
E’ stata emanata la nota ministeriale che contiene, tra le altre cose, anche le informazioni operative su tempi e modalità di presentazione della dichiarazione di istruzione parentale per l’anno scolastico 2025-2026.
Questa circolare ministeriale si riferisce alla dichiarazione annuale preventiva da inviare al Dirigente Scolastico del territorio di residenza, ai sensi dell’art. 23 D. Lgs. 62/2017, da parte di chi prevede di avviare o proseguire un percorso di istruzione parentale per l’anno 2025-2026. Chi invece comincerà l’istruzione parentale in itinere da qui alla conclusione dell’anno 2025-26 non dovrà (né potrà) rispettare le tempistiche previste dalla circolare ed è tenuto a inviare la comunicazione in oggetto all’avvio dell’istruzione parentale. Quest’ultima si riferirà all’anno 2025-26.
Chi allo stato attuale non ha ancora scelto se intraprendere un percorso scolastico o di istruzione parentale, nella finestra temporale delle iscrizione è chiamato a prendere una decisione, anche per autotutela, e a fare una delle due cose per l’anno scolastico 2025-2026:
- o l’iscrizione a scuola tramite piattaforma online
- oppure la dichiarazione di istruzione parentale.
La nuova circolare contiene informazioni importanti, fra cui:
- la finestra temporale per la presentazione della dichiarazione di istruzione parentale riferita all’anno scolastico 2025-26
- gli allegati previsti
- i destinatari della dichiarazione stessa
- le modalità di presentazione.
Sommario
Chi deve fare la dichiarazione di istruzione parentale 2025-26?
Nel caso di frequenza scolastica, la procedura è di iscrizione ad un istituto scolastico. Per la scelta invece di Istruzione Parentale si tratta di una procedura di comunicazione.
Le due modalità si differenziano concettualmente e concretamente. L’iscrizione ad una scuola avviene on-line sia per gli istituti statali che paritari (per questi ultimi permane la facoltà di aderire al sistema on-line oppure no), la stessa avviene nella finestra temporale tra l’8 gennaio 2025 e il 31 gennaio 2025.
Quando va presentata la dichiarazione?
Diversamente da quanto è indicato per l’iscrizione a scuola, nel caso dell’istruzione parentale è indicata solo la data di chiusura della finestra temporale: 31 gennaio 2025, ma non quella di apertura.
Pertanto si è indotti a pensare che la dichiarazione possa essere inviata anche prima dell’8 gennaio 2025.
A sorpresa, il 3 gennaio 2025, il Ministero ha emanato un’ulteriore circolare sempre su questo tema, che sposta la data di chiusura delle operazioni di iscrizione a scuola al 10 febbraio 2025 (alle ore 20). Purtroppo, questa nuova nota ministeriale non cita le dichiarazioni di istruzione parentale. Non è chiaro, quindi, se lo slittamento della scadenza riguardi anche le famiglie che non iscrivono i figli a scuola.
Nel dubbio, il nostro consiglio è di inviare la dichiarazione con le solite modalità entro il 31/01/25.
Modalità di presentazione della dichiarazione di istruzione parentale
La comunicazione di istruzione parentale è da fare in “forma cartacea”, ovvero non online. Si possono assimilare a questa caratterizzazione:
- l’invio tramite raccomandata A.R.
- la consegna a mano all’Istituto destinatario, con relativa protocollazione
- l’invio via PEC.
E’ consigliabile richiedere gli estremi della protocollazione se non fossero forniti in automatico, come del resto la norma prevede. La protocollazione certifica la presa in carico da parte della scuola della comunicazione, alla quale dove seguire la presa d’atto da parte del dirigente della scelta genitoriale e il tempestivo aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale Studenti.
Questa precisazione può essere utile per inquadrare rispetto alla regolamentazione, eventuali fraintendimenti da parte della scuola in merito al carattere della comunicazione, il quale è precisato essere appunto non sindacabile (salvo evidenze che dimostrino il contrario) e non ricadente nel concetto di richiesta di Istruzione parentale.
A chi va indirizzata la dichiarazione?
