La scuola rinuncia a pretendere l’iscrizione e accetta la pec

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La nostra Associazione fonda il suo lavoro sulla condivisione di esperienze e conoscenze. Per questo motivo le testimonianze per noi sono preziose.
Oggi abbiamo la fortuna di poter pubblicare la vicenda che ci ha raccontato papà Michele su come la scuola è arrivata a ritirare la sua iniziale richiesta di iscrizione e a considerare sufficiente la dichiarazione di istruzione parentale inviata via pec.

A questo proposito, ricordiamo che sul sito del Ministero, a questa pagina, la FAQ n. 6 contiene la procedura corretta. Alla domanda “Sono un genitore e voglio provvedere direttamente all’istruzione di mio figlio (istruzione parentale), devo seguire la procedura di iscrizione on line?” la risposta che dà il Ministero è: “No. Per avvalerti dell’istruzione parentale e garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, devi presentare una specifica dichiarazione alla scuola statale più vicina, dimostrando di possedere le competenze tecniche o i mezzi materiali per poter provvedere all’istruzione del minore in proprio o frequentando una scuola non paritaria.”
Come sempre, non conta tanto quello che ci chiedono, ma come noi rispondiamo.

La testimonianza di papà Michele

Vorrei condividere una mia esperienza.

Dal prossimo anno scolastico mi figlio Giulio dovrebbe iniziare la prima elementare. Mia moglie ed io da più di un anno ci siamo confrontati sulla scelta giusta da fare.

Fortunatamente nelle nostre vicinanze (Sinio comune nelle Langhe, in provincia di Cuneo) esiste un’associazione che da due anni ormai sta diventando una solida e ottima realtà di istruzione parentale e questo ci ha aiutato a valutare che la scelta migliore potesse essere proprio l’istruzione parentale.

Come in tutte le attività che uno vuole svolgere in Italia, ci si scontra subito con la burocrazia ed è più complicato affrontare tematiche di questo tipo rispetto ad altri paesi. Grazie però al supporto di genitori che hanno già fatto la scelta che faremo noi e leggendo alcuni articoli presenti sul sito LAIF, ci siamo mossi per inviare la pec alla scuola di riferimento.

Alla prima pec inviata l’11 gennaio 2024, dove comunicavano la nostra volontà di iniziare l’istruzione parentale, ci hanno risposto questo:

Buongiorno, abbiamo assunto a protocollo la vs. comunicazione. Ricordiamo che in ogni caso va fatta la classica iscrizione online alla classe prima Scuola Primaria, a partire da domani, giovedì 18 gennaio, per poter inserire l’alunno all’interno dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti del Ministero.

Subito abbiamo inviato via email alla LAIF, che ha dato immediato supporto, indicandoci cosa scrivere nella risposta, quindi abbiamo provveduto a inviare la seconda pec:

Grazie per la risposta, in merito alla iscrizione online, ci risulta che la normativa per la comunicazione di istruzione parentale indichi che questa venga effettuata in modalità cartacea o via Pec.
Anche la nota ministeriale che parla di iscrizioni a scuola e homeschooling non fa riferimento ad iscrizione online per l’istruzione parentale.

Abbiamo amici che hanno figli piú grandi di Giulio di 1 e 2 anni e hanno effuttuato tramite pec la comunicazione, senza altre iscrizioni.

Se ultimamente ci sono state variazioni alla normativa, di cui non siamo a conoscenza, gentilmente potrebbe indicarmi la norma e il passo dove viene indicato questo?

La scuola ha quindi confermato appieno la procedura senza iscrizione con questa comunicazione:

Buongiorno, mi scuso ma ho interpretato malamente la circolare relativa all’iscrizione, nella quale si diceva che bisogna inviare la comunicazione entro il termine delle iscrizioni online.
Come ha giustamente evidenziato, per l’Istruzione Parentale è sufficiente una comunicazione cartacea all’Istituto di residenza, o tramite PEC o allegando i documenti di identità. Pertanto, la sua richiesta è corretta. Potrei aver soltanto bisogno di chiederle ulteriori dati in fase di inserimento dell’alunno in ANS, ma le saprò dire solo in seguito.

Con questo articolo, ci tenevo a testimoniare quanto da noi sperimentato e ci tenevo a ringraziare tutto lo staff LAIF, che è stato veloce, puntuale e preciso nel fornire l’appoggio. 

Mi auguro che questo articolo possa essere utile ad altre famiglie. 

Michele Formento

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Credits: Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay

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