Diamo la parola a Fabry, homeschooler di 17 anni. Ci racconta la sua esperienza, dopo un anno in istruzione parentale, attraverso una simpatica intervista.

 

Sono trascorsi circa quattordici mesi da quando Fabry ha terminato, con successo, la seconda superiore con indirizzo “elettronica ed elettrotecnica” presso un Istituto in provincia di Genova e benché non avesse difficoltà scolastiche e nelle relazioni, ha deciso di avvicinarsi alla realtà dell’homeschooling.

Di seguito, una breve intervista in cui ci racconterà le motivazioni della sua scelta, il suo percorso e le sue sensazioni. “Come proseguiranno i suoi studi?” “Rientrerà a scuola?”

 

  • Ciao Fabry, tutto ok? Ci racconti perché hai deciso di ritirarti da scuola benché non  avessi particolari problemi scolastici o relazionali?

“Ciao, sì grazie. Se ti dicessi che non lo so mi crederesti? Avevo acquistato tutti i libri di testo per la terza, svolto gli innumerevoli esercizi di matematica assegnati dalla cosiddetta <vecchia …> (soprannome cattivo ma sincero) e stavo iniziando quelli di inglese quando sentii, dalle voci dei miei genitori, la parola: homeschooling. Ero curioso di saperne di più, ma non ti nego che avevo paura di chiedere spiegazioni e aver brutte sorprese.

Come accade in tutte le case, i genitori non mollano e così mi chiamarono a rapporto per informarmi e conoscere le mie intenzioni che prima di 2/3 settimane non riuscii a <partorire> perché avevo necessità di valutare i pro e i contro di questo nuovo percorso.

Naturalmente, scelsi per la parentale perché ero stanco di compiti, interrogazioni, verifiche, DAD, restrizioni, critiche, giudizi, etichette e altro ancora… Non volevo imparare perché imposto da altri, ma per un mio piacere personale senza stress dovuto al tempo e alle limitazioni scolastiche”.

 

  • Come darti torto?! Mi piacerebbe scoprire la giornata tipo di un homeschooler e capire come vive la socialità, se presente.

“Wow, in due righe mi hai chiesto veramente tantissimo!!! Ok, inizio dalla <giornata tipo> anche se è un argomento molto soggettivo. Nel mio caso “homeschooling” è anche sinonimo di <dolce dormire>.

A parte gli scherzi, amo svegliarmi verso le 9:00 pensando ai miei ex compagni che sono a scuola già da 2 ore, fare colazione in tranquillità e chiacchierare un po’ con la famiglia prima di lavarmi (#ilpigiamanonsitoglie). Inizio a studiare dopo aver constatato l’ispirazione del giorno e se l’argomento dovesse appassionarmi particolarmente, potrei decidere di terminare il relativo programma senza pensare ad altro. In ogni caso, mi organizzo un’agenda da seguire per tutte le materie. A differenza di quando frequentavo la scuola, ho più tempo da dedicare ai miei hobbies, allo sport e possibilmente alle amicizie.

A proposito di amicizie, veniamo al discorso della socialità. Quanto è importante la scuola per la socialità, vero? Mai esistita frase più falsa! Mi spiego: Quando ho iniziato la prima superiore ho conosciuto dei compagni di classe con cui mi trovavo decisamente bene.

Purtroppo la DAD e le successive restrizioni ostacolarono la nostra conoscenza che si perse dietro ad uno schermo impedendoci di approfondire nuove e possibili amicizie se non al di fuori del contesto scolastico.

In educazione parentale ho avuto modo invece di conoscere altri ragazzi, tra cui due a cui mi sento particolarmente legato. La vera amicizia, dal mio punto di vista, è limitata a pochissime persone, ma la socialità per noi homeschoolers non è un ostacolo”.

 

  • Riguardo lo studio, come ti sei organizzato?

“Elettronica ed elettrotecnica sono ben lontane dalle competenze dei miei genitori e dunque, per le materie di indirizzo, ho avuto la necessità di farmi supportare da una persona di fiducia che mi ha fatto ottenere buoni risultati. Per le restanti, mi sono organizzato autonomamente”.

 

  • e per gli esami?

“All’inizio mi preoccupavano come poche altre cose nella vita ma quando è giunto il momento, mi sono reso conto di essere preparato in modo adeguato e li ho affrontati con serenità”

 

  • Grazie Fabry per questa tua intervista dopo un anno in istruzione parentale! Perché molto di quanto mi hai raccontato non lo conoscevo se non dal punto di vista degli adulti. Vorrei chiederti un’ultima cosa di cui, credo, ho già intuito la risposta: tornerai a scuola?

“Hai vinto, la tua intuizione è corretta. Non rientro!!!”

 Fabry

***

Appuntamento online il 15 settembre dove alcune famiglie parleranno di esperienze di apprendimento autoguidato alle superiori.

Seguirà una seconda serata di condivisione dedicata ai ragazzi (in data da definire). Racconteranno la loro esperienza di collaborazione e mutuo aiuto senza tutor, insegnanti, DAD, corsi online…

Di seguito troverai i contributi da parte di genitori e ragazzi del gruppo protagonista:

Leggi le nostre FAQ sull’istruzione parentale alle superiori!

Anche sul nostro canale Youtube trovi la registrazione di numerose serate informative.

 

Fabry dopo un anno in istruzione parentale

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