In generale, al dirigente scolastico del territorio di residenza. In particolare, la nota ministeriale precisa che:
- nel caso del periodo di obbligo di istruzione corrispondente all’istruzione primaria, al dirigente dell’istituto del territorio di residenza,
- per il periodo corrispondente alla secondaria di primo grado (le medie) al dirigente della scuola corrispondente sempre del territorio di residenza;
- alla secondaria di secondo grado il destinatario è il dirigente della scuola del territorio che propone l’indirizzo di studi di interesse.
Nel caso ci si interfacci con Istituti comprensivi, anche se non esplicitato nella circolare, sembra ovvio pensare che la comunicazione annuale vada indirizzata ai dirigenti degli stessi.
Questa precisazione e articolazione dei soggetti a cui indirizzare la dichiarazione di istruzione parentale non era presente negli anni scorsi.
Le procedure che la nota ministeriale indica sono interpretabili come articolazioni della norma (art. 23 D.Lgs. 62/2017) e non sembra vadano nel senso della semplificazione dell’iter amministrativo. Tuttavia saranno un riferimento operativo che i Dirigenti invocheranno e applicheranno. Può essere che questa indicazione elimini tante occasioni di futili discussioni procedurali tra genitori e dirigenti di scuole di diversi ordini.
Progetto didattico-educativo per la dichiarazione di istruzione parentale?
La nota riprende le indicazioni della precedente dello scorso anno, in merito alla consegna del Progetto Didattico Educativo di massima.
Differentemente dai due anni scorsi, la nota dà indicazione di presentare il Progetto Didattico Educativo di massima, anche per il periodo di obbligo di istruzione corrispondente alla secondaria di secondo grado (i primi due anni di superiori).
Nel frattempo non sono pervenute in alcuna sede (per lo meno e noi non risulta) argomentazioni che rappresentino una consequenzialità logico-amministrativa della richiesta, di presentazione del Progetto Didattico Educativo di massima.
In occasione dell’introduzione di tale strumento, LAIF ha già svolto considerazioni e argomentazioni che risultano ancora valide e in nessuna sede confutate. Le trovi a questi link:
- Progetto didattico-educativo per la comunicazione di istruzione parentale?
- Progetto didattico-educativo di massima preventivo.
La equivocità del Progetto Didattico Educativo di massima è tale per cui l’ottemperanza è altrettanto dubbia, tale da porre di fronte sia il Dirigente che i genitori, ad una scelta: aderire al dettato normativo o alle indicazioni di una nota che lo contraddice?
Per quanto riguarda gli homeschooler, l’appello è alla loro responsabilità e consapevolezza oltre che alla sapiente commisurazione della propria situazione specifica: rivendicare un pieno riconoscimento del proprio ruolo o assecondare procedure il cui senso appare contraddittorio oltre che produrre un aggravio ingiustificato a carico delle famiglie e delle scuole.
La dichiarazione delle capacità tecniche o economiche
La Nota indica come documento da allegare alla comunicazione la dichiarazione di possesso delle capacità tecniche oppure economiche.
La suddetta dichiarazione, dal punto di vista normativo e regolamentare presenta analogie con il tema del Progetto Didattico Educativo di massima, ovvero, se da un lato le varie Note ministeriali annuali e alcuni Decreti prevedono tale dichiarazione, la norma di rango superiore: il D.Lgs.
62/2017, non lo prevede.
Quindi si richiede una scelta. Sul tema LAIF ha già svolto argomentazioni in passato che risultano ancora valide. Le trovi a questi link:
- Il D.Lgs 62 del 2017 non menziona le capacità tecniche o economiche
- Riferimenti normativi sulla dichiarazione di istruzione parentale e le capacità tecniche o economiche
- Guida Homeschooling di Orizzonte Scuola: comunicazione e capacità tecniche
- Capacità tecniche?
Sono previsti altri allegati?
In questo quadro si inscrivono svariate situazioni, tra queste, non particolarmente rare, quelle in cui le richieste dei dirigenti travalicano abbondantemente il dovuto: ad esempio presentazione della dichiarazione dei redditi o modello ISEE unitamente ai titoli di studio dei genitori o
abilitazioni di eventuali tutor o soggetti analoghi, sede(?!) presso la quale si svolge l’istruzione parentale, sede d’esame, obbligo di utilizzo di una modulistica d’istituto eccetera.
