Unschooling in Italia, maggio 2024

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Risultati del questionario sull’unschooling in Italia nel 2024. Quello che segue è il “puzzle” costruito coralmente da tutti coloro che hanno aderito al nostro studio sugli stili di homeschooling in Italia nel periodo post-emergenziale.

In questa pagina daremo rappresentazione di quel 17,7% dei partecipanti che ha dichiarato di fare apprendimento autoguidato, o Unschooling.

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Sommario

    Informazioni generali sulla famiglia e i figli

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    Questo risultato conferma la tendenza già emersa nel sondaggio sulla dichiarazione parentale 2024.

    Erano previste risposte anche per famiglie più numerose, ma non sono state selezionate.

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    Tre delle risposte “tutti” provengono da situazioni di figli unici.
    In tre casi, la risposta “solo questa/o” è stata scelta da situazioni di figli unici. Pertanto, nel calcolo è stata assimilata alla risposta “tutti”.

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    Questo risultato mostra una leggera discrepanza rispetto a quello del sondaggio sulla dichiarazione di istruzione parentale 2024, che mostra una netta maggioranza (62,6%) di fanciulli nei primi cinque anni di istruzione. Di conseguenza, entrambe le altre fasce d’età sono più rappresentate.

    Tipo di approccio all’apprendimento in Unschooling

    Dei 20 questionari che hanno risposto “Sì, non è mai andata/o a scuola, 13 si riferiscono a bambini di età 6-10 anni. Ciò significa che la loro risposta potrebbe coincidere con quella successiva: “Ha cominciato fra il 2020 e il 2024”.

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    Può essere interessante sottolineare che nessuno ha scelto la risposta “Fino a un massimo di due ore/settimana”.

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    Nessuno ha scelto la risposta “raramente: al massimo una volta alla settimana”.

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    Socialità e relazione con il territorio

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    Viaggio e ospitalità come forme di apprendimento e socialità

    Risulta quindi che tutti i partecipanti al questionario dichiarano di praticare il viaggio come occasione di apprendimento, con maggiore o minore frequenza.

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    Riferimenti teorici in Unschooling

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    Dei 5 che hanno risposto di sì, solo quattro hanno precisato quale. Ecco le loro risposte:

    • Montessori, Waldorf (2 volte)
    • personale, eclettica
    • outdoor, autoapprendimento

    Quelle che seguono sono le risposte di chi ha risposto “Ad altro”:

    • La decisione è data dal rispetto dei tempi,dei talenti,dei Suoi e nostri interessi e passioni…
    • Al rispetto del bambino e delle sue attitudini e tempi di apprendimento

    Ecco le precisazioni di chi ha risposto “Nessuna delle due”:

    • Unschooling a modo nostro: si impara tanto dalleOccasioni offerte dalla vita e si cerca di cogliere i bisogni e le domande che sorgono spontanee da approfondire. Si creano occasioni in base alle offerte delTerritorio e del nostro gruppo (non stabile) di famiglie. Ogni tanto ci mettiamo qualche esperienza di apprendimento strutturato per mettersi un po’ alla prova, in particolare in matematica.
    • Miriamo a che il bambino possa avere l’opportunità di coltivare i propri sogni,le proprie attitudini,interesse,talenti…noi siamo coloro che vedono,ascoltano,interloquiscono,dei facilitatori entusiasti del mondo,noi siamo quelli che se alla bimba interessa,adora le piante,gli compriamo libri,andiamo a vedere le serre,coltiviamo a casa,andiamo a vedere il massimo esponente di bonsai(che lei adora), è nostra figlia che ci chiede il latino,la biologia,la scienza,che è così appassionata degli egizi da saperne ogni cosa… è l’altra mia figlia che non sapeva parlare bene,ma diceva benissimo i nomi dei dinosauri…ed è la figlia più piccola che adora scrivere,la matematica…e insegnando a loro impariamo noi,loro ci insegnano e viceversa è cultura a 360gradi
    • I genitori sono dei facilitatori…si impara insegnando…tutto è scoperta ed interesse…molto conta per noi l’approccio con i libri,la coltura,la cultura…
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    Era poi richiesto di precisare brevemente gli approcci precedenti e per quanto tempo sono stati adottati. Ecco le risposte:

    • I primi anni era puro unschooling e apprendeva seguendo ciò che faceva la sorella più grande.
    • Inizialmente cercavamo di riproporre la scuola a casa poi il passaggio all’ unschooling è stato graduale e naturale.
    • Apprendimento attraverso il gioco ma principalmente didattico, primi mesi di istruzione parentale
    • Apprendimento attraverso il gioco, ma con una base didattica. Solo i primi mesi di istruzione parentale

    Osservazioni e precisazioni pervenute relativamente allo studio sull’Unschooling in Italia nel 2024

    • Altra domanda sarebbe:i genitori sono separati?+chi segue di più l’istruzione?+che valore date al rispetto dei tempi,passioni,talento del bambino?+in che misura la famiglia è coinvolta sull’educazione del figlio?in quanta parte è fatta da insegnanti e quanto dai genitori?
    • Attualmente, la scelta dell’unschooling è stata un po’ modificata in vista della preparazione dell’esame di terza media, pur mantenendo sempre molto tempo per le passioni.
    • Sul gioco spontaneo e libero: è quotidiano e sempre presente, rispettiamo i suoi spazi fisici e relazionali e riconosciamo la sua autonomia e privacy, ma non è del tutto privo di supervisione, avendo questo figlio 10 anni, sia per offrirgli una base sicura che nell’ottica di osservare e documentare relazioni e apprendimenti spontanei attraverso i giochi.

    Credits: Foto di NoName_13 da Pixabay, modificata con Canva

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