Un breve colloquio può assolvere la stessa funzione amministrativa dell’esame di idoneità dal punto di vista dell’accertamento dell’istruzione, anche nella scuola pubblica. E’ necessario un rapporto di dialogo con il Dirigente.

Pubblichiamo con piacere la testimonianza di una famiglia associata a LAIF.

Cari amici,

ho due figli: una ragazza di 16 anni ed un ragazzo di 13 anni e siamo in istruzione parentale da sette anni.

Con la scuola di residenza abbiamo sempre mantenuto contatti cordiali ed essenziali.

In merito agli esami di idoneità, la più grande ha sostenuto solo l’esame di terza media, il secondo figlio ha fatto solo quest’anno l’esame di idoneità alla terza media.

Quest’anno, io e mio marito abbiamo avuto un colloquio con la nuova preside che ci richiedeva di fare sostenere a nostro figlio l’esame di idoneità.
Come da comunicazione effettuata lo scorso anno, abbiamo ribadito che portiamo incontro a nostro figlio un’educazione personalizzata partendo dalle sue curiosità, talenti e preferenze.
Abbiamo ribadito la nostra volontà a mantenere un dialogo rendendoci disponibili ad un colloquio per mostrare anche gli elaborati prodotti nel corso dell’anno scolastico.

Tale modalità è stata accolta dalla dirigente e ci siamo accordati per un colloquio di circa trenta minuti su alcuni argomenti delle principali materie.

Sono stati molto accoglienti e sensibili anche in base alla particolare situazione generale, mettendo a proprio agio il ragazzo.
Un caro saluto a tutti.

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