La nota specifica che in linea generale le notizie raccolte devono essere conformi alla normativa italiana ed europea e devono essere strettamente pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono trattate. Inoltre la stessa nota specifica che sono classificati come eccedenti e non pertinenti rispetto alle finalità delle iscrizioni i dati riferiti al titolo di studio e alla professione dei genitori.
Quali sono le competenze della scuola?
La scuola che riceve la comunicazione è tenuta a riportare tempestivamente il dato della scelta familiare di istruzione parentale nell’Anagrafe Nazionale Studenti, ovvero prende atto della determinazione congiunta dei genitori o di chi ne fa le veci.
Questa urgenza è espressamente rilevata nella nota ministeriale ed è opportuno rivendicarla e verificarla per prevenire non infrequenti situazioni in cui atteggiamenti delle scuole poco, o non, conformi alla norma e alla regolamentazione applicativa, determinano conflittualità inutili ed ingiustificate con aggravi procedurali a carico delle famiglie.
E’ comunque da segnalare con rilievo che nel dispiegarsi un po’ confuso, di anno in anno, delle interpretazioni, si è affievolito il ruolo di accertamento da parte dei dirigenti delle capacità tecniche o economiche, lasciando così campo al concetto di presa d’atto a fronte della dichiarazione responsabile dei genitori.
La nota ribadisce che è compito della scuola sede d’esame aggiornare tempestivamente l’Anagrafe Nazionale Studenti con gli esiti dello stesso (idoneo o non idoneo). Pertanto le scuole che hanno ricevuto la dichiarazione di istruzione parentale non hanno titolo per richiedere l’informazione alle famiglie. D’altro canto la scuola presso cui si è svolto l’esame è tenuta a curare questo passaggio burocratico amministrativo. Talvolta si registrano resistenze, ma sono ingiustificate.
La gestione consapevole e responsabile anche di questi passaggi e la manifestazione di tale consapevolezza aiutano le singole famiglie e il riconoscimento dell’istruzione parentale in senso generale.
Il testo integrale della nota ministeriale
Di seguito il testo integrale della nota ministeriale.
Sergio Leali
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Credits: Foto di Mark Rosemaker da Pixabay
Buonasera, chiedo cortesemente se è prevista la registrazione dell’incontro di stasera giovedì 23 Gennaio.
Grazie e un caro saluto
Alessia Campi
Sì, la trovi a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=f_TcMytu9YU.
Buonasera,
Se il bambino è iscritto in una scuola diversa da quella del territorio di residenza, magari in un altro Comune, a chi dovrà essere indirizzata la comunicazione di volersi avvalere dell’istruzione parentale? Vi ringrazio per anticipatamente per l’aiuto.
Ciao Michela,
Ne abbiamo parlato durante la serata informativa su questo tema (qui trovi la registrazione: https://youtu.be/f_TcMytu9YU?si=jCn-CraUDz35z0Ld).
La dichiarazione di istruzione parentale si fa sempre al dirigente del territorio di residenza.
Se il bambino è iscritto altrove, si fa il ritiro dalla scuola a cui è iscritto.
Un caro saluto.
Grazie infinite!
Salve io ho una bambina che a ottobre di quest’anno compie 5 anni quando dovrei presentare la dichiarazione per iniziare l’istruzione parentale per la prima elementare? A gennaio del 2026? O devo aspettare che la bambina abbia 6 anni (che li farà a ottobre 2026) e quindi presentarla a gennaio del 2027?
Ciao Janet,
La dichiarazione la farai a gennaio 2026, a meno che le cose non cambino.
Saluti.
Sig. Sergio Leali
Abbiamo scelto l’istruzione parentale perché mio figlio è autistico. Potreste condividere con noi il modello di dichiarazione di istruzione parentale da presentare alla scuola?
Potresti gentilmente spiegarmi come dimostrare la mia capacità tecnica o economica?
Grazie Mille
Carlos Alberto
Ciao Carlos Alberto,
Trovi tutto su questo sito:
– un modulo da personalizzare per la dichiarazione di istruzione parentale, che contiene già una dichiarazione riguardante le capacità tecniche o economiche: https://www.laifitalia.it/modulistica/#comunicazione-di-istruzione-parentale
– le informazioni necessarie sulla dimostrazione delle capacità tecniche o economiche: https://www.laifitalia.it/modulistica/#modulo-per-uneventuale-autocertificazione-delle-capacita-tecniche-o-economiche.
