2022, 17:20 alle
    Permalink

    Grazie Simona, la condivisione della tua esperienza è talmente gentile e onesta, che vorrei abbracciarti!! Sono nell’ ottavo anno dell’ istruzione parentale e anch’io mi ritrovai tra dubbi e aspettative, ma se avrai fiducia nell’ apprendimento naturale di tua figlia, la strada può diventare più leggera, tra avventura e stupore. Buon viaggio a voi!!

    Rispondi
  • 5 Aprile 2022, 19:59 alle
    Permalink

    Grazie Simona per averci raccontato la tua esperienza e condiviso le tue emozioni! Mi ritrovo nella fatica ma anche nell’entusiasmo di crescere insieme ai nostri figli! Mi ritrovo anche nel discorso sulle amicizie..anch’io mi sono lasciata un pò guidare da mio figlio e in un anno abbiamo costruito un passo per volta diverse relazioni significative!

    Rispondi
  • 5 Aprile 2022, 20:33 alle
    Permalink

    Bellissimo leggerti! Noi anche al 2º anno in parentale e tutti e tre i miei figli super felici e io con loro. Il bello è trovorare lo stimolo ogni giorno e inventarsi ogni giorno perché in fondo è questo il senso del crescere…e non posso che ringraziare Andrea e tutti di LAIF che sono il mio faro nel buio!!! Sono incredibilmente grata a questa grande famiglia!

    Rispondi
  • 7 Aprile 2022, 04:37 alle
    Permalink

    Grazie. Mi ritrovo in quanto scritto. Sono al primo anno. Quello che mi manca è il confronto con altre famiglie. Devo impegnarmi di più su questo

    Rispondi
    • Simona Paloschi
      7 Aprile 2022, 09:24 alle
      Permalink

      Il primo anno non é facile instaurare amicizie. Ti capisco molto bene perché anch’io ho avuto difficoltà. Avrei voluto intrecciare più connessioni ma giustamente ognuno ha i suoi tempi.

      Rispondi
  • 25 Aprile 2022, 21:50 alle
    Permalink

    Grazie mille per tutte le vostre esperienze…
    Anche noi siamo al primo anno di ed. Parentale… Mia figlia Nora ha 8 anni… Non nego tutte le difficoltà.. I dubbi che mi sono passati per la mente in quest anno… Ma spero di aver fatto la scelta migliore per lei e per il suo futuro… Grazie a tutti

    Rispondi
    • Simona Paloschi
      26 Aprile 2022, 10:42 alle
      Permalink

      Ciao Francesca, ti comprendo bene. I dubbi ci sono e in questo periodo mi rendo conto di tutta la strada che è stata fatta. Ogni genitore cerca di fare la scelta migliore per i propri figli e ne vedremo i frutti quando i nostri saranno grandi.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.