Un caro saluto.
Buonasera purtroppo non ci siamo resi conto della scadenza del 10 febhraio per la comunicazione della parentale e abbiamo inviato una settimana fa il nostro ritiro dalla statale con dichiarazione di parentale. Ci è stato detto che c’erano dei termini da rispettare. Quindo saremo obbligati a mandare nostra figlia in un a scuola che non vogliamo frequenti?
Ciao Maria Luisa,
Probabilmente sei stata informata male (forse anche chi ti ha informata non è al corrente di tutti gli aspetti): la scadenza che hai citato vale solo per la dichiarazione di istruzione parentale riferita all’anno scolastico 2025-2026. Se ritiri da scuola adesso, devi fare una dichiarazione/comunicazione di istruzione parentale riferita all’anno in corso (2024-2025). Questa la puoi fare in qualsiasi momento dell’anno.
Ti suggerisco, per tua informazione, di segnarti le scadenze riportate a questo link: https://www.laifitalia.it/aspetti-amministrativi/#le-scadenze.
Anche questo articolo può esserti di aiuto, soprattutto per sostenere con la scuola il tuo diritto a ritirare tua figlia adesso: https://www.laifitalia.it/2023/11/13/lavvio-dellhomeschooling/. Qui trovi inoltre i diversi aspetti normativi: https://www.laifitalia.it/quadro-normativo/riferimenti-normativi-dichiarazione-istruzione-parentale-e-capacita-tecniche-economiche/.
Preferisci YouTube? Questo è il link alla registrazione della serata informativa dello scorso gennaio: https://www.youtube.com/watch?v=f_TcMytu9YU&t=7s.
Ricordo che la preparazione e la consapevolezza dei genitori sono imprescindibili nell’istruzione parentale.
Buona giornata.
Salve, ma se volessi fare adesso richiesta di istruzione parentale per un ragazzo che soffre di uno stato d’ansia sociale certificato è possibile?
Ciao Maria,
Certo! É possibile se il ragazzo non ha ancora 18 e se non siete ancora in istruzione parentale.
Consentimi alcune precisazioni:
– Non devi fare una richiesta, ma una dichiarazione. La differenza è sostanziale, perché la richiesta implica una risposta nel senso di Sì/No, ovvero, Approvo/Disapprovo oppure Autorizzo/Non autorizzo. Una dichiarazione comporta solo una presa d’atto e non necessita di autorizzazione.
– La dichiarazione si può fare anche in assenza di certificazione e senza uno stato d’ansia: l’istruzione parentale è una modalità di assolvimento dell’obbligo di istruzione alternativo alla scuola (sia pubblica che privata), é accessibile a chiunque anche senza bisogno di giustificazione o di spiegazione dei motivi della scelta.
– La dichiarazione di istruzione parentale va sempre fatta dai genitori.
– Esistono due tipi di dichiarazione di istruzione parentale: quella di “avvio” del percorso (presentabile in qualsiasi momento) e quella di “rinnovo” della scelta, presentabile verso gennaio-febbraio.
V. meglio a questo link e qui .
Trovi un modello personalizzabile di dichiarazione di istruzione parentale a questo link.
Saluti.
Nunzia
Buongiorno, sono responsabile di una realtà parentale in provincia di Treviso; sto aiutando una famiglia nel rapporto con la scuola vigilante in quanto questa scuola non accetta il ritiro del bambino (avvenuto ad ottobre 2025, cioè in corso d’anno) in quanto non c’era stata comunicazione a gennaio 2025 della scelta preventiva. Ma noi sappiamo che, in caso di primo avvio dell’istruzione parentale, si può ritirare il bambino in ogni momento. Dove trovo estremi di legge a riguardo? Grazie
Ciao Giulia,
Quello che voi sapete è corretto.
Il nostro sito è sempre a disposizione di tutti, con la modulistica e gli estremi di legge; le consulenze personalizzate sono riservate alle famiglie socie (https://www.laifitalia.it/diventare-soci/) e per loro sono gratuite. Non facciamo consulenza a intermediari.
Per noi è una scelta di ordine etico.
Grazie per la comprensione.